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Intervento pacato e condiviso.
Bravo.
Citazione:
Originally posted by Rodolfo
Non voglio essere sempre per principio CONTROCORRENTE, ma queste posizioni reazionarie(che andrebbero bene in An) non le condivido.
In particolare nei confronti del Comandante Che Guevara penso che - a sinistra come a destra - si parli per dogmi, per posizioni preconcette senza neanche conoscere il personaggio.
Ernesto Che Guevara, nonostante le esteriorità, non era un comunista o meglio non era un marxista, non parlava di lotta di classe da un punto di vista economicista,parlava di POPOLO e non di proletariato e combattè una battaglia per l'Indipendenza Nazionale- Cuba e il Sudamerica -.
Inoltre , non considerando neanche le dottrine e le idee, andiamo a considerare la realtà cubana quando entrò in cambo il CHE.
Cuba era diventata un Casino a uso e usufrutto dei padroni americani e tutti i patrioti cubani(e sudamericani) si schierarono con Che Guevara contro il vassallo amerikano Batista.
E questo lo hanno capito tutti i camerati sudamericani(parlo di camerati e non di servi americani alla Pinochet)che vedono in Che Guevara non un marxista ma un patriota sudamericano come ebbe a dichiarare lo stesso PERON.
Invito tutti quindi a non parlare per schemi, ma di considerare la realtà storica.
Quindi non chiedo di diventare tutti guevaristi, ma neanche di essere anti-guevaristi che vuol dire essere a fianco di Batista, degli americani e della CIA.
E concludo facendo mio(ora e per sempre) il detto citato di Che Guevara: CREARE DUE, TRE, MILLE VIETNAM!
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Citazione:
Originally posted by angelo nero
Intervento pacato e condiviso.
Bravo.
Grazie:D
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Citazione:
Originally posted by Rodolfo
Non voglio essere sempre per principio CONTROCORRENTE, ma queste posizioni reazionarie(che andrebbero bene in An) non le condivido.
In particolare nei confronti del Comandante Che Guevara penso che - a sinistra come a destra - si parli per dogmi, per posizioni preconcette senza neanche conoscere il personaggio.
Ernesto Che Guevara, nonostante le esteriorità, non era un comunista o meglio non era un marxista, non parlava di lotta di classe da un punto di vista economicista,parlava di POPOLO e non di proletariato e combattè una battaglia per l'Indipendenza Nazionale- Cuba e il Sudamerica -.
Inoltre , non considerando neanche le dottrine e le idee, andiamo a considerare la realtà cubana quando entrò in cambo il CHE.
Cuba era diventata un Casino a uso e usufrutto dei padroni americani e tutti i patrioti cubani(e sudamericani) si schierarono con Che Guevara contro il vassallo amerikano Batista.
E questo lo hanno capito tutti i camerati sudamericani(parlo di camerati e non di servi americani alla Pinochet)che vedono in Che Guevara non un marxista ma un patriota sudamericano come ebbe a dichiarare lo stesso PERON.
Invito tutti quindi a non parlare per schemi, ma di considerare la realtà storica.
Quindi non chiedo di diventare tutti guevaristi, ma neanche di essere anti-guevaristi che vuol dire essere a fianco di Batista, degli americani e della CIA.
E concludo facendo mio(ora e per sempre) il detto citato di Che Guevara: CREARE DUE, TRE, MILLE VIETNAM!
Come dire, meglio Che Guevara che Ce... sare Previti... ;)
Salutoni.
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Citazione:
Originally posted by Rodolfo
Non voglio essere sempre per principio CONTROCORRENTE, ma queste posizioni reazionarie(che andrebbero bene in An) non le condivido.
In particolare nei confronti del Comandante Che Guevara penso che - a sinistra come a destra - si parli per dogmi, per posizioni preconcette senza neanche conoscere il personaggio.
Ernesto Che Guevara, nonostante le esteriorità, non era un comunista o meglio non era un marxista, non parlava di lotta di classe da un punto di vista economicista,parlava di POPOLO e non di proletariato e combattè una battaglia per l'Indipendenza Nazionale- Cuba e il Sudamerica -.
Inoltre , non considerando neanche le dottrine e le idee, andiamo a considerare la realtà cubana quando entrò in cambo il CHE.
Cuba era diventata un Casino a uso e usufrutto dei padroni americani e tutti i patrioti cubani(e sudamericani) si schierarono con Che Guevara contro il vassallo amerikano Batista.
E questo lo hanno capito tutti i camerati sudamericani(parlo di camerati e non di servi americani alla Pinochet)che vedono in Che Guevara non un marxista ma un patriota sudamericano come ebbe a dichiarare lo stesso PERON.
Invito tutti quindi a non parlare per schemi, ma di considerare la realtà storica.
Quindi non chiedo di diventare tutti guevaristi, ma neanche di essere anti-guevaristi che vuol dire essere a fianco di Batista, degli americani e della CIA.
E concludo facendo mio(ora e per sempre) il detto citato di Che Guevara: CREARE DUE, TRE, MILLE VIETNAM!
sono sostanzialmente d'accordo....
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Citazione:
Originally posted by Rodolfo
Non voglio essere sempre per principio CONTROCORRENTE, ma queste posizioni reazionarie(che andrebbero bene in An) non le condivido.
In particolare nei confronti del Comandante Che Guevara penso che - a sinistra come a destra - si parli per dogmi, per posizioni preconcette senza neanche conoscere il personaggio.
Ernesto Che Guevara, nonostante le esteriorità, non era un comunista o meglio non era un marxista, non parlava di lotta di classe da un punto di vista economicista,parlava di POPOLO e non di proletariato e combattè una battaglia per l'Indipendenza Nazionale- Cuba e il Sudamerica -.
Inoltre , non considerando neanche le dottrine e le idee, andiamo a considerare la realtà cubana quando entrò in cambo il CHE.
Cuba era diventata un Casino a uso e usufrutto dei padroni americani e tutti i patrioti cubani(e sudamericani) si schierarono con Che Guevara contro il vassallo amerikano Batista.
E questo lo hanno capito tutti i camerati sudamericani(parlo di camerati e non di servi americani alla Pinochet)che vedono in Che Guevara non un marxista ma un patriota sudamericano come ebbe a dichiarare lo stesso PERON.
Invito tutti quindi a non parlare per schemi, ma di considerare la realtà storica.
Quindi non chiedo di diventare tutti guevaristi, ma neanche di essere anti-guevaristi che vuol dire essere a fianco di Batista, degli americani e della CIA.
E concludo facendo mio(ora e per sempre) il detto citato di Che Guevara: CREARE DUE, TRE, MILLE VIETNAM!
Finalmente un po' di chiarezza in mezzo a questo esercito di studenti delle medie il cui unico impegno politico è disegnare le svastiche sui diari, vomitare contro la "venduta e moderata" Fiamma e... andare allo stadio!
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Mille volte meglio il Che che il Batista pagliaccio degli americani.
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Solito delirio iperideologico. Solo un ambiente alla frutta può ancora star lì a discutere su "Che sì" o "Che no".
Pongo qualche questione più terra terra
La Tobin Tax è una buona arma contro la finanza transnazionale?
Il welfare è di ostacolo o d'incentivo all'immigrazione?
La partecipazione alla gestione delle aziende si concilia o no con la delocalizzazione delle stesse?
Ritenete possibile un forte aumento dell'occupazione senza il ricorso alla flessibilizzazione dei rapporti di lavoro?
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Tobin tax - E' una pezzuola tassante che non ferma il fenomeno. A prescindere dal fatto che il neoliberismo ed il mondialismo sono vicini di per sè al collasso, i paletti discendono dal concetto della stabilità dei prezzi in seguito alla stabilità dei cambi, non certo da stratagemmi momentanei pur intrinsecamente giusti.
Welfare - Dipende. L'immigrazione entra pochino nello stato sociale. Ciò che faccio pro o contro lo stato sociale dovrei farlo per la popolazione italiana; ma, ovviamente, può non essere così se mortifico gli italiani con forti percentuali di immigrazione.
Il resto è altrettanto importante ma non continuo, dovresti aprire altri thread, contribuendo anche tu al livello della conversazione.
Chi non concorda ovviamente cerca di cambiar rotta, secondo me.
Stimo infatto sia meglio incanalare in qualcosa di più costruttivo anzichè altro.
Saluti.