Re: Chi sarà il prossimo?
Il Vice Ministro dell'Economia Miccichè.
Il Mattino, 30.7.02
IL RETROSCENA
Miccichè: «Pronto a farmi da parte»
Ha telefonato a Berlusconi: sono innocente, ma non voglio creare problemi al Governo
di MARCO CONTI
ROMA — «Sono come dei ragazzini». A Silvio Berlusconi l’affare Miccichè ha mandato di traverso anche l’ultimo fine settimana in Sardegna. Il lavoro da casa il presidente del Consiglio se l’era già portato facendo salire sull’aereo Giulio Tremonti con il suo carico di nervosismo per i non facili rapporti che il ministro per l’Economia ha con alcuni suoi colleghi di governo e, soprattutto, per i noti problemi di bilancio.
L’inchiesta della Procura di Roma sul giro di cocaina e il coinvolgimento del vice ministro Gianfranco Miccichè, rischia però di trasformarsi in una nuova grana per un esecutivo che nel giro di un anno ha già perso un paio di ministri e altrettanti sottosegretari. Raccontano come la telefonata che lo stesso vice ministro ha fatto sabato in Sardegna prima della cena che Berlusconi ha avuto con Francesco Cossiga ed Emilio Fede, non sia riuscita a rabbonire l’ira del premier che la notizia dell’inchiesta della Procura romana l’ha avuta proprio mentre stava studiando con Tremonti alcuni passaggi della legge Finanziaria. Miccichè ha ribadito al premier la sua piena estraneità alla vicenda, ma si è detto anche pronto a farsi da parte e a lasciare quindi l’incarico di vice ministro, per non mettere in imbarazzo il governo e la maggioranza. Se nell’interrogatorio che dovrebbe tenersi oggi, Alessandro Martello dovesse confermare il contenuto di alcune intercettazioni e l’assidua frequentazione da parte sua del ministero delle Finanze, la posizione del vice ministro nonché coordinatore siciliano di Forza Italia, potrebbe complicarsi. In queste ore Berlusconi sta esaminando con i suoi più stretti collaboratori come affrontare e difendere l’ex manager di Publitalia che il premier considera come un suo figlioccio. L’idea che sembra farsi avanti è che, nella peggiore delle ipotesi che il premier possoa decidere di sostituire il viceministro accelerando la risistemnazione della pattuglia dei sotosegretari già assottigliatasi dopo l’uscita di scena di Taormina e Sgarbi.
Gianfranco Miccichè ha alle spalle una carriera tutta svolta all’ombra di Berlusconi sin da quando Marcello Dell’Utri lo prese in Sicilia per lavorare in Publitalia. Figlio dell’allora direttore del Banco di Sicilia, Miccichè fu poi cooptato dallo stesso Dell’Utri in Forza Italia nel 1994. Le biografie non autorizzate raccontano che all’epoca Dell’Utri scelse da Publitalia i quadri da inserire nel partito sulla base della percentuale di fatturato: più basso era il fatturato prodotto in Publitalia e più facile era il salto nel movimento.
Il "cappotto" fatto dalla Casa delle libertà in Sicilia nelle ultime elezioni con 62 eletti su 62 ha reso ancor più veloce la scalata di Miccichè al governo, anche perché nel frattempo la sua ascesa al partito era stata bloccata dall’allora ministro dell’Interno Claudio Scajola.
Con la delega al Mezzogiorno Miccichè si era ritagliato nell’attuale governo un ruolo molto importante che la vicenda di questi giorni rischia quanto meno di appannare.
Re: Re: Chi sarà il prossimo?
Citazione:
Originally posted by brunik
Il Vice Ministro dell'Economia Miccichè.
Il Mattino, 30.7.02
IL RETROSCENA
Miccichè: «Pronto a farmi da parte»
Ha telefonato a Berlusconi: sono innocente, ma non voglio creare problemi al Governo
di MARCO CONTI
ROMA — «Sono come dei ragazzini». A Silvio Berlusconi l’affare Miccichè ha mandato di traverso anche l’ultimo fine settimana in Sardegna. Il lavoro da casa il presidente del Consiglio se l’era già portato facendo salire sull’aereo Giulio Tremonti con il suo carico di nervosismo per i non facili rapporti che il ministro per l’Economia ha con alcuni suoi colleghi di governo e, soprattutto, per i noti problemi di bilancio.
L’inchiesta della Procura di Roma sul giro di cocaina e il coinvolgimento del vice ministro Gianfranco Miccichè, rischia però di trasformarsi in una nuova grana per un esecutivo che nel giro di un anno ha già perso un paio di ministri e altrettanti sottosegretari. Raccontano come la telefonata che lo stesso vice ministro ha fatto sabato in Sardegna prima della cena che Berlusconi ha avuto con Francesco Cossiga ed Emilio Fede, non sia riuscita a rabbonire l’ira del premier che la notizia dell’inchiesta della Procura romana l’ha avuta proprio mentre stava studiando con Tremonti alcuni passaggi della legge Finanziaria. Miccichè ha ribadito al premier la sua piena estraneità alla vicenda, ma si è detto anche pronto a farsi da parte e a lasciare quindi l’incarico di vice ministro, per non mettere in imbarazzo il governo e la maggioranza. Se nell’interrogatorio che dovrebbe tenersi oggi, Alessandro Martello dovesse confermare il contenuto di alcune intercettazioni e l’assidua frequentazione da parte sua del ministero delle Finanze, la posizione del vice ministro nonché coordinatore siciliano di Forza Italia, potrebbe complicarsi. In queste ore Berlusconi sta esaminando con i suoi più stretti collaboratori come affrontare e difendere l’ex manager di Publitalia che il premier considera come un suo figlioccio. L’idea che sembra farsi avanti è che, nella peggiore delle ipotesi che il premier possoa decidere di sostituire il viceministro accelerando la risistemnazione della pattuglia dei sotosegretari già assottigliatasi dopo l’uscita di scena di Taormina e Sgarbi.
Gianfranco Miccichè ha alle spalle una carriera tutta svolta all’ombra di Berlusconi sin da quando Marcello Dell’Utri lo prese in Sicilia per lavorare in Publitalia. Figlio dell’allora direttore del Banco di Sicilia, Miccichè fu poi cooptato dallo stesso Dell’Utri in Forza Italia nel 1994. Le biografie non autorizzate raccontano che all’epoca Dell’Utri scelse da Publitalia i quadri da inserire nel partito sulla base della percentuale di fatturato: più basso era il fatturato prodotto in Publitalia e più facile era il salto nel movimento.
Il "cappotto" fatto dalla Casa delle libertà in Sicilia nelle ultime elezioni con 62 eletti su 62 ha reso ancor più veloce la scalata di Miccichè al governo, anche perché nel frattempo la sua ascesa al partito era stata bloccata dall’allora ministro dell’Interno Claudio Scajola.
Con la delega al Mezzogiorno Miccichè si era ritagliato nell’attuale governo un ruolo molto importante che la vicenda di questi giorni rischia quanto meno di appannare.
Berlusconi al governo
Dell'Utri in Parlamento
E si vergognano di Miccichè? :D
Re: Chi sarà il prossimo?
Citazione:
Originally posted by brunik
Giovedì 4 Luglio 2002, 12:37
Berlusconi, Governo Esce Rafforzato; (:D :D) Presto Nuovo Ministro Esteri
(AGI) - Roma, 4 lug. - Dopo le dimissioni del ministro Scajola e la sua sostituzione al Viminale con Pisanu il governo esce rafforzato. Lo ha affermato il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, uscendo dall'assemblea annuale di Confcommercio. Il governo esce rafforzato? hanno chiesto i cronisti: "Si', direi proprio di si' - ha risposto il premier - il governo procede con forza sul cammino che gia' aveva cominciato e che sta percorrendo con determinazione". Il ministero per l'attuazione del programma di governo di cui era titolare Pisanu, potrebbe diventare un dipartimento della Presidenza del Consiglio. Berlusconi ha anche annunciato "che la questione dell'interim del ministero degli Esteri si potra' risolvere a breve termine, entro quest'estate, prima delle vacanze". Berlusconi, che ha l'interim della Farnesina, ha sostenuto che si tratta di una questione sicuramente importante e che ormai e' da risolvere. In precedenza era stato il ministro Buttiglione a sostenere che Berlusconi deve avere una presenza piu' forte a Palazzo Chigi, lasciando gli Esteri. A sua volta il vice presidente del Consiglio, Gianfranco Fini, aveva rifiutato di rispondere alla domanda relativa proprio alla questione della titolarita' del ministero degli Esteri.
http://www.palamito.it/wqs/PalamitoN...o/ruggiero.gifhttp://www.kwlibri.kataweb.it/ridicula/taormina_110.jpghttp://www.exibart.com/foto/11117.jpghttp://www.carta.org/campagne/diritti/foto/Scajola.jpg
???
http://eur.news1.yimg.com/eur.yimg.c...1141579827.jpg
Niente, Miccichè resiste.
Ora ritocca a Tremonti traballare.
Giovedì 8 Agosto 2002, 10:58
Governo: e.Letta, Dopo Ruggiero e Scajola Cadra' Tremonti
(ASCA) - Roma, 8 ago - ''Quando Tremonti presento' il suo Dpef che non porta da nessuna parte, gli dicemmo che, dopo Ruggiero e Scajola, tocchera' a lui dimettersi. Siamo in attesa: il ministero dell'economia, con Ciampi, e' stato per anni il tempio dell'affidabilita' e della credibilita' del nostro Paese. Oggi, invece, e' stato ridotto a diffusore di bollettini e di cifre inattendibili''. Non usa mezze parole l'ex ministro dell'industria, Enrico Letta, nel commentare le reazioni del ministro dell'economia, Tremonti, in merito alla vicenda delle entrate tributarie e lancia un'accusa:''Chiunque vede Tremonti in tv e deve fare il 740 covando il dubbio se pagare o meno una tassa, decide di non pagarla. Perche', male che vada, ci sara' un condono. E' questo il messaggio dato dal governo: le tasse non sono piu' un problema. Anzi, Tremonti incarna la figura di chi trova tutte le forme e i modi per non farle pagare. Risultato: sono tornati gli evasori''.