Al Castello del Buonconsiglio capolavori fra Tre e Quattrocento
di L. R.
Più di 150 dipinti e manufatti realizzati fra la metà del '300 e la metà del '400 provenienti da tutto l’arco alpino: ecco il tesoro esposto alla mostra Gotico nelle Alpi, da ieri aperta al pubblico Trento nelle due sedi del Castello del Buonconsiglio e del Museo diocesano tridentino (fino al 20 ottobre, info 0461 233770). Punto di partenza del percorso espositivo è il Ciclo dei Mesi che affresca Torre Aquila al Castello del Buonconsiglio, opera commissionata dal principe vescovo di Trento Giorgio di Liechtenstein, uno dei grandi protagonisti della vivace stagione culturale dell’inizio del '400, come testimoniano i ricami per paramenti religiosi e le oreficerie presentati al Museo diocesano. Molte inoltre le testimonianze della produzione incoraggiata dalla corte dei duchi di Savoia, come quella dei miniatori Jean Bapteur, di orafi come Jean de Malines e di pittori come Giacomo Jaquerio. Suoi, ad esempio, i dipinti La liberazione di San Pietro e la Vocazione e la pesca miracolosa, da accostare alle splendide miniature e alle pitture e sculture degli artisti provenienti dalla regione dei laghi fra Ticino e Lombardia e alle sculture lignee policrome di maestri come Hans von Judenburg. Una sezione della mostra è poi dedicata alle “Belle Madonne” di fonte boema con numerosi prestiti da Tirolo, Carinzia, salisburghese e Stiria e da varie località delle Alpi centro-occidentali. Oltre a manufatti di devozione popolare che ebbero grande diffusione nelle regioni alpine, nell’esposizione non mancano opere di tema profano dal gusto cortese e cavalleresco: oggetti d’armamento, affreschi staccati, come quelli con scene dell’epopea di Re Artù provenienti da Frugarolo (Al). L’itinerario gotico, al Museo diocesano, si conclude con 40 capolavori di oreficeria, fra i quali la Pace in argento di Nicolò Lionelli, proveniente dal Museo di Capodimonte, e preziosi busti reliquiari dati in prestito dal Tesoro del Duomo di Gemona e dal Tesoro della Cattedrale di Aosta.




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