Rai, debutta la tv federalista
Al Nord viene interrotto un film di Totò e va in onda la diretta del festival musicale celtico. Piovono le critiche, ma la tv di Stato si difende: "Iniziativa annunciata da un mese".
ROMA- I film di Totò sulle tv di Centro e Sud. Al Nord va invece in onda Celtica 2002, kermesse di musica e arte druida che si celebra sotto il Monte Bianco. Annunciata da tempo, la tv federalista ha fatto il suo debutto, e le proteste non sono mancate. Fatto sta che ieri mattina, gli spettattori del Nord Italia, che si stavano godendo "Risate all'italiana", humour nostrano con Totò, De Sica e altri, si sono visti interrompere il film per dare spazio al festival valdostano, evento che dal 1997 si tiene sopra Courmayeur.
La diretta può essere considerata una sperimentazione federalista del servizio pubblico Rai, infatti è stata trasmessa su tutto il territorio italiano dal nord-ovest a nord-est ed ha interessato un bacino di 22 milioni di telespettatori di Liguria, Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Dalle 9,30 alle ore 10,50 sono stati proposti i momenti più significativi della rassegna che vede impegnati oltre 500 musicisti, artisti e gruppi provenienti da diverse nazioni (tra cui Hevia).
''La vocazione territoriale del servizio radiotelevisivo pubblico ha trovato spazio in una iniziativa che è di fatto, un passo concreto sulla strada del raccontare il servizio pubblico'', ha spiegato Renzo Canciani, direttore della sede regionale Rai della Valle d'Aosta. Sarebbe dunque sbagliato vedere, come qualcuno ha fatto, dietro questa sperimentazione qualsiasi carattere leghista-sessionista.
"Questa iniziativa - chiosa Canciani - annunciata un mese fa, vuole solo valorizzare le sedi regionali, offrendo un tema unificante ma non troppo localistico".
(8 LUGLIO 2002, ORE 10:45)
da www.ilnuovo.it
LA REALTA' DI QUESTO REGIME INCOMBENTE SUPERA OGNI IMMAGINAZIONE...




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