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(RadioRadicale.it) - ''Non sono d'accordo con Vittorio Agnoletto sul fatto che il movimento sia non violento. Nel corteo di ieri, molti non erano per l'opzione del pacifismo non violento": Lo afferma Luca Casarini prima di prendere la parola all'assemblea del Social forum in corso a Genova.

''Anche la rivolta -dice Casarini- e' una componente della protesta. Bisogna trovare il modo di mettere assieme i ribelli con i democratici, per far si' che la rivolta non sia inutile per le persone e utile solo all'Impero e per far si' che i democratici non siano solo tribuni della finzione a cui il sovrano ha concesso di parlare''.

''Credo che la non violenza come opzione ideologica -prosegue Casarini- sia stata superata dalle pratiche radicali di conflitto che gran parte di questo movimento ha espresso in tutto il mondo''.

Per Casarini, il movimento ''ha il problema di creare un'altra Seattle, un'altra Praga, un'altra Genova''. Casarini ha fatto riferimento poi alle pratiche di lotta del movimento in Australia, dove i militanti antiliberisti hanno assaltato il campo di detenzione per immigrati di Woomera, nel deserto, per fare evadere gli asiatici li' detenuti. ''In piazza possiamo andare in tre milioni-conclude Casarini- ma l'art. 18 ce lo levano lo stesso''.