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Originally posted by Socialista
Egregio sig, Cciappas, il Suo ragionamento appare, a mio sommesso parere, sintatticamente molto debole. Dopo aver correttamente richiamato l'art 104, dal quale risulta apertis verbis che la magistratura è un ordine, non un potere, riporta le disposizioni che la Costituzione dedica alla disciplina dei principi di composizione e funzionamento del CSM. Esso, come si sa, è l'organo di autogoverno della magistratura, deputato a garantirne l'indipendenza dal potere legislativo ed esecutivo. Il CSM, infatti, sottrae a tali poteri ogni decisione sullo status dei magistrati, solo esso potendo decidere in merito alle assunzioni, assegnazioni di sedi, trasferimenti, sanzioni disciplinari ecc. Tutto, corretto, dunque. Tutto legittimo; almeno fin qui. Il passo successivo che Lei compie è quello di decidere autoritativamente ed in modo del tutto arbitrario, mettendo ad un canto i più autorevoli orientamenti dottrinari e giurisprudenziali, per la natura di potere della magistratura, senza preoccuparsi di legare logicamente le premesse alle conclusioni. Non c'è, direi, connessione logico-giuridica alcuna tra l'art 104 e l'art 105, almeno se si intende estrapolare da tali norme una qualche pur remota intenzione del legislatore di attribuire alla magistratura la natura di potere. Non nego la Sua libertà di sostenere la legittimità del comportamento di alcuni magistrati che, io di converso, ritengo incontrovertibilmente eversivo. Non potrebbe, però, rinvenirne tale legittimità in alcuna norma del nostro ordinamento e tanto meno nella carta costituzionale. Molto cordialmente.
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