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    Predefinito Visioni claustrofobiche: il percorso deve essere sempre: dal semplice al complesso...

    Così scrive Totila in risposta ad un mio thread su Jan Palach...
    "...Una cosa mi rimase impressa: dei giovani che dipingevano su un carro la scritta fatidica di quegli anni:"Make love, not war" con
    l'immancabile runa capovolta... Simbolo degli inferi...Be', in quel momento, fra il giovane paracadutista russo che era accovacciato sul carro e gli studenti "sessantottini" cechi, parteggiai per il russo".

    Così raplica Nanths su PI alle affermazioni di Totila:
    "Questo è quello che pensano dall'altra parte, in riferimento nello specifico alla rivoluzione cecoslovacca...come dire che questa gente tra il militqnte leghista perquisito in casa perchè aveva delle pericolosissime camicie verdi e la polizia itagliona parteggerebbe per la pulizzia itagliuna..."

    Ora, le affermazioni di Totila(che cmq esprime posizioni credo abbastanza diffuse in alcuni ambienti e anche abbastanza facilmente inculcabili) lasciano un po' così...
    Una delle chiavi di volta dell' ultimo revisionismo storico che si affinato e fatto più intelligente, tende a portare avanti la visione eterna ed immutabile di un mondo oppresso e schiacciato sotto il tallone della sindrome ora demoniaca, ora bolscevica, ora giudaica, ora massonica, ora statunitense, o tutte insieme.
    Analizzare tali aspetti é doveroso perché credo sia chiaro a tutti che dei "grandi burattinai" esistono ed agiscono nel nome di grandi interessi economici. Lungi da me negare queste realtà, ma ridurre, svilire, portare la qusi totalità degli eventi storico/politici a mere macchinazioni di uno o 10 demoni con la papalina, un po' froci e con la maglietta del Che é claustrofobia.
    Claustrofobia perché tutto l' agire politico viene inficiato da questa spada di Damocle: la congiura degli architetti del Male. Per cui approcciarti a qualunque problema o discussione viene ad avere sempre lo stesso taglio: tutto e tutti, direttamente o indirettamente, sono pedine del Disegno Mondialista. Se poi metti dei distinguo diventi un alfiere camuffato della Trilateral, del New World Order. E chiaramente in questo modo si finisce nella paranoia.
    Detto ciò non intendo negare l' esistenza di "grandi giochi di potere" per controllare le società. Ma avere a cuore L' INDIPENDENZA DELLA PADANIA significa oggi, prima di tutto, tornare ad immergersi negli argomenti molto pratici che resero possibile il risveglio dei nostri popoli. Per cui gli argomenti devono essere lotta alle tasse, tenersi i propri soldi, salvaguardare i nostri contributi, eliminare prefetti, scardinare lo stato di polizia in cui viviamo etc. E pensare a perché non si parla più di questo, perché la gente non ci segue più, non ci vota più, perché ci ride dietro...Per liberare un paese serve l' appoggio del popolo o di una sua buona parte: per ottenerlo devi dirgli quello che vuole sentire e spiegargli quello che può capire. Al secessionista della val Brembana o della Lessinia se Sharon é un nazisionista non interessa perché non sa chi é Sharon, figuriamoci il nazisionismo. Ma vuole la secessione e tant'é. Iniziamo da qui, poi avvenuta la liberazione se qualcuno vuole si potrà pure mettere a spiegargli anche chi era Pol Pot e che se suo figlio ascolta "empty spaces" dei Pink Floyd rischia di diventare uno strumento di Belzebù, perché ascoltata al contrario contiene un messaggio satanico. Ma ora riflettiamo sul perché abbiamo una dirigenza che a fatica riesce a pronunciare la parola "Secessione" e del perché i nostri popoli manco ci stanno più ad ascoltare. Credo ne abbiamo abbastanza.
    E scusate la pedantezza del discorso...
    Paolo

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  2. #2
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    Predefinito Re: Visioni claustrofobiche: il percorso deve essere sempre: dal semplice al complesso...

    Originally posted by Wotan
    Così scrive Totila in risposta ad un mio thread su Jan Palach...
    "...Una cosa mi rimase impressa: dei giovani che dipingevano su un carro la scritta fatidica di quegli anni:"Make love, not war" con
    l'immancabile runa capovolta... Simbolo degli inferi...Be', in quel momento, fra il giovane paracadutista russo che era accovacciato sul carro e gli studenti "sessantottini" cechi, parteggiai per il russo".

    Così raplica Nanths su PI alle affermazioni di Totila:
    "Questo è quello che pensano dall'altra parte, in riferimento nello specifico alla rivoluzione cecoslovacca...come dire che questa gente tra il militqnte leghista perquisito in casa perchè aveva delle pericolosissime camicie verdi e la polizia itagliona parteggerebbe per la pulizzia itagliuna..."

    Ora, le affermazioni di Totila(che cmq esprime posizioni credo abbastanza diffuse in alcuni ambienti e anche abbastanza facilmente inculcabili) lasciano un po' così...
    Una delle chiavi di volta dell' ultimo revisionismo storico che si affinato e fatto più intelligente, tende a portare avanti la visione eterna ed immutabile di un mondo oppresso e schiacciato sotto il tallone della sindrome ora demoniaca, ora bolscevica, ora giudaica, ora massonica, ora statunitense, o tutte insieme.
    Analizzare tali aspetti é doveroso perché credo sia chiaro a tutti che dei "grandi burattinai" esistono ed agiscono nel nome di grandi interessi economici. Lungi da me negare queste realtà, ma ridurre, svilire, portare la qusi totalità degli eventi storico/politici a mere macchinazioni di uno o 10 demoni con la papalina, un po' froci e con la maglietta del Che é claustrofobia.
    Claustrofobia perché tutto l' agire politico viene inficiato da questa spada di Damocle: la congiura degli architetti del Male. Per cui approcciarti a qualunque problema o discussione viene ad avere sempre lo stesso taglio: tutto e tutti, direttamente o indirettamente, sono pedine del Disegno Mondialista. Se poi metti dei distinguo diventi un alfiere camuffato della Trilateral, del New World Order. E chiaramente in questo modo si finisce nella paranoia.
    Detto ciò non intendo negare l' esistenza di "grandi giochi di potere" per controllare le società. Ma avere a cuore L' INDIPENDENZA DELLA PADANIA significa oggi, prima di tutto, tornare ad immergersi negli argomenti molto pratici che resero possibile il risveglio dei nostri popoli. Per cui gli argomenti devono essere lotta alle tasse, tenersi i propri soldi, salvaguardare i nostri contributi, eliminare prefetti, scardinare lo stato di polizia in cui viviamo etc. E pensare a perché non si parla più di questo, perché la gente non ci segue più, non ci vota più, perché ci ride dietro...Per liberare un paese serve l' appoggio del popolo o di una sua buona parte: per ottenerlo devi dirgli quello che vuole sentire e spiegargli quello che può capire. Al secessionista della val Brembana o della Lessinia se Sharon é un nazisionista non interessa perché non sa chi é Sharon, figuriamoci il nazisionismo. Ma vuole la secessione e tant'é. Iniziamo da qui, poi avvenuta la liberazione se qualcuno vuole si potrà pure mettere a spiegargli anche chi era Pol Pot e che se suo figlio ascolta "empty spaces" dei Pink Floyd rischia di diventare uno strumento di Belzebù, perché ascoltata al contrario contiene un messaggio satanico. Ma ora riflettiamo sul perché abbiamo una dirigenza che a fatica riesce a pronunciare la parola "Secessione" e del perché i nostri popoli manco ci stanno più ad ascoltare. Credo ne abbiamo abbastanza.
    E scusate la pedantezza del discorso...
    Paolo
    Sono d'accordo anche se credo che di fianco alla via "pragmatica" (Basta tasse, basta Roma) vada comunque seguita una via "culturale", che poi essa si esplichi attraverso il celtismo o il tradizionalismo cattolico beh di questo si può parlare in un altro thread, anche se di discorsi a riguardo ne sono già stati fatti molti.

 

 

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