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Discussione: Akua de su celu

  1. #1
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    Predefinito Akua de su celu

    de "Unione Sarda"

    www.unionesarda.it

    L’annuncio dell’assessore Ladu: «In Sardegna la sperimentazione partirà dalle zone degli invasi»

    Il Governo bombarda le nuvole
    Con dieci milioni di euro pioggia artificiale da ottobre

    In Sardegna da ottobre pioverà acqua artificiale. La decisione della Regione di procedere subito al bombardamento delle nuvole arriva dopo quella con cui ieri il Governo ha deciso di stanziare dieci milioni di euro per attuare un piano, già sperimentato con buoni risultati in Israele. La misura, del tutto eccezionale, dovrebbe permettere di attenuare la grande sete oltre che in Sardegna, anche in Sicilia, Puglia e Basilicata, le regioni più colpite dalla crisi idrica peggiore degli ultimi cent’anni. Nei prossimi giorni un’ordinanza del ministero dell’Ambiente darà il via alle procedure necessarie. In Sardegna la sperimentazione partirà fra pochi mesi: «Inizieremo a bombardare le nuvole in ottobre».
    L’annuncio è di Silvestro Ladu, assessore regionale ai Lavori pubblici, che commenta positivamente la decisione del Governo: «Tempo fa avevamo avanzato la proposta al commissario straordinario per l’emergenza idrica. Ora abbiamo anche i fondi per iniziare: non conosco esattamente l’ammontare delle risorse che spettano alla Sardegna, ma credo che con quattro-cinque miliardi si può dare il via alla sperimentazione con contratto di tre anni». Ladu, tuttavia, mantiene un piccolo margine di incertezza: «È un tentantivo che stiamo facendo. Non siamo in condizioni di sapere quale sarà la resa. Ma basterebbe un miglioramento del 20 per cento per attenuare la crisi. Inizieremo a bombardare le nuvole nelle zone dove è necessario invasare l’acqua: mi riferisco al Gennargentu, alle montagne del sassarese e del Sulcis».
    Il sistema, già sperimentato in Israele, permetterà di far piovere spargendo nell’aria una polverina quasi invisibile. Come? Un radar individuerà le nuvole che possono dare più pioggia, cioè quelle con temperature inferiori allo zero e che contengono acqua ancora allo stato liquido. Poi, una volta individuate, con l’utilizzo di aerei verrà sparso alla base delle nuvole un materiale non nocivo per l’ambiente, lo ioduro d’argento, in soluzione con l’acetone. È l’ultima fase: una sorta di inseminazione artificiale delle nubi per ottenere l’acqua.
    Il piano del ministero dell’Ambiente è stato approvato ieri dal Consiglio dei ministri. Il presidente della Regione Mauro Pili, non più tardi di qualche giorno fa, ha presentato in un vertice alla Protezione civile il progetto che prevede proprio il bombardamento delle nuvole per far arrivare nell’Isola un po’ di pioggia. L’operazione ora si farà, sull’esempio di quanto ha fatto negli anni Ottanta una società italiana, la Tecnagro, per attenuare la siccità in Israele. Ma in Sardegna c’è un esperto che sta per fondare una società che si propone, appunto, di provocare la pioggia artificiale. Si chiamerà “Thor” (Thunderstorm hunt-up organization) che Roberto Iorio, 58 anni, originario di Torino, abbrevia in “Società sarda per l’incremento delle precipitazioni”. Chissà che non sia proprio il suo staff a regalare l’acqua all’Isola.


    Lorenzo Piras




    ki est berus, poita est ki no d'ant fatu prima?????

  2. #2
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    Sardegna, Isola denuclearizzata
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    Mi spieghi perchè hai censurato il mio intervento?
    http://www.artonline.it/img/large/i14g-073.jpg

  3. #3
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    Originally posted by Josto
    Mi spieghi perchè hai censurato il mio intervento?
    perchè non era un intervento ma una provocazione nei miei confronti, se vuoi partecipare alle discussioni in modo civile bene, se vuoi venire quì solo per mettere zizzania, non sei gradito, questo è il forum più pacifico che ci sia in politicaonline, fra i forum regionali è quello con più posts e threads, non voglio che si trasformi in un campo di battaglia per colpa di chi non si sa comportare tra la gente.


  4. #4
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    de s' "Unione Sarda"
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    La Regione avvierà il progetto in autunno: per i primi due anni serviranno 2,5 milioni di euro

    Ecco dove cadrà la pioggia artificiale
    Ladu: primi esperimenti su Gennargentu, Limbara e Sulcis


    La Regione è pronta a dichiarare guerra alla siccità. I primi bombardamenti delle nuvole nei cieli della Sardegna potrebbero partire in ottobre: «Entro quella data siamo in grado di cominciare gli esperimenti», assicura l’assessore ai Lavori pubblici Silvestro Ladu.
    Non è da ieri che ci pensa lo staff di viale Trento ma è dell’altro ieri la notizia che il Governo farà piovere sull’isola un bel po’ di milioni di euro (su un budget complessivo di 10): decisione che conforta chi intende avventurarsi in un’impresa dai costi ancora indefiniti (si stimano però circa 2 milioni e mezzo di euro per i primi due anni). Più che dei costi, però, la Regione si preoccupa ora dei risultati: per verificare l’efficacia della tecnica dell’inseminazione delle nuvole, già collaudata in Israele e in altri Stati, ha incaricato gli esperti del Sar di eseguire uno “studio di fattibilità” del progetto in Sardegna. I risultati saranno consegnati entro il 30 settembre. «Entro quella data consegneremo tutto alla Regione - assicurano gli esperti dell’ufficio meteorologico regionale - il nostro compito è quello di fornire un parere scientifico motivato, basato su documentazione scientifica a livello internazionale».
    Solo «dati alla mano» sarà possibile esprimere un giudizio sul progetto, validissimo per alcuni, privo di fondamenti scientifici per altri. Scetticismo che giustifica la cautela con cui la Regione si muove: «Vogliamo avere le idee ben chiare prima di cominciare - assicura l’assessore ai Lavori Pubblici - la sperimentazione partirà non prima di ottobre dopo che il Sar presenterà i risultati della ricerca: in 6-7 mesi pensiamo di poter recuperare il 20 per cento in più d’acqua». Per eseguire l’esperimento, spiega Ladu, «potrà essere utilizzato il radar di Monte Rasu del Sar, insieme a quello che la Protezione civile costruirà entro l’anno: l’esistenza di questi due strumenti ci consentirà di risparmiare denaro, considerando che anche la fase di studio sarà eseguita completamente dal Sar». Oltre ai radar, indispensabili per seguire il tracciato delle nuvole, servono aerei speciali, in grado di avvicinarsi alle nuovole e di inseminarle con ioduro d’argento: «Li acquisteremo, anche se non escludo che la Regione possa incaricare una società di occuparsi di tutti gli aspetti tecnici del progetto», spiega Ladu. Le zone da bombardare sono quelle montuose a ridosso dei bacini idrici: «L’esperimento sarà realizzato sulle montagne del Gennargentu, del Limbara e del Sulcis Iglesiente: l’obiettivo è far piovere nelle montagne in modo da poter raccogliere l’acqua. Se i risultati della sperimentazione saranno positivi si andrà avanti: il nostro scopo è riempire gli invasi e arrivare a una programmazione pluriennale della risorsa idrica». Secondo Ladu il progetto è facilmente realizzabile: «Innanzitutto non è tanto dispendioso: possiamo partire, per il primo biennio, con 5-6 miliardi di lire, cifra irrisoria se si confronta alla spesa che sarebbe necessaria per affrontare l’emergenza idrica nell’Isola. Si tratta di avere a disposizione 24 ore su 24 un paio di aerei, non grandissimi, che hanno la funzione di intercettare le nubi e di inseminarle con lo ioduro d’argento per far cadere la pioggia. L’unico limite dell’Isola è la scarsità delle nuvole e la ventosità: ci vogliono nuvole cariche d’acqua e spesso da noi il cielo è limpido». Comunque vada, la pioggia artificiale resta pur sempre un rimedio complementare. Durante la sperimentazione (per 4-5 anni) la Regione andrà avanti col suo programma anti-siccità che prevede interventi sulla rete per bloccare le perdite d’acqua, i collegamenti tra gli invasi, il recupero delle acque reflue («per avere a regime 20 milioni di metri cubi d’acqua all’anno») e la realizzazione del dissalatore nell’area di Cagliari.


    Carla Raggio

  5. #5
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    ma siamo sicuri che le tonnellate di ioduro d'argento trattato con acetone non siano tossiche?????????

 

 

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