User Tag List

Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    27 Aug 2009
    Messaggi
    809
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Talking una domenica bestiale a Riva del Garda...

    La domenica appena trascorsa è stata estremamente faticosa in quel di Riva del Garda Gli abitanti del luogo hanno notato una fila intera di tir che portavano tonnellate di bicarbonato ad alcuni strani "animali" del posto
    Ovviamente è solo l'inizio, altro che "distrazione" come affermato da qualche scodinzolone di turno
    Voglio ricordare una cosa che i cosiddetti leghisti "ortodossi" ci hanno sempre ripetuto:"La Padania" è il quotidiano UFFICIALE della Lega Nord e il suo DIRETTORE POLITICO E' UMBERTO BOSSI
    Quindi è evidente che lo stesso Bossi benedice e approva i pezzi che vi presento qui di seguito

    Da "La Padania" del 21.07.2002


    ANTISEMITISMO / In un saggio di Julian Schvindlerman, la storia
    che oggi nessuno ricorda

    Camerati in nome di Allah

    Da Hitler fino ad oggi, la “naturale alleanza” tra l’Islam e il nazismo

    di Dimitri Buffa

    Che gli arabi amino Hitler, ieri come oggi, è purtroppo cosa assodata. Anzi è storia con cui devono fare i conti anche i Paesi occidentali che si divertono a interloquire con i raìs del petrolio, fregandosene degli ebrei e di Israele.

    40 anni fa persino il Fuehrer stesso fu islamizzato sotto il nuovo nome di Abu Ali. Oggi le teorie negazioniste dell’Olocausto le vediamo sul sito internet della figlia del console in Italia del’Olp Nemer Hammad, Rania. Diffusamente, in un saggio di cui si riportano lunghi stralci, di questa realtà scomoda per il pensiero politically correct ha parlato e scritto diffusamente Julian Schvindlerman. Eccone alcuni: «Quando quarant’anni fa, uno dei capi delle SS Adolf Eichmann fu giustiziato in Israele, quasi tutto il mondo approvò l’unico caso in cui la pena di morte era stata applicata in Israele».


    Eichmann fu arrestato alla fine della seconda guerra mondiale e rinchiuso in un campo di internamento americano, ma riuscì a fuggire in Argentina. Visse lì per dieci anni sotto il nome di Ricardo Klement fino al 1960, quando i servizi segreti israeliani lo rapirono e lo portarono in Israele. Dopo un processo durato otto mesi, Eichmann, accusato di crimini contro l’umanità e contro il popolo ebraico, fu condannato a morte.

    Giustiziato il 31 maggio 1962, i suoi resti cremati e le ceneri sparse nel Mare Mediterraneo, fuori dalle acque israeliane. «La biografia di Eichmann è tristemente nota», scrive Schvindlerman. «A capo del dipartimento per la questione ebraica della Gestapo dal 1941 al 1945, comandò le operazioni di deportazione di tre milioni di ebrei ai campi di sterminio.

    Dopo la guerra, diventò uno dei più ricercati latitanti nazisti. Nonostante la comunità internazionale avesse condannato il rapimento di Eichmann, riuscì comunque a comprenderne la legittimità e a giustificare l’azione israeliana».


    In tutto il mondo, tranne che nel mondo arabo. Solo lì la cattura, il processo e l’esecuzione di Eichmann furono unanimemente condannati e Eichmann stesso venne venerato come un «martire». Il quotidiano giordano “A-Ra’ ai” lo lodò per aver sterminato una parte della «razza di cani e scimmie».

    La rivista saudita “Al-Bilar” gli rese onore per il suo coraggio. Il quotidiano libanese “Al-Anwar” pubblicò una vignetta in cui si rammaricava del fatto che non avesse ammazzato un maggior numero di ebrei.


    Tornando indietro negli anni, a prima del secondo conflitto mondiale, ecco alcune cose che tutti i cosiddetti no global (di sinistra ma anche di destra) dovrebbero conoscere quando si atteggiano a filo arabi e anti israeliani. 1) Dal lato tedesco - scrive il saggista Julian Schvindlerman - «quando Hitler prese il potere nel 1933, telegrammi di congratulazioni furono inviati dalle capitali arabe. Nel 1937, il ministro nazista della propaganda, Joseph Goebbles, elogiò la “coscienza nazionale e razziale araba”, notando che “le bandiere naziste sventolano in Palestina, dove le case sono adornate da svastiche e ritratti di Hitler”.


    Nel 1943, Heinrich Himmler, il capo delle SS, parlò della «naturale alleanza che esiste fra il nazional- socialismo della grande Germania e i musulmani amanti della libertà in tutto il mondo».


    2) Dal lato dei paesi arabi, «i partiti filotedeschi e movimenti giovanili “intonati” con gli ornamenti del nazional-socialismo vennero alla luce in Siria, Marocco, Tunisia ed Egitto. Perfino gli slogan nazisti venivano tradotti in arabo.

    Una canzone mediorientale diffusa verso la fine degli anni ’30 diceva: “Niente più “monsieur”, niente più “mister”. In paradiso Allah, sulla terra Hitler». L’amore per il nazismo si propago’ come un incendio in tutta la regione».


    Fra i molti simpatizzanti nazisti del periodo si ricordano Haj Amin al-Husseini (Gran Mufti di Gerusalemme), Ahmed Shukairi (primo presidente dell’organizzazione per la liberazione della Palestina), Gamal Abdel Nasser e Anwar Sadat (entrambi futuri presidenti dell’Egitto), i capi dei fondamentalisti islamici, e i fondatori del partito socialista arabo “Ba’ath”, oggi al governo in Siria ed Iraq.

    Un leader del partito “Ba’ath” raccontò orgogliosamente: “eravamo razzisti, ammiravamo il nazismo, leggevamo i loro libri e le fonti del loro pensiero. Siamo stati i primi a tradurre “Mein Kampf”.


    3) «La glorificazione di Hitler fra gli arabi non finì dopo la seconda guerra mondiale - ricorda Schvindlerman - nel 1965, un cronista marocchino scrisse sulla rivista francese “Les Temps Modernes”: “il mito di Hitler è stato coltivato dal popolo arabo. Lo sterminio di ebrei compiuto da Hitler viene elogiato. Si crede perfino che Hitler non sia morto. Tutti sperano nel suo ritorno”».


    E veniamo ai giorni nostri: «nel 2001, un giornalista egiziano scrisse sul giornale finanziato dal governo “al Akhbar”: “grazie Hitler, sia benedetta la tua memoria, perché hai vendicato con anticipo i palestinesi per il più ignobile crimine mai commesso al mondo”. Due mesi dopo l’agenzia di stampa egiziana conferì a questo giornalista la sua più importante onorificenza.

    Dai tempi dell’ascesa al potere di Hitler nel 1933, gli arabi non hanno mai smesso di adulare il nazismo. Sembra che certe cose non cambino mai. Salvo che adesso gli arabi accusano gli ebrei di essere nazisti. In questo modo, i fedeli ammiratori di Hitler stanno equiparando le principali vittime del suo genocidio con i carnefici nazisti».


    Fin qui la lucida analisi di Julian Schvindlerman. Poi la chiosa: tra gli ebrei «quando un uomo che uccide i suoi genitori e poi implora la giuria di essere clemente con lui, perché è un orfano, si parla di “chutzpah” (una faccia di bronzo all’ennesima potenza, ndr). Ma il perverso capovolgimento storico e morale attuato degli arabi richiede di coniare una nuova parola. Perché “chutzpah” non riesce ad esprimere a sufficienza la loro incredibile faccia tosta».






    Quando l’odio non è un simbolo
    Le tre radici dei pogrom: nazifascismo, comunismo e catto-integralismo

    di Dimitri Buffa

    Ci sono due tipi di antisemitismo altrettanto odiosi ma dalle conseguenze infinitamente diverse. Ce ne è uno formale, tipico dei ragazzotti che, ad esempio, mettono sul salvaschermo del computer l’effigie di Adolf Hitler, o la suoneria del telefonino con “faccetta nera”, gente che annega così le proprie frustrazioni danneggiando la propria immagine e quella del luogo di lavoro e della propria azienda.


    Poi ce n’è un altro più subdolo, perché sottile, ma sicuramente più pericoloso. E questo è l’antisemitismo sostanziale di molta parte dell’universo del cattolicesimo integralista (che detiene il brevetto dell’antisemitismo), della destra fascista e della sinistra comunista.

    Nella storia, i pogrom e le persecuzioni hanno sempre avuto una di queste tre matrici. Da collaboratore fisso de la Padania, con questo direttore (cioè con il giornalista Gigi Moncalvo), non sono mai stato censurato né esortato a non occuparmi di tematiche ebraiche.

    Tutti sanno che sono un amico di Israele e degli ebrei, un sionista convinto insomma, benché di nascita presumibilmente gentile. La comunità ebraica di Roma un mese fa ha ritenuto persino di concedermi l’onore di conferirmi un premio, 5 alberi piantati in Israele nel “giardino della verità”, per le mie posizioni contro corrente nel conflitto arabo-israeliano.


    Un premio che mi ha accomunato a gente come Antonio Socci, Giuliano Ferrara, Arturo Diaconale, Massimo Bordin, Gad Lerner, Massimo Teodori, Paolo Guzzanti. Come biglietto da visita per non essere definito antisemita da chicchessia, e tanto meno dalla signora Miriam Mafai vedova Pajetta, mi sembra sufficiente. I soliti idioti se la prendono con la Lega e sostengono che è - addirittura - antisemita prendendo lo spunto da presunte “notizie”.


    Ma non è questo idiota antisemitismo formale ad avere creato, checché ne dicano gli interessati editorialisti, le precondizioni perché un gesto vigliacco come quello avvenuto tre giorni fa al cimitero ebraico del Verano a Roma avesse luogo. No, il vero cancro oggi è nell’antisemitismo sostanziale.

    Che da anni, e in maniera acuta da almeno venti mesi a questa parte, si incarna nel pacifismo a senso unico dell’estrema sinistra. Nelle trasmissioni da codice penale di Michele Santoro (o chi per lui). Nelle ridicole marce per la pace “due popoli due stati”, come se si potesse paragonare la democrazia israeliana al cannibalismo palestinese. Nell’andare in Israele a urlare “Sharon boia”.

    Nel giustificazionismo del martirio suicida persino da parte di politici insospettabili come Giulio Andreotti. Per non parlare di rappresentanti delle istituzioni italiane recatisi in Siria a omaggiare un boia come il presidente Assad, grande sterminatore moderno di ebrei, come ha fatto il presidente della camera Pierferdinando Casini.


    Inutile dire che per la sinistra il cavallo di Troia dell’antisionismo è la foglia di fico, per il più inconfessabile dei loro pensieri, quello antisemita.


    Ebbene, io conosco tanti compagni che in privato dicono cose inenarrabili sugli ebrei, roba da fare invidia a qualunque mentecatto di Forza Nuova. Ma in pubblico, purché si tratti di ebrei già morti, possibilmente in un campo di concentramento, ne parleranno sempre con ammirazione.

    Altra faccenda sono gli ebrei vivi, specie se vivono in Israele. Qui all’odio ideologico viene in soccorso il terzomondismo d’accatto, quello che ormai impregna anche l’Onu di Kofi Annan dove esiste una commissione di Stati che si occupa dei diritti umani che prende ordini da Siria, Cuba, Sudan, Corea del Nord.

    Mettendo sul banco degli imputati per l’appunto Israele, gli Usa, l’occidente. Come è successo l’anno scorso nella conferenza di Durban. L’antisemitismo di sinistra si rivolge agli ebrei vivi che hanno il torto di non volersene andare da Israele (leggere i forum on line de l’Unità per rendersi conto di quale sia il pensiero prevalente in materia) e di lasciare «la patria ai palestinesi».


    L’antisemitismo di destra naturalmente e giustamente è sempre all’indice e trova interessati censori nelle Miriam Mafai di turno, quello di sinistra però è sottaciuto e mascherato ipocritamente come «protesta contro il boia Sharon».

    Eppure in questo momento storico non credo di bestemmiare nel dire che ha provocato più danni alla causa ebraica e allo stato degli ebrei l’antisemitismo politically correct dei compagnucci, che quello becero dei camerati.

    Intendiamoci: fosse per quelli come me sarei ben contento dell’eliminazione dalla faccia della terra di tutti e due. Ma per cortesia non ci si venga a dire che la colpa di quanto accaduto al cimitero del Verano è del governo di centrodestra o della presenza in esso della Lega.

    Crea invece sicuramente più audience all’odio antiebraico, una bella trasmissione di Santoro dove si intervista lo pseudo-imam della moschea di viale Jenner a Milano che afferma candidamente che i terroristi suicidi sono dei combattenti per la libertà.


    Chissà quanti psicolabili sono rimasti affascinati da questa informazione da Minculpop. E poi, cari Soloni del caciocavallo, non fate finta di non capire una cosa: quelli che nel mondo, in questo momento storico, vogliono lo sterminio degli ebrei sono i caporioni dei regimi arabo-islamici tipo Iran, Iraq e Siria, tutti foraggiati per decenni dal colosso comunista sovietico e appoggiati ideologicamente dagli intellettuali di sinistra.


    Che arrivarono a gioire su Lotta Continua persino della rivoluzione di Khomeini a Teheran nel 1979. E l’odio verso Israele e gli ebrei da parte di una certa sinistra non è altro che il riflesso dell’odio verso l’occidente e il capitalismo, di cui lo stato con capitale Gerusalemme è avamposto in Medio Oriente.


    E per chi non ricordasse come andò la storia del Terzo Reich è bene rammentare che la “soluzione finale” trovò la linfa decisiva dopo la firma del trattato tra Molotov e von Ribbentrop, con cui Russia comunista e Germania nazista si spartirono la Polonia.


    Se il nazismo ha fatto quello che ha fatto agli ebrei è perché il comunismo di Stalin lo ha permesso e incoraggiato. E infatti negli anni ’50 e ’60 le persecuzioni antisemite più importanti vennero tutte da quella sponda lì.


    Oggi è comodo prendersela con qualche ragazzotto imbecille, reo di manifestazioni formali e folkloristiche antiebraiche, per fare dimenticare tutte queste scomode verità. Ed esorcizzare allo stesso tempo il fantasma dell’antisemitismo antiisraeliano, sostanziale, di cui la sinistra rifiuta di assumersi le proprie responsabilità.

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Registered User
    Data Registrazione
    11 Jul 2002
    Messaggi
    208
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Cacchio, queste sono vere e proprie mazzate!!! Ma stai tranquillo adesso arriverà in loro soccorso Ichtys, il bibliotecario dell'università di Reggio Calabria (ma sì, Reggio Calabria, quel posto dove compri tutto, inclusa l'abilitazione ad avvocato...), quello che vive nei sottoscala polverosi leggendo libri che riportano la verità assoluta e ti dirà che è tutta una balla e che gli ebrei si meritano tutto quello che sta' succedendo perchè vittime del falso Olocausto. Bla, bla, bla.

 

 

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226