Tra gli applausi della maggioranza e le solite proteste dell’opposizione, è stata approvata definitivamente la legge Bossi-Fini sull’immigrazione.
LE NUOVE REGOLE
IMPRONTE DIGITALI
Saranno rilevate agli immigrati che chiedono il permesso di soggiorno in Italia (e anche a chi ne chiede il rinnovo)
PERMESSO DI SOGGIORNO
Verrà concesso solo allo straniero che ha già un contratto di lavoro e durerà due anni.
CARTA DI SOGGIORNO
Elevato da cinque a sei anni il periodo di soggiorno necessario perché lo straniero possa ottenere la carta di soggiorno (che non ha termine di scadenza).
SPORTELLO UNICO
In ogni provincia sarà istituito, presso la prefettura-ufficio territoriale del governo, uno sportello unico per l’immigrazione, responsabile dell’intero procedimento per l’assunzione di lavoratori stranieri.
VISTO D’INGRESSO
Chi rappresenti una minaccia per l’ordine pubblico perché condannato per traffico di stupefacenti, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, sfruttamento della prostituzione o dei minori, non potrà entrare in Italia.
ESPULSIONI
Lo straniero privo di documenti viene portato in un centro di permanenza per 60 giorni per l’identificazione. Se non ci si riesce, al clandestino viene intimato di lasciare il territorio entro tre giorni (prima era entro 15 giorni). Lo straniero espulso che rientra in Italia senza permesso commette un reato.
SPONSOR
La figura dello sponsor, che ha caratterizzato la legge Turco-Napolitano, è stata cancellata
SCAFISTI
Sconti di pena fino alla metà per gli scafisti pentiti, se aiuteranno forze dell’ordine e magistrati a raccogliere elenti di prova, individuare e catturare responsabili del traffico di esseri umani.
CASA
Il datore di lavoro dovrà fornire garanzie sulla disponibilità di un alloggio, una casa a tutti gli effetti le cui caratteristiche devono rientrare nei parametri minimi previsti per l’edilizia popolare.
DATORI DI LAVORO
Chi fa lavorare extracomunitari privi di permesso di soggiorno (o con permessi falsi o scaduti) rischia l’arresto da tre mesi a un anno e multe fino a 5mila euro per ogni lavoratore non in regola.
CONTRIBUTI
Gli immigrati extracomunitari per i quali sono stati versati anche meno di cinque anni di contributi (una deroga rispetto alla normativa che riguarda gli italiani) potranno riscattarli ma solo quando avranno raggiunto i 65 anni.
COLF E BADANTI
Ciascuna famiglia potrà regolarizzare una sola colf, ma non è stato posto un limite per chi assiste handicappati o anziani. La dichiarazione di emersione dovrà essere presentata entro due mesi dall’entrata in vigore della nuova legge.




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Nobis ardua 