Da Repubblica.it
Incursione antisemita al cimitero del Verano a Roma: nella notte sono state danneggiate lapidi, cappelle e colonne nella zona ebraica. Oltre 50 tombe colpite con martelli e spranghe di ferro da una furia senza senso. Gli autori del blitz hanno divelto statue e colonnine, scaraventato a terra vasi di fiori e rotto lastre di marmo, sono arrivati fino alle tombe, ma non hanno lasciato segni di riconoscimento. Nessun simbolo né una scritta per firmare l'atto violento. Un'anomalia rispetto a episodi dello stesso tipo avvenuti in passato proprio a Roma, fanno sapere dalla Digos.
Ad ogni modo tutto fa pensare che si tratti di un raid ben studiato. Oggi per la comunità colpita è un giorno speciale, il 9 del mese di Av, in cui si digiuna in ricordo della distruzione dei templi di Gerusalemme. "Questa volta non è una vergognosa ragazzata - ha detto Amos Luzzatto, presidente dell'unione delle comunità ebraiche italiane -. E' un atto preoccupante, programmato e preparato a tavolino, eseguito probabilmente in gruppo e proprio in un giorno di lutto per noi ebrei. Il che rivela un piano politico per colpirci".
La segnalazione alle forze dell'ordine è stata fatta nella tarda mattinata dal personale del cimitero. I vigili urbani del III gruppo hanno provveduto ad isolare l'area ed è stato impedito l'accesso ai familiari dei defunti che erano arrivati per deporre dei fiori.
Nel pomeriggio è arrivato al Verano anche il sindaco di Roma, Walter Veltroni, che ha espresso "il grande dolore, la partecipazione e la volontà della città di scoprire i responsabili di questo gravissimo gesto".


Rispondi Citando


