"Lo Stato non è la soluzione ai nostri problemi. Lo Stato è il problema." (20 gennaio 1980 - discorso di insediamento)
"Ho sempre pensato che la cosa migliore che lo Stato può fare è quella di non fare nulla" (1976)
"Lo Stato e solo lo Stato è la causa dell'inflazione" (1974)
"Sono contro la coscrizione obbligatoria, perché credo che la sicurezza della libertà possa meglio essere garantita da un sistema di sicurezza basato sulla libertà" (1962)
"L'assegno di disoccupazione è una vacanza prepagata per i fannulloni" (1966)
"Lo Stato è il singolo maggiore responsabile dell'erosione della famiglia" (1980)
"Il salario minimo garantito ha causato più miseria e disoccupazione di qualsiasi altro fattore dalla grande depressione a oggi" (1980)
"L'abbiamo costruito noi. L'abbiamo pagato noi. E' nostro e ce lo terremo" (discorso contro i trattati per i canali di Panama, 1976)
"...quel ricevimento del cappellaio matto a New York, chiamato anche assemblea generale delle Nazioni Unite..." (1978)
"Quando certi paesi si portano una persona a pranzo, con la persona ci pranzano" (riferimento ai paesi africani di nuova indipendenza, 1966)
"E' sciocco parlare di quanti anni dovremo passare nelle giungle del Vietnam, quando potremmo asfaltare l'intero paese, dipingerci sopra le strisce di parcheggio e tornare a casa prima di Natale" (1965)
"Dare del bugiardo a qualcuno è un accusa piuttosto pesante e l'uomo medio reagisce con veemenza quando la sua veridicità viene messa in dubbio. Ma chiamare bugiardo un comunista, quando dice il falso, è molto frustrante. Come si può insultare un maiale chiamandolo maiale? I comunisti non sono soggetti alla nostra moralità. Dicono che qualsiasi crimine, compresa la menzogna, è morale se avanza la causa del comunismo. Questo è Karl Marx interpretato da Lenin" (1978)
"Chi è un comunista? Qualcuno che legge Marx e Lenin. E chi è un anticomunista? Qualcuno che capisce Marx e Lenin." (1966)
"Non possono esserci giustificazioni morali per l'imposta progressiva sul reddito" (1966)
"Il sistema dell'imposta progressiva sul reddito venne ideato da Karl Marx, che lo definì il primo ed essenziale requisito di uno Stato socialista" (1966)
"Andrew Mallon, che fu segretario al tesoro con i presidenti Harding, Coolidge e Hoover, ha spiegato perché l'idea della tassazione progressiva del reddito è in realtà un imbroglio perpetrato non ai danni dei ricchi, bensì ai danni dei lavoratori. E' stato calcolato che riducendo a metà gli oneri progressivi, una volta pienamente realizzati gli effetti di questa riduzione, il governo riceverebbe un gettito fiscale maggiore di quanto non ricevesse con le aliquote doppie" (1978)
"Il fumo di una centrale a carbone libera nell'aria più radioattività di quella proveniente da una centrale elettronucleare" (1980)
"Un albero è un albero. Quanti ne volete di più da guardare?" (in un discorso contro l'ampliamento di un parco nazionale in California, 1966)
"Siamo piombati nell'inflazione perché ci siamo troppo allontanati dal concetto di libero mercato. Troppi di noi e tra questi anche operatori economici si sono rivolti allo Stato chiedendogli soluzioni che sembravano più facili della dura concorrenza del mercato. La semplice verità è che la libera concorrenza in America non è più libera" (1974)
"Non si dica che io sono semplicemente dalla parte del business. Sono dalla parte di una società che oggi viaggia su mezzi di trasporto regolamentati dallo Stato, dai taxi agli aereoplani, perfino gli oleodotti. Leggiamo con l'aiuto dell'illuminazione elettrica regolamentata dallo Stato. Ci riscaldiamo col gas soggetto a regolamentazione governativa. Siamo la società più regolamentata del mondo, e per questo paghiamo non solo in moneta sonante ma anche con una perdita di libertà maggiore di quanto ciascuno di noi si renda conto. Ci siamo allontanati molto dal sistema nato in questo paese, un sistema basato sulla massima libertà individuale compatibile con una società ordinata" (1975)
"Uno dei metodi tradizionali per imporre ad un popolo lo statalismo ed il socialismo è la medicina socializzata"
"Se non voterete contro le cure mediche gratuite agli anziani, uno di questi giorni ci troveremo a raccontare ai nostri figli ed ai nostri nipoti com'era l'America quando gli uomini era liberi" (1968)
"Nelle università e nelle strade della California si aggirano forze malefiche. Forze malefiche che distruggeranno il nostro modo di vivere" (1970)
"Perché non imponiamo il calmiere dei prezzi e dei salari? Perché non funziona e non ha mai funzionato. Hammurabi ci provò in Babilonia, 5 mila anni fa e fallì. L'imperatore Diocleziano lo impose a Roma e l'impero per poco non andò in bancarotta. Il calmiere distorce il mercato e la gente è costretta a comprare ciò di cui ha bisogno ai prezzi del contrabbando. L'Inghilterra lo attuò dopo le guerre napoleoniche e se non fosse stato per i contrabbandieri gli inglesi sarebbero morti di fame" (1975)
"... salvo che durante situazioni di emergenza, come la guerra, il governo federale deve avere un bilancio in pareggio" (proposta di emendamento costituzionale, 1976)
"Non c'è dubbio che la politica dei comunisti consiste nell'infilarsi ovunque ci sia uno spazio. Quando c'è una divisione (problemi razziali, movimenti sindacali, etc.) fanno del loro meglio per tenere la pentola in ebollizione. In questo momento non ci rimane più neanche una commissione parlamentare che indaghi sulla sovversione. Sono state tutte eliminate. Bisogna che il pubblico chieda la ricostituzione di una commissione come quella della Camera per l'investigazione delle attività antiamericane, che una volta esisteva. Un assalto diretto contro il comunismo interno sarebbe oggi prematuro. Abbiamo bisogno delle prove concrete che solo un'indagine parlamentare può dare." (1977)
"L'establishment federale crede che gli imprenditori non siano più capaci di operare sul libero mercato senza tutte quelle norme e regolamenti governativi. Ma gli economisti dicono che, se la regolamentazione non essenziale delle attività economiche potesse essere eliminata, l'attuale tasso di inflazione si ridurrebbe della metà" (1976)
"Dove porta la programmazione governativa lo vediamo in Unione Sovietica. In quel paese, il giorno della cerimonia della maturità liceale, un rappresentante del governo legge i nomi dei diplomati e dice a ciascuno dove dovrà presentarsi per lavorare e che genere di lavoro farà. Ad altri dice che invece continueranno a studiare" (1976)
Io sono d'accordo su tutto. Alcune, come quella sull'onu, le trovo addirittura spaziali e incredibilmente attuali dopo oltre 20 anni.




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