L'aggressività e la violenza hanno una chiave di lettura: quella genetica. Lo hanno scoperto i ricercatori del King's College. Criminali si nasce.


LONDRA - L'aggressività, il comportamento violento e la tendenza al crimine sono colpa di un unico gene. Lo hanno scoperto i ricercatori del King's College di Londra, secondo i quali ''chi ha una particolare versione di questo gene è più predisposto a comportamenti antisociali, se nel suo passato ha subito, a sua volta, maltrattamenti''. Questa molecola regola l'attività di un enzima, la monoamina ossidasi A (Maoa), responsabile di tenere a bada anche l'aggressività.

Studiando un gruppo di uomini, 154 dei quali con un precedente di violenza subita, i medici hanno scoperto che la condotta violenta è legata a bassi livelli di Maoa, riscontrati nel 12% del campione. E pare che ''un terzo circa della popolazione mondiale ha un corredo genetico con bassi livelli di questo enzima - spiega Terrie Moffitt, tra gli autori della ricerca - anche se non si può, per questo, affermare che i loro geni li spingano a delinquere. Ma, se queste persone dovessero avere alle spalle dei maltrattamenti, allora la propensione a commettere crimini potrebbe accendersi''.

Resta il timore che si deleghi a una pillola la soluzione al problema della criminalità, senza per questo affrontarne le vere cause con efficaci politiche sociali. ''Il nostro corredo genetico - conclude l'esperto - può influenzare solo in parte la capacità di risposta agli 'input' che arrivano dall'esterno''.

(2 agosto 2002, ore 14,00