ad IlNuovo.
VIENNA - Evangelica, ebrea, greco-ortodossa, serbo-ortodossa, agnostica o persino atea. Avrebbero accettato una bimba di qualsiasi confessione, i francescani che gestiscono una scuola privata ma di "diritto pubblico" (ovvero, in sostanza, parificata a quelle statali) in Tirolo, nell'Austria meridionale. Avrebbero accettato qualsiasi religione insomma, anche profondamente diversa da quella cattolica, basta che non fosse di matrice islamica.
Fa discutere in Austria, e parecchio, il caso di una bimba di appena dieci anni, figlia di genitori di origine turca, ma cittadina austriaca a tutti gli effetti, rifiutata dal Franzyskanergymnasium di Hall, nel Tirolo. La piccola, avrebbe dovuto iscriversi al "gymnasium", che in Austria comprende le nostre scuole medie e parte degli indirizzi superiori e che, come da noi, è obbligatorio.
Lei, Burcu, aveva acconsentito, come viene richiesto a tutti nella scuola, di seguire le lezioni di religione cattolica. Una regola imposta agli iscritti, che molti accettano di buon grado, pur di frequentare l'unica scuola di quel tipo presente nella zona. E l'istituto, d'altronde, non aveva mai mostrato particolari divisioni. Fedeli alla lezione di tolleranza impartita da San Francesco, i frati accoglievano e hanno sempre accolto ragazzi di qualsiasi confessione, purchè diposti a non disertare le lezioni di religione cattolica.
L'eccezione, fatta solo per la bimba mussulmana, insomma, appare inspiegabile. "Non ecquivochiamo parlando di intolleranza" mettono le mani avanti i frati, che però spiegano: "Non è stato facile decidere il rifiuto. Ma la religione mussulmana non ci è sembrata compatibile con l'insegnamento cattolico".
Di fatto però, vengono accettati studenti di molte altre confessioni religiose. Non solo: stando a un sondaggio effettuato dai quotidiani austriaci, nelle scuole cattoliche del Paese verrebbero normalmente accettati anche i mussulmani. Di fatto, per Burcu, la porta dell'istituto resta chiusa. Il suo sogno, che l'aveva portata a scegliere quella scuola, era semplice: diventare un medico.
Per poter seguire studi di questo tipo però, eliminato il Franziskaner, l'istituto più vicino è a Innsbruck. Troppo lontano per lei. La sua carriera nel mondo della medicina insomma, sembra fermarsi di fronte all'assolutismo dei francescani austriaci.
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