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  1. #1
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    Predefinito La cultura fa la differenza nel successo delle nazioni

    http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/NA8/NA8JV.pdf

    e pensare che a noi sarebbe toccato Bossi...

  2. #2
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    Predefinito Rif: La cultura fa la differenza nel successo delle nazioni

    La cultura è l'arma che l'uomo ha insito in se per combattere contro le avversità e per creare benessere, stabilità, giustizia e conservazione della vita.

    La cultura di uno stato è la media delle culture di tutti i suoi abitanti, operanti e residenti.
    Pertanto infilando in un sistema sempre uomini di altra cultura questi involontariamente creano una media con la cultura preesistente.

    Se la cultura che entra è migliore ( bisogna poi stabilire quale è la migliore) allora lo stato progredisce, se è peggiore il sistema di vita e le prospettive del futuro calano fino alla catarsi culturale originale.

    Esempio.
    Nel Nord a forza di far entrare dei cittadini con la mentalità semitica mediterranea, immancabilmente si sta determinando uno sconvolgimento che obbliga assolutamente che il sistema si avvicini alla cultura ed alla economia mediterranea.

    Adesso con l'entrata massiccia, programmata, e spinta di extracomunitari, il cambiamento della cultura attuale progredisce più velocemente.
    Pertanto il Nord già compromesso con gli arrivi degli ultimi 70 anni dal Sud, risentirà maggiormente di questo culture immerse.

    Non è questione di intelligenza, al meridione possono prosperare decine di premi Nobel alla volta ma la cultura media è semitica-orientale e mediterranea, pertanto alla fine fa media con la cultura del Nord.
    La cultura base del Nord non crea superiorità dei Padani ma semplicemente per un concatenamento crea ricchezza.
    Il nostro stato ha scelto per necessità la creazione della ricchezza attraverso il lavoro.
    Ora al Nord sta dilagando la cultura del meridione, quella del terzo mondo che è una cultura di sopravvivenza.

    E questo porterà al tracollo della situazione economica.
    Perché oggi la ricchezza prodotta dal Nord, sta ormai vacillando perché ha dovuto assimilare anche la cultura mediterranea. Le problematiche si stanno ingigantendo, il tutto ora temporaneamente è coperto dalla ricchezza virtuale.

    Ecco il perché delle uscite di 30 anni or sono degli indipendentisti che covavano fino dagli anni 50.
    Idealisti che desideravano difendere la loro cultura, sapendo che è razzismo pretendere che chi arriva dal Sud o dal terzo mondo cambi per adattarsi a noi.
    Al massimo possano cambiare comportamenti esteriori, ma il nocciolo culturale che vi è nell'animo di ogni uomo libero rimane per secoli.

    Non si sa fino a quando la carta stampata a colori coprirà questo cambiamento radicale culturale.
    Teniamo presente che quando salta , salta.

    “”Trasformazione del Nord in un terzo mondo”” e “”pogrom allargati”” sono i due pilastri che sosteranno il nostro futuro.

 

 

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