Grazie per la Provincia di Fermo
I cittadini della morente provincia picena ringraziano sentitamente il polo e l’ulivo ed in particolare il sen. Magnalbò di ALLEANZA NAZIONALE per aver diviso una provincia(le cui dimensioni non sono di certo ragguardevoli) in due provincette che ancor meno conteranno.
La determinata quanto temeraria insistenza del sen. Magnalbò e dell’on. Zama di FORZA ITALIA ha dato i propri frutti, tanto che la provincia di Fermo ormai è cosa fatta.
Il polo, che detiene la maggioranza sia al Senato che alla Camera, ha permesso il verificarsi di un evento da sempre scongiurato.
Una battaglia opportuna, importante, significativa ed intelligente doveva riguardare il sistema sanitario.
Ricordiamo che il 70-80% dei flussi finanziari regionali stanziati per la sanità vengono dirottati ad Ancona e Pesaro, mentre le briciole vengono destinate al sistema sanitario del sud delle Marche.
Fermo ha ottenuto la provincia, ma tutto il territorio da Montegranaro ad Ascoli ha perso l’opportunità di lottare per una sanità migliore che possa offrire efficienti servizi ai cittadini ascolani e fermani.
E pensare che il polo delle libertà ha avuto successo e ricevuto i maggiori consensi proprio nella parte ascolana.
Probabilmente il Sen. Luciano Magnalbò di ALLEANZA NAZIONALE ha un certo ascendente nei confronti di Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi, cosa che hanno dimostrato di non avere Ciccanti, Scaltritti e Conti, i quali costituiscono la classe politica che è stata incapace d’arginare l’iniziativa di Magnalbò e Zama propugnatori delle tesi fermane.
Non meno responsabili riteniamo siano i loro degni COMPAGNI di merende, ovvero i deputati e i senatori dell’ulivo eletti nella regione come l’on. Ruggeri della margherita.
Infine abbiamo scoperto che l’onorevole Alessandra Mussolini possiede da sola, più attributi di tutti i politici ascolani e non solo…
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