Sassari 06/07/2002
Comunicato de su Collettivu “Comunitarismu e Indipendentzia!”
GLI INDIPENDENTISTI SARDI NON SONO “TERRORISTI”!!
In relazione all’episodio accaduto a Milano relativo alle tre buste incendiarie che hanno preso fuoco nella sede delle Poste Italiane di Peschiera Borromeo, e nella fattispecie in relazione alla “firma” che tale grottesco atto delinquenziale recava ( un fogliettino scritto in italiano e pare in sardo), riteniamo doveroso affermare che:
1) La campagna diffamatoria e discriminatoria cui certa stampa italiana ha dato avvio, in relazione alle dichiarazioni dei funzionari di polizia interessati al caso, mira chiaramente a colpire l’immagine dell’indipendentismo sardo, abbinandolo ad atti di volgare e basso teppismo.
2) Il fatto che sussistano discussioni teoriche e culturali in merito all’indipendentismo sardo, coinvolgenti sia anarchici, sia comunisti, sia indipendentisti privi di qualifiche ideologiche, che tali discussioni avvengano sempre alla luce del sole, che siano comunque e sempre POLITICHE , NON può avvallare ipotesi che (vedi “La Stampa” del 06/07/2002) mirano a infangare l’operato degli indipendentisti sardi che DA SEMPRE sanno che la loro unica forza sta nel restituire ai sardi la propria coscienza politica e culturale, e quindi la propria identità.
E’ una lotta che si attua con la “parola”, l’esempio fatto di azioni popolari non violente e alla luce del sole. Non con volgari atti di teppismo che per altro allontanano, come è ovvio, i sardi dalla riscoperta della propria coscienza nazionale, e rafforzano solo i colonialisti di sempre. E’ lo stato, sono i mass-media, a continuare a vedere indipendentisti armati laddove NON vi sono!!! PERCHE’????
L’indipendenza della Sardegna non si raggiungerà con il teppismo, con il terrorismo, con la stupidità di qualche maniaco delirante( o di qualche agente di qualche servizio segreto –deviato o meno-); l’indipendenza sarà il prodotto della lotta popolare delle genti Sarde che sceglieranno PER PROPRIA VOLONTA’ di autodeterminare il proprio destino.
Gli idioti che spediscono petardi per posta (rischiando di ferire solo gente innocente o un proletario che lavora alle poste) sono e saranno sempre nemici della lotta di liberazione nazionale: qualsiasi sia il paravento ideologico dietro cui si nascondono.
Pro su collettivu “Comunitarismu e Indipendentzia!”
Francesco Ibba
Giovanni Fara




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