DIVIETO ASSOLUTO DI FUMO, ZONE AD HOC PER FUMATORI - E' vietato fumare nei locali chiusi ad eccezione di quelli privati non aperti ad utenti o al pubblico, quelli riservati ai fumatori e come tali contrassegnati. Gli impianti di ventilazione e di ricambio dell'aria così come le caratteristiche tecniche di cui dovranno essere dotate tutte le zone riservate ai fumatori, unitamente agli appositi cartelli, dovranno rispettare le prescrizioni di un regolamento governativo che sarà emanato entro due mesi dalla nuova legge. Solo il Ministero potrà consentire deroghe al divieto assoluto di fumo nei luoghi in cui è possibile l'accesso di tutti.
MULTE FINO A 2000 EURO PER LOCALI TRASGRESSORI - In coerenza con quanto previsto dalla legge finanziaria del dicembre 2001, sono pesantissime le sanzioni amministrative pecuniarie per chi trasgredirà al divieto di fumo. Chi sarà sorpreso a fumare in un luogo dov'è vietato rischia multe da 25 a 250 euro: la sanzione può essere raddoppiata se la sigaretta è stata accesa in presenza di donne incinte, lattanti o bambini sotto i dodici anni. Il titolare o il proprietario del luogo dove il divieto non viene fatto rispettare, rischia addirittura una sanzione da 200 a 2000 euro, con possibilità di aumento qualora nelle zone fumatori gli impianti di areazione non risultino a norma.
ENTRO UN ANNO DALLA LEGGE TUTTI DOVRANNO ADEGUARSI - Le nuove norme antifumo entreranno in vigore un anno dopo il regolamento d'attuazione che il Ministero dovrà adottare non oltre sei mesi dopo la nuova legge. Questo lasso di tempo servirà a tutti i soggetti interessati ad adeguare i propri locali e impianti alle prescrizioni.
NUOVE PROCEDURE PER ACCERTAMENTO INFRAZIONI E NUOVI ORGANI DI CONTROLLO - Nei quattro mesi successivi al varo della nuova legge, le regioni, in accordo con il governo, dovranno ridefinire le procedure di accertamento delle infrazioni e identificare i soggetti responsabili del controllo sul rispetto del divieto di fumo e i 'vigili' che saranno legittimati a stabilire e infliggere le multe
Si tratta di controllo sociale o di giusta prevenzione? Mi rifaccio anche alle varie discussioni già aperte in questi spazi... P.S. L'emendamento è proposto con forza dal ministro Sirchia...




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