Mazzata per Boso: Bossi lo sospende per sei mesi dalla Lega
Obelix: «Colpa di Bertolini, a Umberto non gliene voglio. Resterò nel Carroccio a vita»
e.p.
TRENTO. Umberto Bossi castiga Enzo Erminio Boso: 6 mesi di sospensione dalla Lega Nord per il capogruppo regionale, punito per le sue intemperanze verbali e per le accuse al segretario nazionale trentino Denis Bertolini. Stavolta la sanzione è stata comminata dal consiglio federale, lunedì sera, a Milano, alla presenza del segretario federale. Questi altri 6 mesi di sospensione seguono al mese di allontanamento che era stato inflitto a Boso, da metà maggio a metà giugno, dal consiglio nazionale.
Il consiglio federale ha punito Boso per i suoi attacchi personali a Bertolini. E diffida il consigliere del Tesino a scavalcare la segreteria di Trento, accampando rapporti diretti con lo stesso Bossi.
«Non so niente, non ho ricevuto nessuna comunicazione», ha detto Boso ieri sera. Ha aggiunto che, se la notizia sarà confermata, non farà drammi e si prenderà «un periodo di riposo». Ma resterà nella Lega «per tutta la vita». Boso dice che, a Pontida, due settimane fa, ha avuto la conferma di essere ancora «il più amato dalla base dopo Bossi». All'Umberto non gliene vuole: «Ha applicato lo statuto, è una persona corretta. La colpa è di Bertolini che evidentemente non era pago di quello che era riuscito a ottenere a Trento e ha sollevato la questione a Milano».
Boso potrà tornare al partito solo all'inizio dell'anno prossimo. Una brutta tegola, che potrebbe metterne in forse la partecipazione alle prossime elezioni provinciali del novembre 2003, visto che dovrà saltare tutta la parte preparatoria.
Da Bertolini, ieri in Consiglio, nessun commento sulla decisione: «Posso solo confermare la notizia, ma per quanto riguarda le ragioni dovete rivolgersi a Milano».




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