LODI / Un osservatorio per bloccare la costruzione dell’edificio

di Davide Galani

Ieri a Lodi si è dato l’avvio al “Comitato tecnico d'osservazione sulle procedure inerenti la vicenda Moschea di Lodi”. Membri di questo comitato sono gli onorevoli del Carroccio Andrea Gibelli e Federico Bricolo e tutti gli amministratori della Lega Nord nei vari comuni della Provincia e nel Consiglio Provinciale oltre allo stesso segretario Provinciale Mauro Rossi La concessione di 2500 metri quadrati per l’edificazione di una Moschea non era inserito nel Programma del Sindaco di Centro-Sinistra durante l’ultima campagna elettorale per la corsa al Comune. Questo comporta la non legittimità popolare di questo progetto. La Lega Nord di Lodi ha raccolto più di 3.000 firme con la richiesta di un Referendum Consuntivo Comunale per sentire il parere della cittadinanza. Tale referendum, per cui i garanti si erano già espressi favorevolmente, è stato però bocciato dal Sindaco e dalla giunta di centro-sinistra.
«Un vero e proprio calcio alla democrazia» ha sottolineato Mauro Rossi. Non è un no all’Islam in quanto tale dunque, ma un rifiuto dell’assurda prassi seguita per “regalare ” 2500 metri quadrati di terreno che appartiene ai lodigiani.
Rossi ha ricordato come siano «gli stessi islamici ad essere stati per primi utilizzati». Il Comitato ha tra le sue intenzioni primarie quella di dimostrare e sottolineare che dove c’è un uomo del Carroccio a governare, questi soprusi non potranno mai esserci. Il comitato vuole, inoltre, controllare ciò che viene fatto dall’attuale amministrazione comunale su questo regalo alla comunità islamica.
Il segretario provinciale ha denunciato alcuni comportamenti anomali dell’amministrazione comunale e in particolare dell’Ufficio Tecnico. «Abbiamo scoperto solo in questi giorni due lettere scritte dalla Comunità Islamica dove si chiedevano contributi per edificare la Moschea» . Queste lettere scritte nel luglio dello scorso anno escono solo oggi e lo stesso capogruppo in consiglio comunale le ha ricevute solamente la scorsa settimana. «Mi sento proprio di dire “oltre il danno la beffa”» ha esclamato Rossi. «Il primo punto del programma delle Amministrative Comunali del 2005 sarà - ha detto il leader lodigiano del Carroccio - la revoca alla concessione della Moschea».
Andrea Gibelli, parlamentare lodigiano della Lega Nord, ha sottolineato che «il nostro è un comitato a carattere territoriale ma quello della moschea di Lodi è diventato ormai un problema nazionale ».
Asportare il modello e utilizzare il Comitato di Lodi come punto d’inizio di una battaglia è dunque il proposito di Andrea Gibelli e di tutto il comitato. L’Onorevole lodigiano ha poi puntato la propria attenzione sui problemi generali della convivenza con l’Islam.
«Bisognerebbe chiedere alla Sinistra - ha detto Gibelli - cosa intende per libertà religiosa. La nostra gente non sa cosa succede nel mondo e l’Islam spadroneggia per questo. Delle 160 milioni di vittime della persecuzione cristiana più della metà sono nel XX secolo. La gente fuori parla dell’Islam ma non lo conosce e non sa queste cose». «Quando si parla di Islam - ha incalzato il collega Bricolo - è normale si vada a parlare di fondamentalismo islamico. An e Fi ci dicono bravi ma hanno paura».
L’onorevole Bricolo ha attaccato poi la legge sulla libertà religiosa che ha definito «vergognosa» portando degli esempi di impossibilità di applicazione come gli art. 143, 144 e 147 del codice civile che regolano il matrimonio e la parità tra uomo e donna, inconcepibile per la cultura mussulmana.
Dunque le elezioni amministrative 2005 rappresenteranno di fatto un vero e proprio referendum sulla volontà dei cittadini di avere o no una Moschea a Lodi. Rossi ha preannunciato che a breve ci sarà in consiglio provinciale una mozione in cui verrà chiesto all’attuale presidente della Provincia lodigiana di esprimere un parere sulla non concessione del referendum consuntivo da parte dell’Amministrazione Comunale di Lodi sulla scottante vicenda Moschea. La Lega dunque non va in ferie anzi annuncia grandi mesi di battaglie con questo nuovo Comitato di Monitoraggio sulla situazione della Moschea che si ritroverà ogni 15-20 giorni.