Vi prefiguro questo scenario : la CDL continua a governare a Roma perchè ha una maggioranza (fortunatamente , almeno non ci saranno scuse ...) blindata e il Bossi si è ormai troppo compromesso col Berluska per mollare un'altra volta il colpo .
Ma intanto cresce il malcontento , nelle ricorrenti elezioni locali e regionali (praticamente almeno una volta all'anno) nonchè nei ricorrenti sondaggi il gradimento per il Governo cala , e a cala più al nord che al sud , anzi al sud tutto sommato FI e AN tengono bene (chissa perchè ...)
Ma in Padania si estendono le giunte del CSX (laddove si vota) e cmq la gente è stufa , e le Amministrazioni dell'Ulivo si oppongono
alle politiche del Centro , in particolare non voglioni che i propri Comuni vengano mortalmente trafitti da bretelle autostradali , tangenziali-bis , ponti , superstrade , insomma si oppongono a che quel poco di territorio agricolo che rimane vada a puttane , non vuole la trasformazione dei propri villaggi in periferie
Insomma nasce una querelle fra il Nord , che vuole decidere autonomamente il proprio modello di sviluppo , e il Governo di Roma che invece va avanti per la sua "strada" (in senso non solo metaforico ...) - querelle che le Amministrazioni rette dal CSX intendono affrontare appellandosi al principio dell'autonomia e del federalismo (o pseudo-federalismo) , il quale ha avuto una timidissima attuazione con la Riforma della Carta costituzionale fatta approvare di straforo dall'Ulivo a quattro giorni dal termine della passata legislatura , e che ha avuto la sanzione di un referendum popolare (e che , ricordiamolo , il Bossi ha fieremente osteggiato invitando i Padani a votare NO!)
Ora , la domanda semplice-semplice è : i padanisti-ma-non (necessariamente)-leghisti da che parte dovrebbero stare ?
Aspetto risposte , grazie




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). Per ovviare al pericolo i DC ( .. veneti ..
