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Discussione: Il Voodoo

  1. #21
    nazionalismo
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    Grazie.
    Sito Interessante. Condivisibile il riferimento dell'autore che il cinema di Hollywood ha "imposto" una certa visione negativa malefica del Voodoo, interessandosi per i suoi horror inevitabilmente al Black Magic Voodoo con i relativi Zombies e riti malefici Petro, che nella realtà sarebbero appena al 5% dei casi, mentre sono stati trascurati i riti benevoli Rada, che invece rappresenterebbero il 95% dei casi.
    Fa eccezione il film "Il Serpente e l'Arcobaleno", horror etnico-fantastico.
    In effetti il cinema di Hollywood ha spettacolarizzato il voodoo interessandosi solo di magia nera e Zombies per ovvi motivi di incassi, ma non solo. Infatti nel 1978, il regista George A. Romero ha girato il film "Zombi" considerato unanimemente capostipite del genere, sebbene vi fosse stato nel 1968 il film "La notte dei morti viventi".
    Considerato nel genere uno dei film cult più importanti il film "Zombi" di George A. Romero, vero e proprio horror, lanciava, con le immagini degli Zombies, un messaggio contro gli eccessi della società dei consumi. Infatti nel film gli Zombies assassini dal passo lento e meccanico, che nel film assediano un enorme centro commerciale dove all'interno sono rifugiati quattro esseri umani sopravvissuti, nella provocazione del regista sono tutti i cittadini vittime degli eccessi della società dei consumi.
    Ma è inevitabile che gli Zombies sebbene rappresentino una piccola percentuale dell'universo voodoo, del Black Magic Voodoo, hanno una forte simbolismo politico-sociale oltre che religioso, e non solo a Hollywood quanto soprattutto a Port-au-Prince e nell'intera Haiti. Come con la dittatura dei Duvalier.
    La grande paura degli haitiani di diventare Zombies, ovvero schiavi di un Bokor, simbolicamente richiama anche alla schiavitù dei loro antenati dalla quale si erano liberati nel 1804 con la lotta di indipendenza.

  2. #22
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    Citazione Originariamente Scritto da Silvia Visualizza Messaggio
    Stupefacente!!! Lo scetticone shambler che invoca il ricorso ad arcani rituali! Potenza di Bush…

    In realtà, ho letto che nel Voodoo il ruolo della magia nera (praticata da membri di società segrete dediti, tra l'altro, al cannibalismo) è marginale e fortemente ostracizzato dagli aderenti a questa religione, che un certo tipo di letteratura ha travisato profondamente, riducendola ad un orrendo insieme di macabri rituali.
    Esatto (non ho letto il resto, quindi perodnami se lo hai già detto). Come il significato originario dei tarocchi, la bambola Voodoo serve come "porta".

  3. #23
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    A proposito di zombies nel cinema il vero capostitpite è I walked with a zombie ed è degli anni '40. Consiglio la visione di quel piccolo capolavoro che è Angel Heart, ascensore per l'inferno con Mickey Rourke, Lisa Bonet (Denise dei Robinson, che appare anche senza veli) e un Robert De Niro che interpreta Satana con un'intensità mai raggiunta. Il miglior Satana del cinema (si potrebbe aprire un post a parte). Altro che quel buffone di La Vey.
    A parte i loa (impossessamento rituale di spiriti- religione animistica africana sincretizzata con aspetti tipicamente aztechi e cristiani) il voodoo ricorda tantissimo la stregoneria naturalistica dell'Europa centrale. Forse proprio studiando bene questa religione potremo finalmente arrivare a comprendere cosa fu vermanten l'opera a nero sulla quale troppi studiosi hanno perso anni e anni di studio...

  4. #24
    nazionalismo
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    "I walked with a zombie" è un grande film horror ma NON appartiene al genere tradizionale dei film sugli zombie.
    Oltretutto la vera protagonista del film era un’infermiera bianca giunta ai Caraibi per assistere la moglie del proprietario di una piantagione. Le leggende locali facevano da contesto alle sue paure ed ossessioni. Lo zombi che la inseguiva in un canneto era una presenza inquietante destinata a restare misteriosa: un osservatore stranito ed estraniato. Com’era inafferrabile lui alla capacità di comprensione della giovane bianca, così restava imperscrutabile lei ai suoi occhi da zombi.
    Il vero autore della svolta nei film horror con gli zombie, è il regista George A. Romero, con suo film "La notte dei morti viventi" (1968) e soprattutto col film "Zombi"(1978).
    Solo con Romero quindi, la figura zombie, pur ereditando caratteristiche ormai abbastanza definite, si trasforma radicalmente e trova potentemente il suo spazio fra le altre creature del cinema horror.
    Questo è il motivo per cui si possono considerare solo i film di George. A. Romero come capostipiti del settore.

  5. #25
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    posso anche essere d'accordo su Romero, ma i walked with a zombie introduce per prima la tematica del morto che ritorna in ambiente caraibico.
    Ovviamente poi lo zombie avrà altre valenze (anche politiche come in Fulci), ma a volerne cercare lacaratterizzazione nemmeno Romero (i suoi zombi avevano poco a che fare con i caraibi) ne spiega la vera origine. Bisogna aspettare Wes Craven o risalire al film citato.

  6. #26
    nazionalismo
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    Infatti i film di Romero sugli zombie non sono horror etnologici e nemmeno i primi, MA, come scritto, sono capostipiti del cinema horror sugli zombie in quanto solo con Romero la figura zombie, pur ereditando caratteristiche ormai abbastanza definite, si trasforma radicalmente e trova potentemente il suo spazio fra le altre creature del cinema horror.
    Non è un caso che l’epoca aurea dei film di zombie, con Romero iniziatore, sia stata quella degli anni fine Sessanta e i Settanta del xx secolo, molto più ricchi di fermenti di critica sociale. Negli anni precedenti quel fermento sociale non c'era, e nei successivi, come acutamente osservò Romero, le manifestazioni simboliche di quello stato delle cose diventarono così abitudinarie che vennero per tranquillità ignorate.
    In quegli anni attorno allo zombie (figurazione limite dell’Estraneità) si addensava una complessa galassia di riferimenti: crollo dei valori familiari, religiosi e di gruppo, collasso di ogni certezza e sicurezza, crepuscolo della merce e della società dei consumi, violenza diffusa, promiscuità totale nell’annullamento di qualsiasi barriera d’età, di condizione e persino estetica, vandalismo e autolesionismo.
    Romero infatti alla domanda: “Chi sono gli zombi? Cosa rappresentano?”, rispose semplicemente: <Gli zombi siamo noi>.
    Condivido naturalmente che attribuendo allo zombie nuove qualità, Romero gliene aliena altre.
    Lo zombie di Romero, con il "contagio diretto" ovvero la capacità di infettare attraverso il morso le sue vittime e renderle uguali a lui in una infezione che si diffonde, non è più vincolato alla sua terra d’origine, alle culture africane e caraibiche, è ormai compiutamente “globale”, può nascere ovunque e sparge intorno a sé il contagio.
    Così come sparisce il riferimento al lavoro (sono gli anni della crisi della figura dell’operaio-massa e del dilagare della nuova figura sociale del disoccupato cronico). Gli zombi non lavorano più e non sono utilizzabili da nessuno. Non appartengono neppure a categorie sociali e razziali predefinite.

  7. #27
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    Citazione Originariamente Scritto da Tomás de Torquemada Visualizza Messaggio

    A proposito del tema trattato, c'è online un breve e curioso dizionarietto (in inglese) dei termini voodoo... Lo inserisco, potrebbe risultare di qualche utilità...

    [url=http://www.hartford-hwp.com/archives/43a/125.html[/url]
    Questo è in italiano...

  8. #28
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    Luisa Faldini Pizzorno

    I MEDIATORI: HOUNGAN E MAMBO



    Ad Haiti, il Vodu è una religione rurale e della popolazione povera dei centri urbani e quindi sia i fedeli che i sacerdoti rispecchiano questa provenienza, per quanto tutti, anche i mulatti, che ostentano un certo disprezzo per queste pratiche, siano soliti ricorrerevi, in quanto il Vodu è una religione che promette concretamente la soluzione di molti problemi.
    Il culto dei loa tuttavia non è veramente aperto a tutti, ma è riservato a confraternite di fedeli che operano sotto l'autorità di un houngan (sacerdote supremo) o di una mambo (sacerdotessa suprema), di cui frequentano l’hounfort (santuario). Houngan e mambo, detti anche papa-loa e mama-loa, sono mediatori tra il mondo profano e quello sacro e si ricorre a essi per avere consigli, per chiedere soluzioni ai propri problemi.
    I sacerdoti, che non formano nel complesso un clero organizzato, dato che nel Vodu l'unica gerarchia esistente è quella interna a ogni singolo santuario, sono considerati personaggi estremamente potenti.

    Una delle loro qualità principali è la cosiddetta prìse des yeux o seconda vista, che si ottiene nel corso di specifici rituali iniziatici di grado elevato che non tutti riescono a superare. Del resto la stessa iniziazione al ruolo sacerdotale, di cui poco si sa, sembra esponga il candidato a una serie di esperienze pericolose che incontra nel corso di un suo viaggio a Ife, dove vivono i loa, e dove viene sottoposto a una serie di prove da parte degli dèi più pericolosi del pantheon.

    Il sacerdote, una volta consacrato e riconosciuto tale con la consegna dell'assono sonaglio rituale (fatto con una zucchetta dal manico lungo e sottile 27 ricoperto da una rete in cui sono infilate palline di porcellana colorate, simbolo dei loa, e vertebre di serpente), non ha però terminato la sua istruzione, in quanto egli deve sempre progredire nella connaissance, un sapere esoterico la cui padronanza lo pone al di sopra degli altri e che si acquista in lunghi anni di apprendistato nei gradi più bassi e di pratica continua nei gradi più elevati. Inoltre l’houngan, proprio per la sua vicinanza al mondo soprannaturale, ha un'esistenza diversa da quella dei normali individui e si dice abbia anche una morte diversa, la cosiddetta «morte mistica» per cui, al momento del decesso, il suo corpo scomparirebbe (Kerboull: Le Vaudou :magie ou religion? - Paris, Edition Robert Laffont, 19873). Il buon houngan, come dice Métraux, «è nello stesso tempo sacerdote, guaritore, indovino, esorcista, organizzatore di feste, direttore del coro». Queste conoscenze e attività peraltro lo collocano anche molto in alto nella società civile, tanto che, potendo promettere voti, appoggi e influenze, e spesso anche «lavori» magici, egli ha stretti rapporti con personalità politiche e militari e membri delle classi più elevate, con cui spesso condivide le logge della Massoneria (Herskovits, Life in a Haitian Valley, London and New York, Alfred A. Kopf, 1937) o della Società Bizango, la società segreta di tradizione africana.


    Due hounsi (il primo gradino della scala sacerdotale)

    Coloro che in traprendono la carriera sacerdotale lo fanno per varie motivazioni, che non escludono il desiderio di arricchirsi, anche se un buon houngan non è giudicato tale per la bontà delle sue motivazioni, ma per il modo in cui lavora. Infatti, se invece di seguire il solco del culto tradizionale dei loa si rivolge, per avere più poteri, ai cosiddetti loa achetés (loa comprati), nel caso questo trapeli, viene guardato con diffidenza e sospetto perché ritenuto capace di travailler des deux mains (lavorare con due mani), che significa usare non solo la mano destra, che corrisponde ai «lavori» leciti, ma anche la sinistra, cioè praticare la stregoneria, un settore che ha specialisti occulti e in cui gli houngan di buona reputazione non dovrebbero entrare.

    Al Vodu, come in tutte le religioni, si accede in modo progressivo. Il primo livello in genere è una partecipazione ai rituali e alle attività di quella che è chiamata la Société de l'hounfort, il livello seguente è quello delle hounsi o spose dei loa, gerarchizzate in base agli anni di iniziazione e ai rituali superati; il terzo livello è infine quello dei capi religiosi, cioè dell'houngan e della mambo, che iniziano le nuove hounsi e che sono i mediatori fra la comunità dei fedeli e gli dèi e gli spiriti ancestrali

    Da Il Vodu – Luisa Faldini Pizzorno (Xenia edizioni, pag. 43 e seguenti)

  9. #29
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    bianca, nera, rossa, bianca, verde, cerimoniale, malefica su cosa si opera, sul supporto o sull'anima, l'anima appartiene a Dio, in ultima analisi su che si opera? anima, materia, spirito...si opera su cosa per "provocare" quella cosa....

 

 
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