Con la sua campagna contro il terrorismo, geniale "scusa" da tirar fuori ogni volta che serve, gli Stati Uniti stanno portando a termine una delle loro ricerche scientifiche più pionieristiche: le bombe al vaiolo. Il "dubbio" nasce naturalmente venendo a conoscenza della decisione del governo federale di vaccinare contro il vaiolo, con la scusa di un attacco terroristico con armi batteriologiche, 500mila dipendenti pubblici della sanità e dei servizi di emergenza.
Da quando la malattia è stata dichiarata debellata in tutto il mondo, nel 1983, solo Usa e Russia ufficialmente hanno conservato in laboratorio ceppi del vaiolo. Da allora gli Usa hanno continuato ininterrottamente a lavorare su le nuove armi per lo sterminio di massa, superando ogni veto internazionale. Ora, proprio in vista dell'ennesimo attacco a Saddam Hussein, spunta questa "iniziativa preventiva" della vaccinazione.
Con un colpo solo Washington è riuscita a prendere due piccioni con un fava. Da una parte è riuscita ad accusare nuovamente Baghdad di produrre armi chimiche, dall'altra, in forma "preventiva", si è dotata di armi batteriologiche per il prossimo attacco. Gli esperimenti sulla popolazione irachena furono fatti già con i bombardamenti risalenti alla Guerra del Golfo (e ancora oggi si possono vedere i drammatici risultati).
Esiste poi un altro dettaglio che rende ancora più inquietante la notizia: anche l’entità sionista starebbe approntando una vaccinazione antivaiolosa di massa.
E’ difficile credere in una... coincidenza.
In fin dei conti per gli yankees non sarebbe altro che un ritorno alle origini.
Proprio così si sono liberati dei pellerossa.
Più che con i tanti generale Custer che hanno impazzato nel West la guerra contro gli indiani cattivi è stata vinta da Washington grazie alle coperte (gli aiuti umanitari di allora) infettate con i virus di malattie sconosciute agli indigeni, per le quali i loro organismi non erano preparati. Una guerra batteriologica dell’epoca. E, si sa, gli americani sono molto conservatori delle loro tradizioni




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