Usa, reduci dall'Afghanistan uccidono le mogli
Gli inquirenti stanno cercando di capire se gli omicidi
siano in relazione con lo stress dell'impegno in guerra
Soldati in Afghanistan (Reuters)
WASHINGTON- Nelle ultime sei settimane, quattro mogli di soldati della base Fort Bragg, quella dei Berretti Verdi nella North Carolina, sono state uccise. E, ogni volta, l'assassino era il marito. In tre casi, l'uomo era un elemento delle forze speciali reduce dall'avere prestato servizio in Afghanistan. In due casi, l'assassino, dopo avere ucciso la moglie, s'è suicidato. Negli altri due, gli assassini sono stati arrestati. Gli inquirenti civili e militari stanno indagando su questa «epidemia di uxoricidi» e s'interrogano se essa sia in qualche modo collegata allo stress dell'impegno in guerra.
ASSISTENZA PSICOLOGICA PER I REDUCI - Gary Kolb, portavoce del comando delle operazioni speciali, ha detto, secondo quanto riferisce la stampa locale, che i casi vengono analizzati uno per uno e ha aggiunto che un'assistenza psicologica è stata organizzata per i reduci dell'Afghanistan che vogliano farvi ricorso. I cappellani militari di Fort Bragg riferiscono che il numero delle chiamate è fortemente aumentato dopo il primo uxoricidio l'11 giugno. Religiosi e psicologi parlano ai soldati cercando di rendere più facile la transizione dal campo di battaglia a casa e sono a disposizione sia dei militari che dei loro partner.
già chissà che stress bombardare dall'alto ...vorrei propio vederli in una guerra vera..da pari a pari...


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