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Convegno di due giorni
Gli appassionati di musica sacra: salvate le launeddas
Sini Da 7 anni lavora per la salvaguardia delle tradizioni della musica religiosa. E quest’anno ha scelto di dedicare il secondo convegno di musicologia allo strumento a canne più antico del mondo nel canto popolare religioso. L’associazione “Antonio Vivaldi”, diretta dal maestro Luigi Cau ha richiamato per due giorni appassionati di musica sacra di tutta la Marmilla nella sala convegni dell’agriturismo “Sa Scrussura”, dove si è parlato di canto sacro e popolare in Sardegna. E l’argomento che ha suscitato il maggiore interesse è stato proprio il rapporto fra le launeddas e la religione. «La presenza delle launeddas è vecchia di tremila anni in Sardegna, ma con l’avvento della religione cristiana, i maestri dello strumento, con apposite suonate, si sono adattati ai riti ed alle cerimonie della fede cristiana», ha detto il musicologo Dante Olianas. Un rapporto stretto quello fra lo strumento a canne e i momenti di fede di tante piccole comunità. La loro presenza fino a 40 anni fa era normale in processione e durante le celebrazioni. Un patrimonio che oggi rischia di perdersi, «anche a causa di decisioni discutibili di alcuni sacerdoti che le considerano pura manifestazione folcloristica», ha aggiunto Olianas.




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