di Michel Chossudovsky - Centre for Research on Globalisation (CRG) - http://globalresearch.ca/

Washington sta armando e consigliando entrambe le parti attraverso concessioni militari e d' intelligence approvati dal Congresso degli Stati Uniti. "Divide et impera": consigliare entrambe le parti sulla condotta di guerra. Armare entrambe le parti in conflitto e nutrire il complesso militar-industriale statunitense. Sviluppare cooperazioni militari congiunte e d'intelligence con entrambi i paesi, ponendo gli Stati Uniti in condizioni tali da sorvegliare il teatro di una eventuale guerra. Disgregare ed impoverire entrambi i paesi. Ripristinare l'Impero.
Il piano non dichiarato è di estendere la sfera d'influenza americana non solo nell'Asia Centrale, ma anche nel subcontinente indiano.

L'India ed il Pakistan sono attualmente all'orlo di una guerra. Mentre è stato presentato dai media come un conflitto legato allo status del Kashmir, è stato invece costantemente trascurato il ruolo della politica estera statunitense. Fin dalla fine della Guerra Fredda, Washington ha contribuito intenzionalmente - attraverso operazioni d'intelligence - ad accendere il conflitto indo-pakistano. In seguito all'undici settembre, tra nuovi attentati terroristici e ribellioni etniche in India, si sono sviluppate le condizioni utili allo scoppio di una guerra tra i due paesi. Il conflitto indo-pakistano deve essere visto anche nel più vasto contesto regionale.
Gli Stati Uniti sono attualmente coinvolti in numerosi teatri di guerra tra loro connessi che si estendono dal Medio Oriente all'Asia Centrale:
1) la guerra in Afghanistan che ha segnato la militarizzazione dell'intera regione centro-asiatica con truppe statunitensi stanziate in molto delle vecchie Repubbliche Sovietiche.
2) l'amministrazione Bush ha sostenuto Israele nell'occupazione della Palestina attraverso un Piano Segreto denominato "Operation Justified Vengeance". Israele sta cercando di distruggere l'Autorità Palestinese.
3) Washington ha annunciato la sua intenzione di intraprendere una guerra totale contro l'Iraq che potrebbe potenzialmente estendersi all'intera regione del Medio Oriente. Lo scoppio di una guerra tra l'India ed il Pakistan, non solo aumenta lo spettro di un olocausto nucleare in una regione che ospita pressoché un quarto della popolazione mondiale, ma aumenta anche la possibilità di un conflitto di maggior scala che potrebbe potenzialmente coinvolgere una regione più vasta, con implicazioni di grande portata per il futuro dell'umanità. Entrambi i paesi detengono armi nucleari ed un sofisticato sistema missilistico. Questa settimana, il Pakistan ha schierato i suoi missili Shaheen, secondo quanto riportato, che hanno un raggio di 750 chilometri... Il governo pachistano ha dichiarato che il "paese potrebbe esercitare l'opzione nucleare se la sua sopravvivenza fosse messa in pericolo". Il generale Pervez Musharraf, presidente del Pakistan, aveva avvisato il governo degli Stati Uniti "che di fronte ad una qualsiasi mossa, il Pakistan userà tutti i mezzi per garantire la sicurezza del paese. In questo caso, sarà una guerra illimitata". Anche l'arsenale nucleare indiano è in stato di massima allerta. Gli analisti militari e d'intelligence statunitensi hanno analizzato senza dubbio i collegamenti tra questi vari teatri di guerra. In tutta la regione vengono attentamente coordinate operazioni dei servizi segreti. L'evidenza conferma che la stessa CIA ha aiutato delle ribellioni, collegate con i gruppi islamisti, in un gran numero di paesi, utilizzando l'ISI pakistana come tramite. Gli Stati Uniti hanno effettuato operazioni d'intelligence nel subcontinente indiano.
È importante comprendere i retroscena del conflitto indo-pakistano e la storia delle operazioni dei servizi segreti statunitensi nel subcontinente indiano, attuati tramite la pakistana ISI (Inter-Services Intelligence). Appoggiata dalla CIA, l'ISI ha fornito, fin dagli anni ottanta, l'appoggio a molte insurrezioni secessionistiche islamiche nel Kashmir indiano. Anche se ufficialmente condannate da Washington, queste operazioni segrete dell'ISI furono intraprese col tacito accordo del governo degli Stati Uniti. In concomitanza con l'accordo di pace di Ginevra del 1989 ed il ritiro sovietico dall'Afghanistan, l'ISI è stata lo strumento per la creazione dello JKHM (Jammu and Kashmir Hizbul Mujahideen). Gli attacchi terroristici al Parlamento indiano del dicembre 2001 - che hanno contribuito a rendere ancora più instabili i rapporti tra India e Pakistan - furono realizzati da due gruppi ribelli appoggiati dal Pakistan, il Lashkar-e-Taiba ("Armata del Puro") e lo Jaish-e-Muhammad ("Esercito di Maometto"), entrambi sostenuti segretamente dall'ISI. Il potente "Council on Foreign Relations" (CFR), che svolge un importante ruolo dietro le quinte nella formulazione della politica estera statunitense, conferma (in un suo documento informativo) che i gruppi ribelli Lashkar e Jaish siano sostenuti dall'ISI: "attraverso la sua Inter-Services Intelligence (ISI), il Pakistan ha fornito fondi, armi, strutture per l'addestramento ed aiuta il Lashkar e lo Jaish nell'attraversare i confini. Questa assistenza - un tentativo di replicare in Kashmir la "guerra santa" della brigate internazionali islamiche contro l'Unione Sovietica in Afghanistan – ha aiutato l'introduzione dell'integralismo islamico nell'annoso conflitto per il destino del Kashmir… "Questi gruppi hanno ricevuto fondi da altre fonti, oltre che il governo pachistano? Sì. Membri delle comunità pakistane e Kashmir in Inghilterra inviano milioni di dollari l'anno, ed anche i simpatizzanti Wahhabi nel Golfo Persico offrono appoggio. "I terroristi islamisti in Kashmir hanno collegamenti con al-Qaeda? Sì. Nel 1998, il leader di Harakat, Farooq Kashmiri Khalil, ha firmato la dichiarazioni di Osama bin Laden che incitava ad attacchi agli americani, incluso i civili ed i loro alleati. Bin Laden è sospettato anche di finanziare lo Jaish, secondo gli ufficiali statunitensi ed indiani. E Maulana Masood Azhar, colui che fondò lo Jaish, si è recato diverse volte in Afghanistan per incontrare bin Laden. "Dove sono stati addestrati questi guerriglieri islamisti? Molti hanno seguito un addestramento ideologico nelle stesse madrasa, o seminari musulmani, in cui studiarono i Taliban e i combattenti stranieri in Afghanistan. Hanno ricevuto l'addestramento militare nei campi in Afghanistan o nei villaggi nel Kashmir controllato dal Pakistan. Dei gruppi di estremisti hanno recentemente aperto alcune nuove madrasa ad Azad Kashmir. Il CFR si è dimenticato però di menzionare i collegamenti tra l'ISI e la CIA. Mentre negli scritti di Zbigniew Brzezinski (che si dà il caso sia un membro del CFR) si conferma come la "brigata internazionale islamica" fosse una creazione del CIA. Attacco al Parlamento indiano L'attacco al Parlamento indiano del dicembre 2001, seguito dagli attentati terroristici e dalle rivolte etniche in Gujarat all'inizio del 2002, sono stati il culmine di un processo iniziato negli anni ottanta, finanziato dai proventi della droga e spalleggiato dai servizi segreti militari del Pakistan.
Questi attacchi terroristici sostenuti dall'ISI servono agli interessi geopolitici degli Stati Uniti. Loro non solo contribuiscono all'opera di indebolimento e di frammentazione dell'Unione Indiana, ma creano anche le condizioni favorevoli allo scoppio di una guerra regionale tra il Pakistan e l'India. Alleanze militari trasversali Nel tardo 1998, la Russia firmò un "accordo di cooperazione militare a lungo termine" con l'India che fu seguito, all'inizio del 1999, da un accordo di difesa tra l'India e la Francia. L'accordo tra Delhi e Parigi includeva il trasferimento di tecnologia militare francese così come degli investimento delle multinazionali francesi nell'industria indiana della difesa. Vi erano incluse anche delle installazioni per la produzione di missili balistici e teste nucleari, campi nei quali le società francesi hanno una certa esperienza. Questo accordo franco-indiano ha un effetto diretto sulle relazioni indo-pachistane. Urta inoltre contro gli interessi strategici statunitensi nell' Asia Centrale e Meridionale. Mentre Washington stava pompando aiuto militare al Pakistan, l'India era sostenuta da Francia e Russia. Durante i bombardamenti del 2001 all'Afghanistan, la Francia e l'India condussero delle esercitazioni militari congiunte nel Mare Arabico. Perfino subito dopo l'undici settembre l'India prese in consegna una grande quantità di arma russe grazie all'accordo di cooperazione militare tra India e Russia. Mentre Francia e Stati Uniti sembrano essere sui lati opposti della contesa indo-pakistana, la Francia garantisce forniture militare anche al Pakistan, in competizione con i produttori statunitensi di armamenti. Più generalmente, questo conflitto significa miliardi di dollari di profitto per i fornitori d' armi dell'Occidente e della Russia. A questo riguardo, la politica estera degli Stati Uniti è indirizzata all'assicurazione di un mercato per i Cinque Grandi produttori di armamenti, ora alleati con la British Aerospace Systems, contro i loro concorrenti francesi e russi. All'inizio di maggio, la Francia ha spedito il proprio ministro della Difesa Michele Alliot-Marie in Pakistan a causa di un attacco terroristico che costò la vita ad 11 francesi della "Direction des Constructions Navales" (DCN), impegnati nella costruzione di tre sottomarini Agosta per conto della marina militare pakistana. L'attentato, che con ogni probabilità fu motivato politicamente, potrebbe condurre alla sospensione della consegne di armamenti dalla Francia al Pakistan. Questa sospensione servirebbe agli interessi dei produttori di armamenti statunitensi...

Sull'orlo di una guerra
Questa settimana, il primo ministro indiano Vajpayee ha affermato che l'India è preparata ad una guerra in risposta agli attacchi terroristici. Delhi ha annunciato ad Islamabad una "battaglia decisiva" contro il terrorismo ed "ha detto ai suoi soldati sull'irrequieto confine del Kashmir di tenersi pronti per il sacrificio". Il Pakistan ha risposto "che qualsiasi azione intrapresa dall'India sulla linea di confine potrebbe provocare delle ritorsioni" che potrebbero provocare chiaramente "un conflitto più vasto tra i due confinanti dotati di armi nucleari." Nel frattempo alcune navi da guerra indiane si sono posizionate nel Mare Arabico, in prossimità della linea costiera pachistana. Un rapporto del Jane Defense Weekly conferma che lo Strategic Nuclear Command indiano (SNC) sarebbe pronto per giugno. L'SNC sarà comandato dall'Aeronautica Militare Indiana (IAF). Si dice che l'India abbia all'incirca 60 testate nucleari, contro le 25 del Pakistan. L'uso di armi nucleari non può essere ignorato. Entrambi i paesi hanno allertato i riservisti.

Il ruolo degli Stati Uniti
Il generale Pervez Musharraf è un burattino degli Stati Uniti. Fin dall'inizio dei bombardamenti sull'Afghanistan, l'aviazione militare statunitense controlla lo spazio aereo del Pakistan come molti altre installazioni militari pakistane. I consiglieri militari e dell'intelligence statunitense stanno lavorando a stretto contatto coi pachistani: Gli Stati Uniti ora sono pesantemente presenti nella regione. Detengono il pieno uso di due basi aeree pakistane e fin dall'inizio della guerra hanno preso il controllo di circa un terzo dello spazio aereo del paese per facilitare le proprie operazioni militari sull'Afghanistan. Più di 35.000 soldati pakistani sono impegnati nella protezione delle forze Stati Uniti presenti sul territorio. In aggiunta, altri 60.000 pakistani sono stati inviati sulla Durand Line, ovvero i 1.400Km di confine tra il Pakistan e l 'Afghanistan, per catturare ogni agente al-Qa'ida, incluso Osama bin Laden, che starebbero per attraversarlo. Con queste condizioni, il Pakistan non potrebbe praticamente intraprendere alcuna guerra senza il via libera di Washington. Il segretario di stato Richard Armitage è stato inviato da Washington nella regione per tenere delle consultazioni con entrambi i governi. Armitage è stato uno degli architetti principali durante l'amministrazione Reagan dell'appoggio segreto degli Stati Uniti ai Mujahedin e al partito islamista, sia durante la guerra afgano-sovietica così come nella sue conseguenze. L'appoggio segreto fu finanziato dal traffico di stupefacenti. "Armitage, al quale fu negata una nomina come assistente al segretario di stato nel 1989 a causa dei legami con l' affare Iran-Contra e ad altri scandali, è stato assistente al segretario alla Difesa negli anni di Reagan. Gli accordi del governo statunitense nell'affare Oliver North indicavano specialmente Armitage come uno degli ufficiali del Dipartimento della Difesa responsabile per i trasferimenti illegali di armi all' Iran ed ai Contras". In altre parole, Richard Armitage è in " missione di pace" o è parte di un'operazione di intelligence attualmente in corso, che consisterebbe nell'accrescere l'instabilità politica della regione spingendo un paese contro l'altro? La manovra di Washington: armare entrambe le parti Gli Stati Uniti hanno accordi di cooperazione militari sia con l'India, sia con il Pakistan. L'America vende armamenti ad entrambi i paesi (come anche la Francia). Allo stesso tempo, Washington controlla i sistemi avanzati disponibili in entrambi i paesi. Ironicamente, mentre l'America è il principale alleato del Pakistan, la cooperazione militare tra Stati Uniti ed India è stata bloccata dopo l'undici settembre. A novembre, il segretario di stato Donald Rumsfeld in una visita ufficiale in India, ha affermato la necessità di "rafforzare i legami militari e difensivi tra i nostri due paesi" nel contesto della guerra al terrorismo. Una delegazione inviata dal ministro indiano alla difesa Yogendra Narain è stata al Pentagono questa settimana, per "discutere un'eventuale cooperazione militare, incluso l'allargamento delle finalità, delle dimensioni e della frequenza di esercitazioni congiunte tra le rispettive forze armate" Nel frattempo, Washington stava rafforzando il proprio appoggio militare al Pakistan. L'amministrazione Bush, attraverso la CIA, sorveglia anche le operazioni segrete dell'ISI in appoggio ai ribelli islamici che operano in India. Paese dopo paese, queste insurrezioni sono usate da Washington per destabilizzare le strutture nazionali. La procedura standard è molto simile a quella usata recentemente in Macedonia, dove l'azione militare dell'UCK è stata sostenuta dagli aiuti militari della Nato e degli Stati Uniti. Nel frattempo, gli Stati Uniti stringevano un accordo di cooperazione militare, attualmente in corso, con il ministero macedone della Difesa nel contesto della Coordinazione del Programma di Pace. Mentre Washington sta armando il Pakistan, è in atto anche un accordo di cooperazione militare con l'India destinata a scongiurare un'aggressione armata ed a difendere il territorio indiano. Inoltre, dietro alle quinte - usando l'ISI pakistana come un tramite - la CIA sta fornendo sostegno (soldi ed armamenti) alle forze separatiste del Kashmir.
Con una crudele ironia, Washington sta armando e consigliando entrambe le parti attraverso concessioni militari e d' intelligence approvati dal Congresso degli Stati Uniti. "Divide et impera": consigliare entrambe le parti sulla condotta di guerra. Armare entrambe le parti in conflitto e nutrire il complesso militar-industriale statunitense. Sviluppare cooperazioni militari congiunte e d'intelligence con entrambi i paesi, ponendo gli Stati Uniti in condizioni tali da sorvegliare il teatro di una eventuale guerra. Disgregare ed impoverire entrambi i paesi. Ripristinare l'Impero. Il piano non dichiarato è di estendere la sfera d'influenza americana non solo nell'Asia Centrale, ma anche nel subcontinente indiano.