ROMA - «Sarà pure pieno di ricordi, il palazzo di piazza del Gesù. Ma non posso mica lasciarci dentro il Cdu a mie spese...». Trenta milioni di vecchie lire al mese (poco meno di 15.500 euro), troppo alto il prezzo della storia per il partito di Rocco Buttiglione: se entro fine mese l’Udc non si deciderà a rilevare il contratto di affitto di palazzo Cenci Bolognetti (che appartiene all’università «La Sapienza»), sede e simbolo della Dc per mezzo secolo, il tesoriere del Cdu Gianfranco Rotondi farà i bagagli e traslocherà il partito altrove. Lasciando il solo Ppi a presidiare quel che resta di Piazza del Gesù e portandosi via pure lo scudocrociato, proprietà di Buttiglione. La storia di palazzo Cenci Bolognetti, simbolo del potere democristiano ma anche del suo disfacimento, si incrocia con le polemiche sul finanziamento pubblico ai partiti. «Siamo al fallimento, pieni di debiti - rivela Rotondi - Per cui, se in tempi brevi Buttiglione, D’Antoni e Follini non decidono di portare la sede dell’Udc in piazza del Gesù, saremo costretti a lasciare anche il secondo piano». Quattrocento metri quadrati, dalla stanza di Aldo Moro alla leggendaria sala direzione. E poiché «sarebbe un errore» lasciar cadere la presenza degli ex Dc nel palazzo-simbolo, il tesoriere lancia una proposta: «Perché non se lo prende Berlusconi? Potrebbe farne la sede di rappresentanza di tutti i partiti che si riconoscono nel Ppe».
dal "Corriere della Sera"




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Nobis ardua