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    Predefinito Domande agli ebrei italiani

    Prima: è immaginabile che le inenarrabili sofferenze patite dal popolo ebraico nel corso dei millenni lo pongano per ciò stesso al riparo da, e al di sopra di, qualsiasi critica?
    Seconda: è consentito disapprovare il comportamento dell' attuale governo israeliano senza per questo venir tacciati di antisemitismo?

    I giornali della destra italiana giocano su questo equivoco facendo passare per antisemita la sinistra italiana e chiunque censuri il primo ministro israeliano.
    Ma anche ad alcuni ebrei piace alimentare l' equivoco.
    Ricusando ogni critica e non riconoscendo che esse sono solo e soltanto dirette al governo Sharon.
    Non agli ebrei in quanto tali.
    Se il leggendario vittimismo ebraico, tanto deprecato da legioni di scrittori yddish, un tempo era ampiamente giustificato dai molti torti subiti, oggi non ha più ragione di essere visto che Israele è divenuto un grande e rispettato Paese.
    Lasciate quindi che sia Berlusconi ad avere l' esclusiva del vittimismo.

    Non schieratevi, sempre e comunque, dalla parte di chi, al momento, governa in Israele.
    Qualsiasi cosa faccia.
    Qualunque ignominia commetta.
    Ricordatevi che fu Golda Meir a dire che Sharon è un pericolo per la democrazia israeliana.
    Ricordatevi che molti intellettuali israeliani, Yehoushua in testa, disapprovano Sharon con parole molto più dure delle nostre.
    La vostra filosofia del "right or wrong, my country" è errata.
    Se ad Israele capita, come a tutti, di essere wrong di quando in quando, sarebbe opportuno lo ammetteste.
    Lasciando ai giornali della Destra italiana il compito di propalare bassezze e falsità.
    Sono il loro pane quotidiano.
    Non glielo vorrete togliere spero.

    Con stima

    Gianni Guelfi

  2. #2
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    Predefinito Re: Domande agli ebrei italiani

    Originally posted by gianni g.
    Prima: è immaginabile che le inenarrabili sofferenze patite dal popolo ebraico nel corso dei millenni lo pongano per ciò stesso al riparo da, e al di sopra di, qualsiasi critica?

    Yehoushua
    Fu proprio lui ha scrivere un libro su EBREI, SIONISTI E GIUDEI.... nel quale portava un distinzione importante... ma dimenticata, anzi. In Italia lo avrebbero accusato di antisemitismo e condannato secondo la legge Mancino.....
    Non si può criticare più Israele, né la classe che lo domina, Nè gli ebrei della diaspora...

    Quello che è peggio, è che l'immunità è rimasta solo nella legge: monta una rabbia pericolosa.... MOLTO PERICOLOSA! Bisognerebbe sbollire gli animi, ma temo molto che ciò sia un'utopia: i rappresentanti "politici" degli ebrei sono di un'arroganza unica, il rabbino capo di Roma (sarà forse la giovane età) si lascia andare a considerazioni che x "inopportunità" sono seconde solo a quelle di Luzzato..... a farne le spese sono poi poveri disgraziati come me... come te.... gente cioè "rappresentata" da persone che si credono immuni da tutto.... IRRAGGIUNGIBILI.

    Dobbiamo tenere calmi gli animi. E da parte ebraica, deve esserci la buona creanza di tenere a bada la lingua dei propri uomini pubblici.... solo così si può tornare ad una certa serenità... che ora manca!
    Senza additare nessuno come antisemita o altro.... nella vita bisogna accettare pure le critiche, quando ci sono e replicare con assolita fermezza, ma DIALETTICAMENTE..... chiamere le forze dell'ordine per discorsi che di offensivo non hanno nulla è improprio!
    "

  3. #3
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    Predefinito

    La coscienza sporca della sinistretta massimalistica italica, nelle parti che con più veemenza hanno sposato la disinformazione filo-palestinese diffusa da molti "media" progressisti di livello internazionale, si esplicita massimamente in momenti come questo. Non si deve però dimenticare che a sinistra questa linea, seppur maggioritaria, non è per nulla....unanime. Grazie a Dio.
    Sarà bene puntualizzare alcuni concetti, al quale scopo ripropongo un vecchio post, tanto per precisare che ciò che gli ebrei non possono accettare non sono le legittime critiche a questo o quel governo israeliano, ma le campagne d'odio e le accettazioni acritiche di tutte le menzogne infami (vedi presunto massacro di Jenin e centinaia d'altri esempi) della propaganda palestinese con le sue campagne d'odio antiebraico.
    Si deve infine per l'ennesima volta ricordare agli "antisionisti" della sinistretta, come ai loro omologhi dell'estrema destra e dell'integralismo "cattolico", che in Israele esiste attualmente un governo di unità nazionale......e che Simon Peres, una delle più prestigiose personalità del laburismo e dell'intera sinistra israeliana ....è il Ministro degli Esteri. Pertanto è già una menzogna parlare del governo Sharon come se fosse un esecutivo nazionalista di destra che si oppone alla sinistra ebraica. Ovviamente all'interno della coalizione, come è giusto, vi è una certa dialettica interna. Ma l'unità d'intenti nella lotta contro il terrorismo criminale palestinese, nella difesa della vita dei cittadini del libero e legittimo Stato d'Israele, e nelle critiche alla complicità arafattiana verso l'estremismo....è solida.

    Shalom!

    Pieffebi
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    posted 12-05-2001 20:41
    --------------------------------------------------------------------------------
    Sul numero di "Limes" attualmente in edicola Olga Mattera analizza gli stereotipi anti-israeliani che caratterizzano "la copertura giornalista dell'Intifada.
    "Lo stato ebraico è quasi sempre descritto come l'aggressore (...) gli eventi sono estrapolati dal contesto, così da celare la minaccia alla sua sicurwezza che Israele si trova a dover affrontare. Colossi dell'informazione quali Cnn e Bbc hanno deciso di interpretare l'informazione proveniente dal Medio Oriente a favore dei Palestinesi. COsì come altre decine di testate giornalistiche sparse nel mondo".
    La ricercatrice prosegue rilevando come questo atteggiamento pregiudizialmente (e ingiustificatamente) favorevole ai palestinesi abbia, di fatto, nuociuto al processo di pace, avendo "contribuito a radicare nella leadership palestinese un'aspettativa che si è poi rilevata fatalmente errata: e cioè che attraverso la pressione dell'opinione pubblica Israele potesse essere costretto a cedere di più."
    Infatti è del tutto evidente che a Camp David Barak "aveva concesso come mai nessuno prima (e forse mai nessuno dopo) arrivando a discutere di Gerusalemme".
    E' stato Arafat a credere "di poter conquistare qualche cosa in più. Il metodo per ottenere lo scopo era quello di sempre: scatenare una rivolta che avrebbe finito con il raffigurare da una parte ragazzi con le pietre in mano, dall'altra soldati armati. La rivolta è poi sfuggita di mano, gettando la regione in una spirale di atrocità e violenza e aprendo una voragine di dubbi sulla consistenza della leadership palestinese. Lungi dal riportare un senso di responsabilità e di bilanciamento la stampa si è gettata nella ricerca dello scoop che, quasi sempre, si è risolta nella lettura automatica a favore dei palestinesi".
    L'articolo sulla rivista del gruppo editoriale de L'Espresso e Repubblica, ricorda poi il vergognoso episodio del giornalista Rai che si scusò con i palestinesi perchè un suo (nostro) connazionale aveva osato riprendere una barbara scena di linciaggio di soldati israeliani da parte dei palestinesi.
    La ricercatrice continua mettendo in rilievo che"vi è certamente un livello di intimidazione sui giornalisti che operano nella regione: i palestinesi impongono una serie di restrizioni(...) La conclusione paradossale è che essendo Israele una democrazia chiunque può riprendere qualsiasi cosa ed interpretarla come vuole; per fare servizi nei territori palestinesi bisogna invece seguire un'interpretazione obbligata"
    continua...


    --------------------------------------------------------------------------------
    Ma secondo Olga Mattera ciò non basta a spiegare il "pregiduzio filo-palestinese" di una parte così consistente della stampa internazionale.
    Infatti la Mattera rileva l'esistenza di "ragioni più profonde(...) una di queste è l'attitudine, radicata nella stampa occidentale, di appoggiare indiscriminatamente la parte dipinta come più debole, perdente".
    A questo punto la Mattera cita le parole, fuori dal coro, della giornalista de La Stampa di Torino Fiamma Nirenstein: "Le notizie che arrivano da Israele sono pesantemente influenzate dall'immaginazione politica dei reporter, dei colonnisti, dei cameramen che sono arrivati sulla scena dai quattro angoli del mondo(...) Essi tendono, o ci si aspetta che lo facciano ad incontrare questi scontri in una cornice preconfezionata, quella di Davide (i palestinesi) contro Golia (gli israeliani)". Riassumendo il succo dell'articolo della Nirenstein, la ricercatrice commenta :"Nirenstein afferma che la cultura dei media internazionali è di sinistra, di quella sinistra che arriva a disdegnare i valori democratici dei sistemi che rappresenta. E' per questo, continua la giornalista, che anche il più acceso difensore di Israele non dice quasi mai che Israele ha un assoluto diritto di proteggersi dalla violenza diretta contro i suoi cittadini e i suoi soldati" mentre i palestinesi non perdono l'occasione di riportare ogni questione "dall'inizio", rivendicando il diritto alla propria terra e facendosi passare per inermi vittime innanzi ad un invasore armato fino ai denti.
    "Fiamma Nirenstein si spinge a spiegare l'atteggiamento della stampa internazionale con due accuse molto gravi: la prima è che Israele in quanto Stato Ebraico è oggetto di una una forma di ANTISEMITISMO contemporaneo che non è meno vero solo perchè mascherato o, persino, incosciente. Il secondo è che guardare dentro i regimi arabi, compreso quello paelstinese, è troppo scioccante perchè quello che ci si trova è una sproporzionata misura di fanatismo politico-religioso, corruzione, fanatismo e una cultura del vittimismo che razionalizza ogni crudeltà"
    ....continua ...


    La conseguenza di tutto ciò è, secondo Olga Mattera che "oltre al fatto che l'opinione pubblica non riesce ad ottenere un quadro esatto della situazione, è che questo tipo di stampa alimenta la rabbia, si nutre di odio, crea fratture insanabili, vive grazie all'astio che produce".
    La ricercatrice si dedica poi a fornire tutta una serie di esempi della evidente faziostà della suddetta stampa occidentale, provvedendo a dare una definizione della questione.
    Scrive la Mattera:"Vi sono almeno sette aree in cui i mass-media possono distorcere la realtà, sottilmente, talvolta agendo sul subcosciente:
    1) definizioni e terminologie fuorvianti;
    2) servizi sbilanciati;
    3) opinioni camuffate da "notizie";
    4) mancanza di contesto;
    5) omissione selettiva;
    6) uso di fatti veri per arrivare a conclusioni false;
    7) distorsione di fatti.".
    La ricercatrice fornisce, sulla vicenda Palestinese, esempi eloquenti sull'uso di ciascuna delle predette metodologie.
    Alcuni degli esempi sono veramente significativi, per cui varrebbe davvero la pena di leggere l'intero articolo.
    La studiosa, infine, conclude così il suo interessante saggio:
    "La convivenza in Medio Oriente è un difficile puzzle di suscettibilità, di incongruenze, di ragioni e di torti.
    Il popolo palestinese ha certamente tutto il diritto di rivalersi delle iniquità subite nella storia; gli strumenti che usa per farlo, soprattutto in questa fase della storia regionale, sono sbagliati e hanno condotto anni di negoziati in un vicolo cieco. Stiamo attenti, dunque, a non cadere nelle trappole dei media; ricordiamo che, nel fare opinione distorta, essi stessi alimentano questo conflitto; che hanno contribuito, con l'iconografia vittimistica, a creare l'esplosione di questa nuova Intifada; che sono , spesso, essi stessi vittime di un appiattimento culturale che incasella alcuni eventi nel mondo, primo fra tutti il conflitto arabo-israeliano, in una rete di luoghi comuni dai quali è poi difficile liberarsi"..
    Non si possono non sottoscrivere queste riflessioni.

    Cordiali saluti.

    ------------------

  4. #4
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    Predefinito un po' più di coraggio.... PFB...

    ... non sarebbe guastato. Orsù, potevi fare il mio nome, quando parlavi di "integralismo cattolico", così avremmo evitato pure queste poche righe di spiegazione.... non tutti mi conoscono per quello che dici... pare tu sia l'unico su POL!
    E pare tu sia l'unico ad avere dimenticato tante cose, caro PFB, come per esempio che la seconda Intifada nacque da uno scellerato raid di Sharon alla spianata delle moschee... sarebbero gradite spiegazioni sul perché mai Rabin abbia fatto qualcosa di simile, e su come avrebbe reagito israele se Arafat si fosse recato sul Muro del Pianto...... che se poi io avessi la coscienza sporca, potrei lanciare talune illazioni sugli "accompagnatori" di Sharon, che tu certo già conosci, perchè circolanti e su POl e sulla rete......

    La verità la sai, la sai benessimo: nella vita non basta avere ragione, bisogna non farsi torto.... e di torti, sharon & co. ne hanno tanti... MOLTi! Né più né meno dell'amministrazione palestinese.

    Per quanto riguarda "altri" personaggi, beh... la puntata di Porta a Porta sui fatti della Natività parla chiaro: per molto meno, sul versanto ebraico, si sarebbe parlato di antisemitismo... dico il falso, PFB?

    A me pare che tu, come tanti altri come te, appena ricevete qualche critica, non capiate più un accidente: dimostrazione? Hai accusato di antisemitismo me, che col post precedente volevo dimostrare la mia avversione verso certi atteggiamenti, che alla fine vengono fatti pagare alle persone più umili e indefese. Come capita a tanti popoli, a tante fedeli delle più svariate religioni, ai poveri disgraziati in generale.

    Mentre che ci sei, perché non mi denunci? Sarebbe il giusto epilogo.
    Moderatore, la prossima volta leggi qualche istante in più, e cerca di capire le ragioni altrui, ché nella vita IL BUONO, IL SANTO, L'ONESTO non sei solo tu!
    "

  5. #5
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    Predefinito

    Non bastava il capocomico che siede a palazzo Chigi ad ammonirci che la grande stampa internazionale, dall' Economist al Financial Times, dall' Herald Tribune a Le Monde, è asservita ai comunisti.
    Ora c' è anche l' ineffabile PFB, che proprio non riesce a firmare i suoi scritti con nome e cognome ma si rifugia dietro uno pseudonimo, a sostenere che i media internazionali son massimalisti e faziosi quanto la sinistra italiana e quindi raccontino frottole sul conflitto arabo-israeliano.
    PFB cita a sostegno le tesi di due giornaliste che accusano la BBC e la CNN di essere filopalestinesi (figuriamoci).
    I due casi hanno qualche affinità:
    in Italia c' è un uomo che dispone di un immenso potere politico e massmediatico eppure riesce ad apparire come un perseguitato, vittima della stampa e dei giudici rossi.
    In Israele un governo, quello di Sharon, che ha sempre goduto, qualsiasi cosa facesse, del pieno appoggio economico e politico americano, che dispone di uno dei migliori eserciti al mondo di fronte al quale stanno dei giovanissimi che lanciano pietre, vien dipinto, dalle Nirenstein e dai PFB di turno, come vittima di un aggressione. Bersaglio innocente della calunniosa propaganda filopalestinese.
    Siamo in presenza, sia nel caso di Berlusconi come in quello di Sharon, di due emerite facce di bronzo.

    Per il signor PFB e per le due giornaliste gli attacchi dei palestinesi sono "terrorismo criminale".
    Quando invece erano i vari Begin e Shamir a far saltare in aria i tanks inglesi, durante l' occupazione britannica della Palestina, non si trattava di atti terroristici ma di una sacrosanta lotta per l' indipendenza e quelli erano eroi.
    Difatti, malgrado fossero responsabili della morte di parecchi soldati inglesi, divennero, più tardi, entrambi primi ministri d' Israele.
    Insomma,chi sta dalla nostra parte è un combattente per la libertà ed è autorizzato ad ammazzare chiunque. Chi sta dall' altra è un terrorista assassino.
    Bel modo di ragionare.
    Quelli che noi veneriamo come i martiri del nostro Risorgimento, i vari Oberdan, Pellico e Menotti, cos' altro erano dal punto di vista austroungarico se non dei pericolosi terroristi?
    Difatti vennero trattati come tali ma noi gli dedichiamo vie e piazze.
    E il nostro eroico Pietro Micca, che si fece saltare in aria assieme a un buon numero di soldati nemici, non fu forse un sanguinario kamikaze ante litteram?

    Per finire: non critichi troppo apertamente i palestinesi egregio PFB. Non vorrei doverla accusare di antisemitismo visto che sono discendenti di Sem tanto quanto gli ebrei e perciò sono semiti né più né meno di quelli.

    Gianni Guelfi

  6. #6
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    Predefinito x Gianni G.

    Non t'affannare a scrivere: tanto ormai qui regna un vergognoso clima di censura. Quello che trovo meschino è l'uso di epiteti, di etichette per forviare il discorso, e così chiudere la bocca a chiunque la pensi diversamente.

    Meschino....
    Passato remoto.... almeno così pensavamo dopo il crollo del Muro di Berlino.... ma evidentemente il caro PFB, che il mattino va a scuola dagli americani, la notte si diletta ad osannare i cinesi........
    e politicamente scorretto.... ma scorretto se fossero stato gli altri: è lui, e allora tutto bene.

    Per giunta, non riesce a distinguere un attacco da un invito alla calma, una serena critica da una invettiva..... se dovessimo dargli retta, l'Italia ripiomberebbe indietro di 60 anni....

    Come al solito: la storia insegna poco a chi non l'ha vissuta, e a chi ne vivrebbe i ricorsi da IMBOSCATO. Perché così finisce sempre: i troppo zelanti, alla prima occasione, fuggono.

    Ieri come oggi, come domani.
    L'ho scritto in altre occasioni: si guardino gli ebrei dagli amici che li circondano, perché chi ti osanna sempre e comunque sta solo tentando di alzare il prezzo: ti venderà quanto prima.
    "

  7. #7
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    Predefinito

    1) quando mi riferivo al cattotradizionalisti non avevo proprio in mente il signor CM814, giacchè non sono...diaciamo....un suo lettore, ma mi riferivo al sito di Holywar.org e ai suoi fedeli, presenti anche su questi fora (fra cui dunque c'è il sognor CM814);
    2) gli attentati dei kamikaze palestinesi sono dei crimini contro l'umanità non forme di lotta armata di liberazione, lo sono persino per Amnesty International, tutt'altro che "reazionaria" e sionista, lo sono per l'Unione Europea...
    3) la rivista LIMES è una delle più importanti riviste di geo-politica, è edita dal gruppo che pubblica il quotidiano "la Repubblica" e la rivista "L'espresso", che non sono certamente berlusconiane e tanto meno filo-sharon;
    4) su questi fora TUTTi o quasi usano nick name, il mio corrisponde alla mie reali iniziali;;
    5) la giustificazione del terrorismo suicida palestinese è comunque e sempre infame e non merita commento da parte di nessun democratico, di destra, di centro o di sinistra;
    6) le argomentazioni usate dal mio contraddittore, soprattutto quella sul termine antisemitismo, e che giuocano squallidamente fra il suo significato etimologico e il suo USO STORICO, si possono trovare a bizzeffe nei post dei neo-nazisti e dei cattotradizionalisti (sedevacantisti e antigiudaici radicali, filo-fascisti) ad esempio nel forum "Medio Oriente", o sul sito www.holywar.org e suonano strane se usate da chi SI DICE di sinistra e di un partito non estremista (solo gli ex fascisti convertiti al comunismo e autodefinitisi comunisti nazionalitari usano simile linguaggio, a mia conoscenza);
    7) non ho tempo altro tempo da perdere.

    Shalom!

  8. #8
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    Question Chi ha acceso la miccia della polveriera mediorientale?

    Il Ministro delle Comunicazioni palestinese Imad Faluji, che da Damasco ammetteva:la rivolta scoppiata il 28 settembre scorso non è stata una protesta spontanea in occasione della visita di Ariel Sharon alla Spianata delle Moschee a Gerusalemme, bensì un' operazione pianificata e diretta da Arafat, dopo il suo rifiuto alle offerte di pace di Clinton e di Barak al summit di Camp David. (La Repubblica 5/3/01, Panorama 15/3/01).

    Se l'amico CarloMagno,anzichè gettarsi lancia in resta contro la moltitudine armata al servizio del...complotto giudoplutomassonico internazionale,avesse la buona volontà di informarsi,apprenderebbe che,ad es.,la posizione ufficiale dell'ANP riguardo allo scoppio delle violenze,contenuta nella relazione palestinese integrata nel Piano Mitchell,è ben diversa dalla sua,e quale motivo scatenante della rivolta cita lo scontento popolare per il fallimento delle trattative di Camp David.

    Un fallimento decretato,peraltro,dall'intransigenza negoziale di Arafat,che pure,al ritorno a Gaza,si mostrò sorridente,con indice e medio della mano destra a mò di "V" (simbolo di vittoria),e da allora si dedicò a pianificare una strategia efficace per scatenare una nuova fase di violenze al termine della quale egli avrebbe potuto godere di un "peso" negoziale maggiore (similmente a quanto avvenne,dopo la I° Intifadah,con gli Accordi di Oslo).

    P.s.Non solo in questo forum si può discutere civilmente di ogni argomento,ma io stesso credo di aver sempre dato prova di disponibilità ad affrontare ogni dibattito,purchè serio e civile.
    Mi sembra però che l'amico CarlettoMagno,trangiando giudizi sprezzanti ed arbitrari,sia il primo ad operare perchè non vi siano i presupposti per un dibattito sereno ed approfondito sull'argomento:me ne dispiaccio,perchè lo ritenevo (e lo "ricordavo") maggiormente educato e riflessivo (al di là delle divergenze di opinione tra noi esistenti).

  9. #9
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    Predefinito

    Originally posted by Pieffebi
    1) quando mi riferivo al cattotradizionalisti non avevo proprio in mente il signor CM814, giacchè non sono...diaciamo....un suo lettore, ma mi riferivo al sito di Holywar.org e ai suoi fedeli, presenti anche su questi fora (fra cui dunque c'è il sognor CM814);




    7) non ho tempo altro tempo da perdere.
    .... da far perdere, voleva forse dire!
    "

  10. #10
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    Predefinito Re: Chi ha acceso la miccia della polveriera mediorientale?

    Originally posted by Tsabar

    Se l'amico CarloMagno,anzichè gettarsi lancia in resta contro la moltitudine armata al servizio del...complotto giudoplutomassonico internazionale,
    E te pareva! potevo mai sbagliare questa...????? Mi chiedevo dove fosse andata a finire la dietrologia da quattro soldi.....
    ECCOLA!
    Povera vittima: ecco l'orco cattivo, ma per fortuna arrivano i SUPEREROI a salvare il mondo......
    E PER FORTUNA CHE L'AVEVO PRECISATO: se avessi voluto mancare di rispetto o non so cosa, avrei fatto riferimento a.....
    ZACCHETE! ecco che subito il solo riferimento (neanche poi in positivo, se si legge bene) a certe illazioni diviene colpa...

    Gioco sporco..... molto sporco.
    Evidentemente la lezione di PFB è stata appresa: attribuire idee, etichette o altro agli altri, x vedersi spianata la strada.

    Senza contare, che sono sempre gli altri a pianificare: sbaglio, o negli accordi di pace si dovevano bloccare pure gli insediamenti???

    Bel dialogo: la colpa sarebbe ora di chi chiede il cessate il fuoco, e una soluzione pacifica....

    No, scannatevi! ecco cosa volete sentirvi dire....
    E SCANNATEVI PURE, ma non chiedete a me di difendere chi bombarda le chiese, perché, se è per questo, non ho difeso neppure chi si fa esplodere!
    "

 

 
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