Bisogna stare attenti a non guardare mai in faccia i padanogeni sull'autobus.
Eccone uno che, armato dell'immancabile taglierino, ha sfregiato una coppietta di fidanzatini albanesi che secondo lui l'aveva guardato male.
Beninteso, io non sono padanofobo. L'ho sempre detto e lo ripeto, e lo prova il fatto che conosco personalmente molti padani regolari che non sfregiano la gente senza motivo.
Certo che in ferramenta bisognerebbe prendere le impronte digitali dei padanogeni che comprano i taglierini. E' gente pericolosa.
E' un peccato che mi taglino sempre questi posts sul forum della Padania, cotringendomi a postarli sul principale. Potrebbe essere interessante sentire il parere dei padanogeni sull'argomento della violenza intrinseca a molti di loro.
Ma preferiscono sempre mettere la testa sotto la sabbia, i buonisti della lega. Preferiscono guardare la pagliuzza negli occhi degli altri per non parlare della loro trave.
Forse che commercino in taglierini?
Martedì, 9 Luglio 2002
Assurdo ferimento, ieri mattina, all’altezza di Ponte San Martino, dove due fidanzatini albanesi appena scesi da un autobus sono stati affrontati da un altro giovane
«Cosa avevi da guardarmi?», e gli sfregia la faccia
L’aggressore, convinto che la coppia lo avesse deriso, affronta il maschio con un taglierino: una Volante lo ha subito individuato e arrestato
Sfregiato su una guancia dopo un assurdo diverbio. Vittima, ieri mattina in via Roma, un ventisettenne albanese, ragazzo a posto, con regolare permesso di soggiorno ed altrettanto regolare lavoro. Ferito a sangue, con un taglierino, dall'italianissimo Michele Porro, che di anni ne ha 28, abitando a Torino pur essendo da qualche tempo domiciliato a Villorba. Il giovane, quello italiano, è finito in manette, grazie al tempestivo intervento di una Volante. Il ferito, è stato medicato al pronto soccorso, avendo riportato un taglio di 8 centimetri su una delle guance. Fra 15 giorni gli leveranno i punti. Ma il segno è destinato a rimanere in eterno.
Un gesto assurdo, quello di Michele Porro, come assurdo è stato il motivo che lo ha spinto ad estrarre il taglierino.
Tutto ha avuto inizio poco prima delle 7, in un autobus della linea 1, che aveva appena iniziato la propria corsa dalla piazza antistante il municipio di Villorba, a Carità. Sull'autobus erano saliti due giovani, D. C., il 27enne albanese che risiede poco distante da quel capolinea, con un'amica diciassettenne pure albanese. I due avevano preso posto sui sedili posteriori. Nel bus, era salito anche un altro giovane, che si era sistemato in piedi davanti la porta centrale. L'autobus arriva in centro e, alla fermata sul ponte San Martino, la coppia scende, seguita dall'altro giovane. Che si avvicina ai due, iniziando ad apostrofarli: «Cosa avevate da ridere, hai qualcosa da dirmi», attacca l'italiano rivolgendosi all'albanese. La coppia rimane esterrefatta: «...Ti sbagli, cosa ti sei sognato?». Dalle parole, a qualche spintone. E, improvvisamente, salta fuori un taglierino, impugnato dal permaloso passeggero, che raggiunge al volto colui che riteneva averlo sbeffeggiato. La lama raggiunge anche le braccia dell'albanese, protese nel tentativo di proteggersi la faccia, inutilmente, rimanendo sfregiato ad una guancia. Scatta l'allarme, diramato dal 113 alle Volanti a quell'ora di pattuglia. Una, descrizione alla mano, individua nei pressi del Bar K2 un soggetto che poteva somigliare allo sfregiatore: ha la casacca insanguinata. È proprio lui. Gli agenti troveranno anche il taglierino. Michele Porro è stato arrestato per lesioni dolose, aggravate dai futili motivi che le hanno determinate, e per porto abusivo di oggetti atti ad offendere.
Giancarlo D'Agostino




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