Pagina 1 di 7 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 66

Discussione: Patto per l'Italia (?)

  1. #1
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    02 Jul 2012
    Messaggi
    8,634
     Likes dati
    15
     Like avuti
    11
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Patto per l'Italia (?)

    Ma voi cosa ne pensate?

    E' giusto, è sbagliato? Non è né giusto né sbagliato, perché in fondo è poco importante?

    Hanno fatto bene la CISL e a UIL a "distaccarsi" dalla CGIL? Ha fatto bene la CGIL ad essere intransigente?

    Intanto, visto che non la si trova spesso, vediamo un'esposizione dei contenuti dell'accordo.

  2. #2
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    02 Jul 2012
    Messaggi
    8,634
     Likes dati
    15
     Like avuti
    11
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Lavoro, fisco, spesa sociale ecco cosa prevede
    l'accordo firmato da governo e parti sociali

    Lavoro, cosa prevede il "patto per l'Italia"


    ROMA - La bozza del "Patto per l'Italia - contratto per il lavoro", che di fatto sintetizza i lavori dei quattro tavoli tecnici su lavoro, fisco, sommerso e mezzogiorno, è stata approvata dalle parti sociali, esclusa la Cgil. Ecco i punti portanti dell'accordo.

    5,5 miliardi di euro per diminuire le tasse Il Governo si impegna a stanziare almeno 5,5 miliardi di euro per la riduzione della pressione fiscale sui redditi fino a 25.000 euro l'anno ma anche a una riduzione di almeno due punti dell'Irpeg e a reperire 500 milioni di euro per avviare dal 2003 la riforma dell'Irap. Il Governo si è impegnato anche a considerare la condizione familiare del contribuente attraverso un aumento delle deduzioni. Dovrebbero essere esenti i redditi da pensione al minimo. In pratica un operaio con un reddito di 8.893 euro l'anno, risparmierà circa 576 euro mentre per un pensionato ai minimi (516 euro al mese) l'impatto positivo sarà di 287 euro.

    Licenziamenti più facili La sospensione dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori per tre anni riguarderà le imprese che facendo nuove assunzioni a tempo indeterminato (anche part time) supereranno il limite dei 15 dipendenti. L'articolo 18 invece continuerà ad applicarsi nel caso di una nuova azienda che nasce con un numero di lavoratori superiore ai 15. I tre anni inizieranno dall'entrata in vigore dei decreti legislativi. La norma non potrà essere applicata ai datori di lavoro che occupavano più di 15 dipendenti nei 12 mesi precedenti all'entrata in vigore dei decreti.

    Indennità disoccupazione L'indennità di disoccupazione sarà aumentata al 60% della retribuzione nei primi sei mesi dopo la perdita del posto di lavoro. Calerà nei tre mesi successivi al 40% e negli ultimi tre mesi al 30%. Per questo obiettivo il Governo si è impegnato a stanziare 700 milioni di euro l'anno. La durata massima del sussidio comunque non potrà essere superiore ai 24 mesi (30 nel Mezzogiorno) nell'arco del quinquennio. E' previsto un controllo periodico sullo stato di disoccupazione di chi percepisce l'indennità.

    Chi rifiuta un posto perde il sussidio Si perde il diritto al sussidio nel caso di rifiuto della formazione, di altra misura o occasione di lavoro, o di prestazione di lavoro irregolare.

    Ammortizzatori L'aumento dell'indennità di disoccupazione è solo la prima misura di una riforma più ampia degli ammortizzatori sociali che punta a una protezione "generalizzata e omogenea dei disoccupati involontari".
    Protezioni integrative potranno essere liberamente concordate tra le parti sociali con prestazioni autofinanziate e gestite da organismi bilaterali.

    Conferma della validità della politica dei redditti Governo e parti sociali convengono che "una efficace politica dei redditi è lo strumento principale per dare stabilità e forza alla crescita economica" per perseguire l'equilibrio della finanza pubblica e per salvaguardare il potere d'acquisto delle retribuzioni.

    Welfare to work Il patto punta a aumentare l'occupazione per raggiungere il 70% di tasso di attività nel 2010. Per questo dovranno essere potenziati i servizi per l'incontro tra domanda e offerta di lavoro. Entro un anno i servizi pubblici e privati dovranno essere collegati tra loro con il sistema informativo Sil. Il Governo si impegna anche a sviluppare iniziative di educazione permanente per 700.000 persone l'anno.

    Mezzogiorno Il Governo punta a un tasso di crescita del Mezzogiorno "significativamente e stabilmente superiore a quello medio dell'Unione europea e del resto del Paese". .
    L'obiettivo è di raggiungere un tasso di attività del 60% entro il 2008. Le risorse aggiuntive rivolte al Sud dovrebbero essere mantenute nella prossima Finanziaria in una percentuale di Pil "almeno pari a quella media degli ultimi anni". Le risorse ordinarie destinata agli investimenti nel Sud dovrebbe essere non inferiore al 30% del totale della spesa del settore pubblico allargato. La quota del 30% deve essere applicata sia alle assegnazioni sia all'effettiva erogazione di risorse.
    Nell'ambito degli strumenti di incentivazione il Governo conferma l'ipotesi di rendere cumulabile per il Sud la Tremonti bis con lo strumento del credito di imposta.

    Cessione ramo d'azienda La modifica delle regole sulla cessione del ramo di azienda sarà completamente conforme alla normativa comunitaria. Ci sono quindi garanzie per il mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimento di imprese, di stabilimenti o di parte di stabilimenti. E' comunque previsto il requisito dell'autonomia funzionale del ramo di azienda nel momento del trasferimento.

    Dalla Repubblica

  3. #3
    F***ing stubborn
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Carrara Ribelle
    Messaggi
    5,447
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Onestamente devo ancora leggere bene cosa preveda questo nuovo Patto per l'Italia. Il fatto grave dal punto di vista politico è che la triplice si sia rotta e la CGIL la definisca come una rottura ancora più grave rispetto a quella del 1984.
    La CGIL secondo me si è messa troppo rigida ed ora attende che i DS e tutto il csn appogino la sua posizione. Gli altri due sindacati rilanciano sul piatto. Vediamo che succede
    saluti
    echiesa

  4. #4
    Roderigo
    Ospite

    Predefinito Il punto di vista della Cgil

    Sull'accordo separato facciamo votare i lavoratori
    Due interviste di Sergio Cofferati.
    Articoli, commenti e documenti da Rassegna sindacale.
    http://www.politicaonline.net/forum/...threadid=16489

    R.

    p.s. auguri al nuovo forum del MRE

  5. #5
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    02 Jul 2012
    Messaggi
    8,634
     Likes dati
    15
     Like avuti
    11
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Oggi, nel mio ufficio (dove lavoro io il sindacato in netta maggioranza è la UIL) abbiamo ricevuto un fax della CGIL che invitava a scioperare, e che elencava una serie di luoghi di lavoro in cui sono stati fatti, addirittura, scioperi spontanei.

    Ovviamente, l'accordo raggiunto con la CISL e la UIL era bollato con parole di fuoco.

    Sin qui tutto legittimo.

    In un capoverso, però, la posizione della CISL e della UIL era definita "vergognosa".

    Personalmente, io credo che l'accordo che è stato raggiunto sia minimale; di importante credo che ci siano i suoi aspetti strategici: e cioè il fatto che CISL e UIL abbiano accettato, almeno in linea di principio, di rimettere in discussione l'articolo 18, anche se non in cambio di niente, e il fatto che la CGIL si trovi su posizioni contrapposte rispetto alla CISL e alla UIL.

    Tuttavia, devo ammettere che il linguaggio usato nel fax mi ha spaventato e mi ha mal disposto nei confronti delle posizioni della CGIL.

    Questa tendenza a bollare, di fatto, di tradimento coloro che non condividono le posizioni della CGIL non mi è piaciuta per niente.

  6. #6
    F***ing stubborn
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Carrara Ribelle
    Messaggi
    5,447
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Si, purtroppo è un vizio della CGIL fare diventare nemici coloro che non hanno condiviso la propria posizione. E' un peccato!
    Io temo per l'unità sindacale: la rottura è il vero successo del Governo Berlusconi.La CGIL sta secondo me facendo un giuoco non tanto piacevole. Continuo a dire che non ho ancora capito che sia di preciso il Patto per L'italia ( a parte il movimento di Segni), ma una rottura così mi spiace. E non penso che CISL ed UIL non vogliano fare gli interessi dei lavoratori.
    saluti
    echiesa

  7. #7
    Amico del forum
    Data Registrazione
    06 Nov 2010
    Messaggi
    32,637
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    la CGIL, sfortunatamente, ora non è un sindacato. E' un carrozzone in mano a Cofferati, interessato a tutto fuorchè al lavoro del sindacalista, ora come ora.

  8. #8
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    02 Jul 2012
    Messaggi
    8,634
     Likes dati
    15
     Like avuti
    11
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by echiesa
    E non penso che CISL ed UIL non vogliano fare gli interessi dei lavoratori.
    Senti echiesa, tu che "batti" () gli ambienti repubblicani da un bel po' di anni, ormai ()...

    E' vero che nella UIL ci sono molti simpatizzanti dell'attuale governo?

  9. #9
    Forumista senior
    Data Registrazione
    10 Apr 2009
    Messaggi
    2,261
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ripeto quanto scritto sull'altro forum (e da iscritto FIOM).
    Ho fatto tutti gli scioperi sull'art.18 ma non l'ultimo pre-firma.
    La CGIL ha il merito di aver smontato il governo dalle sue posizioni estremistiche sull'art.18, ma poi avrebbe dovuto chiudere mantenendo l'unità sindacale, tanto più che in questi mesi era stata una guida.
    Evidentemente in questo momento la CGIL sente più il bisogno di essere una guida per la sinistra che per il sindacato.
    In sostanza il governo voleva: togliere l'art18 e dividere il sindacato. La CGIL l'ha sconfitta sul primo punto, ma ha spalleggiato Berlusconi sul secondo!!

  10. #10
    Forumista senior
    Data Registrazione
    10 Apr 2009
    Messaggi
    2,261
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Jan Hus, non vedo cosa ci sia di strano nel fatto che nella UIL ci siano simpatizzanti del governo.

    Da qualche parte dovranno anche stare. Tra l'altro mi risulta che ci siano un sacco di leghisti nella CGIL...

 

 
Pagina 1 di 7 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Un patto per l'Italia.
    Di alexeievic nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 09-10-09, 20:56
  2. il patto per l`Italia
    Di diego10 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 01-12-02, 19:17
  3. Patto per quale Italia?
    Di Roderigo nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 30-09-02, 14:32
  4. Il Patto per l'Italia
    Di Red River nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 06-08-02, 23:04
  5. Patto per l'Italia...
    Di mustang nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 09-07-02, 23:25

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito