....è davvero innaturale:
odiano la famiglia naturale
odiano la Tradizione dei nostri Popoli Alpino-Padani
odiano il concetto di gerachia comunitaria
odiano tutto ciò che è naturale ....
amano tutto ciò che è artificiale.....
CHI SONO?![]()


....è davvero innaturale:
odiano la famiglia naturale
odiano la Tradizione dei nostri Popoli Alpino-Padani
odiano il concetto di gerachia comunitaria
odiano tutto ciò che è naturale ....
amano tutto ciò che è artificiale.....
CHI SONO?![]()
"Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".
Der Wehrwolf


Intervento del Segretario Federale, On. Umberto Bossi
Seduta Venezia 17 settembre 2000
Cerimonia dell’acqua.
Questa è l’acqua del Po. Cioè abbiamo scelto cinque anni fa di partire dall’acqua del Po, cioè elementi semplici e naturali. Chi come la Lega sta dalla parte dei popoli e della loro libertà, scegli le cose naturali, vuol dire sceglie la tabella dei valori basici delle cose naturali, la famiglia naturale, come del resto prevede la Costituzione italiana, a dir la verità; all’articolo 29. Naturale, la famiglia è una società naturale, i figli naturali, perché nati da famiglie naturali. Ebbene, diciamo l’acqua naturale perché la Padania nata da volontà naturale, non artificiale, cioè vera, dal cuore della gente. Ebbene, quest’acqua rappresenta quella cosa, nata alla sorgente del Po, l’elemento più semplice, a simbolo del naturale contro l’artificiale, contro il corrotto. E’ questo il senso della manifestazione che tutti gli anni facciamo: quest’anno sono stati i bambini a raccogliere quest’acqua e anche lì non a caso, è l’anno in cui vergognosamente i poteri occulti in Europa hanno tentato di far passare con l’appoggio dei comunisti e delle lobbies gay, hanno tentato di far passare una cosa tremenda: l’affidamento dei bambini, gli esseri più deboli, alle famiglie omosessuali. Noi non abbiamo niente contro gli omosessuali, ognuno è libero di fare quello che vuole a letto, è libero di andare con chi vuole, però dobbiamo essere chiari non può la legge dare quello che non dà la natura. Perché noi siamo naturali, guai, monito, tremendo monito alla famiglia Addams dei Presidenti degli Stati Europei, monito! Guai! Europa, giù le mani dai bambini! Sporcaccioni! Quest’acqua rappresenta la purezza nata alla sorgente del Po, del grande albero della vita della pianura Padana. Quest’acqua raccolta da bambini, i più puliti, i più semplici, i più deboli. Quest’acqua debole nata stilla a stilla dalla sorgente del Po, oggi va in laguna, va alla fine, un simbolo ed un monito: noi in qualunque momento della vita siamo, non dimenticheremo, non possiamo dimenticare che esiste una naturalità e che noi scegliemmo quella vita. Famiglia naturale, figli naturali, adozioni naturali e quindi, se volete, alimenti naturali contro l’artificiale e il corrotto. Questo è il simbolo dell’acqua che diamo ad una bambina, da gettare nella Laguna, come segno di pulizia naturale. E’ la porcheria che è artificiale che è contraria alle cose naturali.
Intervento
Stavo notando che si è alzato il vento: è uno spettacolo da qui! Mi dispiace che non possiate vedere, arriva fino ad un chilometro di distanza da qui la fila delle bandiere. E’ impressionante. Sono i soliti quattro gatti, ma non è questo il problema. Si è alzato il vento come ieri, quando siamo arrivati sul Monviso, e i bambini hanno iniziato a raccogliere l’acqua. C’era un po’ di tempo coperto e in quattro e quattr’otto, il naturale che batte l’artificiale. Sarà anche uno dei temi, potenti, delle prossime elezioni politiche. E non è che gli artificialisti riescano a nascondersi e a mascherarsi: provvederemo a smascherarli davanti al popolo dopo il tentativo di affidare i bambini alle coppie omosessuali. Ebbene, raccoglieremo anche le firme, mi pare il 22 ottobre. Ci saranno i gazebo ovunque, 20.000 gazebo per raccogliere le firme a monito all’Europa: giù le mani dai bambini! Lo so che non tutti saranno d’accordo, penso a certi personaggi della politica che da sempre lavorano in quella direzione. Verso un progetto che io definisco folle: una sola razza, un solo Stato, una sola moneta, una sola taglia. Sono follie che non potranno realizzarsi. Questo è quello che penso io. Inizio subito a dire una serie di cose. In merito all’ergastolo: amico sindaco, se stiamo troppo dalla parte di una pressione anche legale, dobbiamo stare attenti perché i primi a cui darebbero l’ergastolo saremmo noi, non dimenticare mai i Papalia e quanti altri. Cos’hai capito? Mica mettono in galera i delinquenti, vorrebbe dire mettersi in galera da soli, a quelli che governano e che hanno governato il Paese. Attenti a non fare errori. Mi pare che un’altra cosa che va detta è ribattere a quanto ha dichiarato il Presidente del Consiglio, che la devoluzione sarebbe incostituzionale, ebbene vi devo dire che non è incostituzionale, sono loro che sono dei mascalzoni. Questa è la verità! Sono loro che parlano di federalismo, che parlano di migliorare la devoluzione, ma sono dei mascalzoni, non vogliono che cambi una virgola nel Paese.
Diciamo che a Venezia e sul Monviso noi ci veniamo in omaggio ai nostri popoli, alla loro aspirazione di libertà dal centralismo dello Stato giacobino, quindi a favore della fratellanza dei popoli e sono contento che sia venuto un rappresentante, il Segretario Generale di un Movimento del Meridione, perché la lotta che facciamo noi è per la libertà dei nostri popoli, ma è anche per il mondo dei popoli, del naturale che speriamo riesca a vincere sull’artificiale, sull’occulto, sul corrotto; sperando, certo, che altri popoli si sveglino dal sonno della ragione, che sta partorendo i mostri, soprattutto ora che i comunisti e i banchieri a cui si sono alleati, i poteri forti, i poteri occulti, alla fine del loro tempo; adesso che è finito nel 1989 la ragione ideologica nata nel 1648 e avanza progressivamente e si intravede progressivamente l’immagine della nuova ragione, una ragione non di pochi illuminati, ma una ragione non più ideologica, aperta alla società, il segnale lo abbiamo visto a Roma, nella manifestazione del Giubileo, 2 milioni di giovani con le bandiere dei popoli e con la spiritualità che emergeva dalla società, con la rabbia potente della framassoneria, che dopo centinaia di anni non è riuscita a distruggere quei valori, perché erano valori.
Ebbene, siamo in questa fase di passaggio: non c’è più il principio unico, la ragione ideologica guida degli uomini e non c’è ancora la ragione non ideologica che deve guidare gli uomini, ma si avverte che avanza al galoppo. E le forze e gli strumenti della ragione ideologica ancora in vita, non si sono chiusi nell’’89: stanno cercandi di forzare la situazione, di andare il più rapidamente possibile verso il loro progetto di utopia, ma il popolo direbbe di follia, di imbecillità, una razza unica ed una taglia unica, l’utero artificiale, uno Stato unico…la follia. Un giorno verranno ricordati come Tommaso Campanella, che nella fase in cui era finito il principio unico della fede quale guida degli uomini spiegò che il Principe doveva nominare …….. un funzionario per stabilire chi dei cittadini poteva avere rapporti sessuali al fine di migliorare la razza umana. Così come i cavalli. I matti, l’altro inglese che ci spiegò che la città del sole la città perfetta era una autostrada, uno stradone con due linee di case da una parte e dall’altra e quando nascevi entravi in una casa e avanzavi a zig- zag finchè arrivavi all’ultima casa che era a dieci metri dal Camposanto. Il popolo giustamente li definirebbe dei matti. Parlano i matti, sempre, quando termina un principio e non è nato ancora l’altro principio, in maniera forte. Ecco, allora siamo in quella fase. Soprattutto ora che i comunisti e i banchieri si sono alleati alla fine del loro tempo e propongono di sostituire l’uomo qual è con l’uomo quale dovrebbe essere, secondo loro. Ebbene, il governo dei migliori, di marca comunista, di marca nazista rossa, lo conosciamo bene, migliore perché vuole distruggere tradizioni, cultura, popoli, libertà, democrazia. Ecco il governo dei migliori. Disegnano paradisi terrestri a tavolino ma non si arrendono quando i paradisi terrestri diventano inferni nella pratica. Non recedono. Ebbene, l’ideologia, gli illuminati, siamo nella fase in cui gli illuminati danno di testa; purtroppo gli illuminati hanno in mano gli stati, lo strumento, lo stato centralista fu il loro strumento per affermarsi. Paradisi terrestri, vi dicevo, che non si vedono, si vede solo l’inferno. Non deducono che le loro teorie non funzionano che è sbagliato, per cui gli aspetti umanistici e umanitari che pure ci sono anche nell’ideologia, finiscono a causa dell’oppressione per radicalizzarsi in oppressione. E’ questo il momento che viviamo. Quella di Veltroni e di D’Alema, è chiaro, è una sinistra che si è svenduta alla cultura dei salotti, agli interessi dei potenti, che periodicamente vuole criminalizzarci sulla immigrazione, su Haider che non conosciamo neppure, su tutto, insomma, per il nostro rifiuto di piegarci alla dittatura dell’omologazione, della cancellazione dei popoli. In realtà non ci siamo lasciati uccidere, è questa forse la nostra colpa. Non ci siamo lasciati uccidere da questa sinistra narcisa che continua a guardarsi allo specchio come la strega di Biancaneve o come i radical-chic di Pannella, eppure la Lega un tempo, secondo D’Alema, era la costola della sinistra, perché è il partito più operaio, ha il 36% degli operai e dei lavoratori del Nord. La sinistra, lo ripeto, ci ha criminalizzato illudendosi di poter ridurre la nostra liquidazione a faccenda di ordinaria amministrazione, delegata ai Procuratori alla Papalia, noi abbiamo continuato testardi, certi del diritto naturale dei nostri popoli e della forza e del consenso che c’era dietro le nostre spalle! Abbiamo continuato contro l’oppressione statalista ed oggi arrivano i primi risultati, si chiamano devoluzione e non è incostituzionale, piccoletto, non è incostituzionale caro Amato.
Certo non è amata da Amato, è un gioco di parole. Io lo ricordo ai tempi dei socialisti, quando braccio destro del nazionalista Bettino Craxi irrompeva in Parlamento in Aula al grido “Contro il federalismo, a favore del centralismo più bieco”. Le parole di Amato dovrebbero averci fatto perdere la memoria per ritenerle in qualche modo degne di nota. Vi leggo il testo della devoluzione e del referendum che tra qualche mese il Nord andrà a votare e poi toccherà al Sud, andare a votare.
Il quesito sarà lo stesso per la Lombardia, per il Piemonte, per il Veneto: “Siete favorevoli alla presentazione da parte del Consiglio Regionale ai sensi dell’art. 121 della Costituzione di una proposta di legge che preveda nel quadro dell’unità nazionale il trasferimento delle funzioni statali in materia di sanità, istruzione, anche professionale, nonché di polizia locale, alla Regione?”.
Siete favorevoli? Questa è la risposta che dovevamo al “piccoletto”. Ecco allora come stanno le cose. Quando feci l’accordo con Berlusconi, sono passati due anni, voi lo avete sentito solo ultimamente, perché non ci avrebbero permesso di arrivare qui, i famosi democratici, i nazisti rossi. Ebbene, il nazismo ritornato nella storia, interpretato egregiamente da questi personaggi! Io sono convinto che non ci avrebbe fatto arrivare qui, usando la magistratura, soprattutto quella di primo grado che la sinistra controlla bene e io ne so qualcosa, ho avuto 300 – 400 processi: per un Paese democratico è un bel fiore all’occhiello….. Allora diciamo che dopo nemmeno un anno dall’accordo Lega – Berlusconi, devo dirvi che è stata la prosaica, irrevocabile forza delle cose a fare quell’accordo, anche quando il 70-80% della Lega non l’accettava. Io sapevo che dovevo fare un passo per volta: la cautela appartiene ai Segretari, anc he quando non sembra. Misurano bene i passi da fare. Ebbene, c’era un passato: decidemmo di mettere una pietra sul passato; il passato fu la rottura dell’accordo di governo, rottura avvenuta sulle pensioni come ben sapete. Dini che a mio parere faceva il gioco degli altri (io lo dissi allora, non adesso)proponeva di tagliare il 24% delle pensioni dei lavoratori. Io dissi semplicemente che ogni famiglia aveva un pensionato, un lavoratore pensionato e che era una ingiustizia! Gli unici che certamente avevano pagato, venivano colpiti per l’ennesima volta, in maniera inaccettabile. E se l’avessimo fatto, la Lega sarebbe scomparsa, figlia del popolo, piena di lavoratori, la Lega sarebbe stata danneggiata enormemente. Uscimmo allora, strappai prima perché mi ero convinto che una parte della Lega avrebbe votato pur di tenere il posto, avrebbe votato a favore del taglio delle pensioni. E la Lega sarebbe morta, rifiutata da quel popolo che tanto ha investito nella Lega, nella speranza e nella forza della Lega. Mettiamoci una pietra sopra su quel passato. Oggi tutti siamo diventati più grandi. Vedete, non dico neppure che io avevo ragione. Le ragioni e i torti contano assai poco: l’importante è raggiungere i risultati. Dovevamo fare un accordo: la framassoneria stava spaccando sia il Polo sia l’Ulivo. I poteri forti alleati alla sinistra se riuscivano, governavano per 20 anni, distruggevano il Paese per 20 anni. Avremmo avuto conseguenze drammatiche dal governo della sinistra senza l’accordo Lega – Berlusconi che dava un monito, che segnalava come noi non siamo disponibili a mettere fine e a rompere la legalità del Paese perché interessa a D’Alema o ai poteri forti fare un progetto della razza unica, dello Stato unico, della coglioneria unica.
Ebbene, decidemmo di fare quell’accordo e piano piano oggi cominciamo a vedere dei risultati.
Certo i cenacoli del pensiero politico della sinistra non avevano certo messo in conto il bisogno spirituale di resistere all’omologazione, imposta dall’accoppiata comunisti – poteri forti. Quando vedete che so, famiglie omosessuali, passi. Ma quando vedete i bambini omosessuali, sperare che la Lega non si faccia viva e non si metta di traverso è una follia. Vuol dire non avere ben capito a chi si è davanti. Ad una forza politica nata dal popolo che non ha mai tradito il popolo. Anche quando qualche errore l’ha fatto, qualcuno se n’è andato avendo scambiato la politica per un posto, invece che per la via per portare avanti una visione della vita, degli ideali. Voi oggi siete in grado di capire perché quello tra Lega e sinistra non fu un matrimonio mancato, come qualcuno dice, bensì un matrimonio impossibile. Io di questo ebbi sempre coscienza! Un matrimonio impossibile. L’ideologia comunista è evidente che non è morta per rispondere a Gentilini, ha soltanto cambiato binario. Ora è su quello della globalizzazione, e quindi applica il progetto marxista che fu il primo a capire che con la crisi degli stati il socialismo reale quello che voi chiamate comunismo fino a ieri, sarebbe diventato comunismo davvero. È oggi il comunismo! E’ oggi con l’avvento della globalizzazione e con la possibilità dei comunisti di realizzare diciamo la loro libertà (noi diciamo la loro dittatura). E’ gramsciano il problema: anche la via utilizzata è gramsciana. Cioè una via che prevede la riduzione, la semplificazione delle identità, delle tre grandi identità: economica, popolare, religiosa. Liquidare le identità popolari e religiose e lasciare il primato dell’economia.
Esattamente il progetto che vogliono i poteri forti, è per questo che sono uniti: cancellare i popoli, cancellare la democrazia, ridurre al massimo la democrazia. Decidemmo di fare quell’accordo che abbiamo fatto con Berlusconi e per farvi riflettere, perché la notra riflessione possa ritornare su alcuni punti essenziali, forse vale la pena ricordare un po’ di cose. Il programma per le elezioni regionali: non potevamo non aspettare, per rendere noto l’accordo, le prime elezioni con il sistema maggioritario, erano le regionali, mancava un anno e mezzo ancora. E bisognava stare zitti e non fu facile. Il programma per le elezioni regionali conteneva una parte fondamentale, mirata all’attuazione concreta del federalismo, articolata più o meno in 4 o 5 punti:
1. dare vita ad un coordinamento, concepito come forma di collaborazione dei rispettivi governi ed assemblee regionali, tanto nei rapporti con lo stato quanto nei rapporti con l’Europa. La presidenza del Coordinamento doveva essere affidata o sarà affidata a turno ai presidenti delle Regioni e dei Consigli Regionali,
2. la devoluzione, sollecitare nel Parlamento la devoluzione delle competenze prioritarie in materia di sanità, istruzione e per chi capisce qualcosa capisce cosa vuole dire l’istruzione, ricordatevi i giacobini a metà del secolo scorso in parlamento subalpino, urlavano “i bambini appartengono allo Stato” e via dalle famiglie. Lo Stato deve istruirli, lo Stato è il padrone dei bambini. Attraverso lo stato li hanno informatizzati: chi comanda lo Stato poi fa quello che vuole. Siamo una operazione anti giacobina. Quindi: sanità, istruzione, polizia locale. Queste le competenza prioritarie nelle materie che vi ho detto.
3. Introduzione di un reale federalismo fiscale: non come quello della sinistra. Federalismo fiscale è: ti tolgo con un mignolo un milligrammo e ti appensantisco con l’altra mano di cento volte peggio! Questo è il federalismo della sinistra che ha nel suo DNA grandi uomini federalisti, nel governo Lenin l’uomo, il ministro del federalismo si chiamava Stalin. E’ questa la via da cui discendono questi giacobini, antidemocratici e nazisti rossi.
4. La creazione di un ufficio per la questione settentrionale, siamo ai primi passi, però abbiamo voluto mantenere subito quanto avevamo promesso nelle elezioni, così che quando verranno le elezioni politiche voi saprete come ci comporteremo non appena andremo al governo. La prima cosa da fare, il primo programma da fare per le prossime elezioni politiche, dissi a Berlusconi, visto che sono uno dei quattro che prepara le leggi che verranno poi applicate nel governo, leggi potenti, impressionante il cambiamento che ci sarà, a favore del popolo!, non a favore degli illuminati, non a favore dei barboni illuminati, non a favore dei nazisti. Ebbene, io a Berlusconi risposi che c’era una cosa da fare, il primo programma da fare era mantenere la parola data al popolo durante le elezioni regionali, la campagna elettorale. E siamo qui a mantenere quella parola, nonostante i comunisti, i famosi federalisti libertari, devoluzionisti sono là, rovesciati nel consiglio regionale a Torino, nazisti rossi! Vi aspetta la cabina elettorale, prima o dopo, nazisti, perché voi siete nazisti! Nazisti rossi! Quello è il termine con cui intendo coprire tutto il Nord, il monito, nazisti rossi! E’ inutile, tra l’altro, sento che tirano le bombe a Trieste le Brigate Rosse: ma a chi la volete spiegare le Brigate Rosse? Eh? Chi siete? Calate la maschera! Sporcaccioni! Calate la maschera! A noi non fanno impressione le Brigate Rosse!
E poi ci sono altre cose: utilizzare il coordinamento delle Regioni sia al Nord che al Sud per lanciare, gestire concretamente, il nostro piano di rilancio delle infrastrutture essenziali per sostenere lo sviluppo e la competitività delle Regioni sia al Nord che al Sud. Sono queste le scelte che facemmo.
Nessun documento segreto, quindi, come non deve essere più segreto che siete dei nazisti, nazisti rossi! Come Hitler che sosteneva che la diversità non andava accettata, quindi il popolo ebraico che è un diverso va sterminato, non potrà mai diventare tedesco. Come Stalin, che riteneva che chi non la pensava allo stesso modo dei dirigenti, della classe politica comunista doveva essere sterminato! Cento milioni di morti ha fatto il comunismo contro i 30 milioni dei nazisti! Il frutto dello stesso pensiero, che rifiuta il popolo. Ebbene io vedo il nazismo in questa sinistra che rifiuta ogni diversità, vedo la matrice nazista, il rifiuto di ogni diversità! La donna? Ma è un uomo! Un uomo? Ma è una donna! Un nero? Ma è un bianco colorato di nero! Un bianco? Ma è un nero colorato di bianco! Le religioni? Ma sono tutte uguali! Siamo figli di Abramo! Nazisti! La base essenziale, fondamentale del rifiuto della diversità: il nazismo. E non poteva che essere così! La divisione …….., l’utero artificiale, il nazismo che ritorna nella storia all’ultimo momento, diciamo, della ragione, del principio che ha governato la vita degli uomini per tre secoli e mezzo. La ragione ideologica. Noi queste cose siamo convinti che alla fine dovranno fare i conti con gli uomini, col naturale. Non si può, io penso, fermare il fiume della storia. Non si possono fermare le idee, direbbe qualcun altro.Molti anche tra noi a volte sono contro tutto e contro tutti. Bisogna stare attenti, perché allora si sembra forti ma non lo si è, se non si riesce a trascinare la gente. La devoluzione mi pare la via giusta, la via progressiva, la via democratica verso il cambiamento contro lo statalismo, contro il nuovo nazismo della sinistra mescolata ai grandi poteri. Ecco allora, mi pare che si trattava di trovare la molla capace di mettere in moto il meccanismo giusto e noi l’abbiamo trovata con la devoluzione. Certo, c’è stata nel passato l’incapacità di tenere distinta l’identità nazionale dal nazionalismo: per farlo bisognava ammettere le differenti identità presenti nello Stato, quando hanno fatto lo Stato. Le identità dei popoli, regionali, le piccole patrie insomma che sono sempre rimasti pretesti letterari, non fonti di civismo in alternativa allo statalismo. Ebbene, non hanno mai rappresentato i popoli, i nostri popoli, tutti i popoli. Non hanno mai rappresentato una autentica alternativa culturale, al nazionalismo che ha sostenuto il centralismo dello Stato. Fu Craxi, fu Amato a rilanciare quel nazionalismo: noi questo non lo abbiamo dimenticato.
Siamo in un momento in cui sicuramente le cose possono cambiare. Dopo il nazionalismo storico fascista nel nostro Paese, abbiamo visto il nazionalismo socialista, certo nazional-socialismo, ricorda qualcosa che si chiamava nazismo. Stiamo girando attorno agli ultimi rigurgiti del nazionalismo sostenuto oggi dal socialismo, il nazionalsocialismo i nazisti, quelli contro i popoli, quelli degli illuminati. È chiaro che l’idea di nazione strumentalizzata dal nazionalismo è questa, che noi abbiamo messo in crisi, noi abbiamo combattuto in tanti anni, non pochi eletti, ma il popolo, sia una ragione ed una economia aperta alla società. Siamo al dunque e il drago, il nazismo, schiuma, si appoggia all’Europa, certo, l’Europa l’hanno vinta, ha vinto la sinistra e i poteri forti. La gente, anche per superficialità, alla caduta del muro di Berlino ha immaginato che i comunisti fossero finiti. Errore! È adesso il comunismo. E là uniti con i poteri forti nel loro progetto universale, una razza unica, uno stato unico, una moneta unica e forse neppure quello quando le loro banche centrali, banche private, si saranno radunate in una sola banca mondiale forse non stamperanno più neppure le monete al portatore, ci faranno girare con le schedine. Ebbene questo è il momento che viviamo, non un altro. Devo dire anche che sono stato al Sud, l’altra settimana, io il Sud lo conosco bene, lo attraversai tutto per anni, dieci, nove anni fa. Naturalmente parlo di me perché la Lega tenne sempre d’occhio quello che avveniva al Sud, cercava di monitorare quello che avveniva al Sud, i cambiamenti; se avanzava, se l’idea restava legata allo statalismo, ecc. I nostri uomini li abbiamo sempre mandati sia per tenere collegamenti con i vecchi amici federalisti, i primi, l’avanguardia illuminata del Sud federalista, sia per vedere l’evoluzione delle cose. Speravamo di scorgere che anche al Sud cresceva il desiderio di contare di più sull’economia, speravamo di vedere avviarsi la cultura d’impresa, in sostituzione di quella del posto statale, una prospettiva che interessa enormemente al Nord, perché chi produce fatica ad accettare lo statalismo sotteso e sottinteso all’assenza di cultura del rischio, lo statalismo, le sue burocrazie, le sue paludi e la sua oppressione antidemocratica, il suo centralismo, la sua inefficienza. Vedevamo solo nel Sud, allora, l’arretratezza a macchia di leopardo e capivamo che l’arretratezza del Sud non era solo colpa della storia, ma anche dello statalismo stagnante; non era un problema di cervelli quello del Sud, né solo un problema di capitali, bensì un problema di cultura, di concezione dello Stato, lo statalismo che impedisce ai capitali di andare a bersaglio, di produrre, di lanciare lo sviluppo.
Invece di sviluppo, libertà, responsabilità, trionfava dieci anni fa il sottosviluppo, lo statalismo di tendenza. In certe regioni del Sud, onestamente, c’era da mettersi le mani nei capelli, sembrava impossibile cambiare le cose. Se parlavi di federalismo venivi accusato di razzismo, se parlavi di economia non venivano avanti gli impenditori, ma ilsolito ceto politico intermediario che ingrassava con l’assistenzialismo se stesso più che essere interessato allo sviluppo del Sud. Questo naturalmente faceva esplodere il debito pubblico, abbiamo un presidente del consiglio che è uno dei massimi responsabili del debito pubblico del Paese, se c’è qualcosa di incostituzionale è la sua presenza al vertice dello Stato.
Perché se la lira non fosse entrata nell’Euro sarebbe saltato il Paese con sue milioni e mezzo di miliardi di debito pubblico e il 9% di tasso di interesse che sarebbe andato magari al 15, al 20%.
Sarebbe finito il Paese. Noi alzammo bandiera, avemmo il coraggio, la lucidità di capire cosa avveniva. Adesso debbo dirvi che al Sud un po’ di cose sono cambiate: l’intervento straordinario della Cassa è stato sostituito da aiuti più mirati a sostenere la produzione più che il consumo. Dobbiamo dire che il martello della Lega ha continuato a battere, a picchiare, ad incalzare lo statalismo ed i suoi tragici epigoni. E continua a battere anc he oggi, anche in difesa della famiglia naturale aggredita in Europa e come vi ho detto prima quando parlo di famiglia parlo dei popoli, il frutto naturale e storico della famiglia naturale che fa figli legittimi e naturali, ma quello che non è accettabile è l’innaturale, l’artificiale, è che si possano dare dei bambini alle famiglie omosessuali. Uno scandalo, una vergogna! Il segno della degradazione della follia mentale. Il nostro senatore Provera, fu lui a trovare le sedici persone che permettessero di fare la verifica del numero legale e quindi di fermare una operazione che sembrava destinata comunque ad andare a segno. In Consiglio d’Europa, il 30 giugno, mentre i cittadini si preparavano ad andare al mare, in vacanza, i porci agivano nell’ombra. Noi queste cose non le dobbiamo dimenticare. Tutto era già cominciato con la fecondazione eterologa assistita, quando la Lega e non altri fermò in aula i prodromi dell’utero artificiale. La Lega per una settimana intera, da sola, in Parlamento fermò in Aula quell’operazione, lì fu il nostro deputato Cè a lottare gagliardo fino a che la settimana successiva il Polo ci diede una mano, la legge è ritornata in Commissione, il Cè divenne il relatore di quella legge, cambiò tutta la legge e la miscela velenosa per il Paese, comunisti e poteri forti, l’hanno insabbiata al Senato. Non passa fino a che c’è la Lega! È riuscito sì a passare in Commissione Europea, dove c’è Prodi, il riconoscimento della famiglia omosessuale, poi uno la pensa come vuole, a me sembra una cosa da ridere, ognuno faccia quello che vuole, però mi sembra la voglia della sinistra di ordinare tutto, di legiferare su tutto, come fa l’Europa. Mi sembra una cosa inventata, però è certo che l’ultimo atto fatto in Consiglio d’Europa certamente quello ci ha fatto arrabbiare al punto che raccoglieremo milioni di firme e al 7 dicembre a Nizza, dove si radunano i Presidenti degli Stati
Europei, sono intenzionato a portare 100 mila uomini ad ammonire, da noi la civiltà esiste e non la barbarie. Il Presidente del Consiglio d’Europa disse al nostro Provera: “You’re a troubled man”, “Sei un rompicoglioni”. Sissignori! Contro di voi, rompiamo non solo quelli, ma altre cose. Voi, sporcaccioni, attenti che siete andati a sbattere contro un muro di cemento armato! Nazisti, attenti! Nazisti rossi! La famiglia non l’avevate sospettato, è un valore profondamente presente, ancorata ancora nella società, nella nostra società. Chi diventa il prossimo Presidente del Consiglio vogliamo sapere un po’ di cose, oppure facciamo il gay pride in tutti i Paesi, cosda facciamo? un centinaio, un migliaio di gay pride in tutta l’Italia. Ebbene, noi vogliamo saperle queste cose. Garanzia a favore della famiglia tradizionale. E sottolineo tradizionale che vuole dire naturale!
Certo, sono un po’ preoccupati i poteri forti e i comunisti. Hanno ancora quattro Stati in mano in Europa. Pensate che dramma! Se perdono l’Italia, il loro progetto troverebbe qualche difficoltà. Certo, uno potrebbe chiedersi: il Parlamento Europeo che cosa è? Io direi che è un organo eletto a suffragio universale , il solo in Europa eletto a suffragio universale. Però l’autorità del Parlamento Europeo pari a zero, o simile allo zero. Vi fanno eleggere lo zero, il nulla. Vedete il gioco del mascheramento. Allora, il trattato di Maastricht gli concede solo poteri consultivi, il che significa che il vero Governo della Comunità è la Commissione che nessuno ha eletto composta da burocrati che si coprono tra di loro. Il Parlamento ha qualche limitato potere di emendamento, mi pare l’art. 114, su certi atti del Consiglio. Ma ad esempio non può emendare il bilancio. Attorno alla Commissione, quello che vedo io, ci sono migliaia, decine di migliaia di lobbisti a Bruxelles che rispondono alle multinazionali, quelle degli alimenti, delle biotecnologie, dei gay, e via e via. Il mondo artificiale contro cui sono schierati i popoli. Vedete, un Parlamento al servizio di questi grandi interessi, incontrollati, di tutte queste multinazionali.
Giorno dopo giorni, gli eurocrati di Bruxelles agiscono, emanano leggi, provvedimenti che piano piano stanno scardinando la nostra vita senza che noi ce ne accorgiamo. Avete visto prima del gay pride il riconoscimento della famiglia omosessuale. C’è qualcuno che pensa di trasformare in una Europa politica quella cosa…. Che non può essere trasformata in niente.
Noi vogliamo garanzie: i popoli vogliono garanzia di democrazia! Sento qualcuno in Francia, dalle sponde francesi, soprattutto dalle sponde della Senna, che immagina di poter dare patenti di democrazia agli altri. Prima si guardino loro, per favore, che fanno schifo. Colonie ovunque, massacri ovunque e fino all’ultimo massacri anche in Corsica: ci raccontino un po’ dei prefetti che mandarono a tirare bombe da tutte le parti. Saremo noi, semmai, a vedere se sono democratici, questi signori. Non bisogna farci impressionare troppo, ci deve essere qualcuno che dice certe verità, altrimenti è un mondo capovoloto quello che ci propongono. Noi siamo tolleranti, ma non fino al punto da accettare un mondo capovolto, ribaltato, facendo finta di non sapere che è capovolto. Ecco allora, per dire della Commissione, voi ricordate le quote latte: sono sempre loro che decidono tutto. Cosa dobbiamo mangiare, se le mele e come devono essere fatte, in modo che i loro prodotti li vendono attraverso i grandi magazzini che la sinistra, non altri, con il decreto Bersani, aprì a questi grandi poteri in cambio possiamo immaginare di che cosa. Noi potremmo tranquillamente guardare D’Alema che vuole rappresentare la gente, i popoli, e vuole rappresentare i poveri, i lavoratori, con le scarpe da un milione e mezzo e le barche a vela da miliardi. Questo è il tradimento! D’Alema che ha costruito una serie di fondazioni nel Palazzo di Telemontecarlo, molto prima che si parlasse di TMC, una serie di fondazioni strane, quando uscì lo scandalo sulla Philip Morris, il contrabbando del tabacco, dichiarò subito: “ Sì, la Philip Morris ha dato anche finanziamenti alle mie fondazioni”, temendo che venisse a galla la verità e lo prendessero in castagna! Sembra onestamente, per lui che non voleva la politica perché non è trasparente, è l’esempio di trasparenza. Sembra la fondazione Spectra di James Bond. Se cercavano dei furbacchioni, dei falsi, là li devono cercare, in quelli che governano.
Qualcuno ha ricordato il TFR, il Sin.Pa., certo che sono pericolosi, mentre voi eravate in ferie, quatti quatti il Presidente dell’INPS che risponde al Ministro del Lavoro Salvi e che risponde ai Segretari dei Sindacati, ha fatto passare con l’unica opposizione della Lega, che era l’unica presente, ha fatto passare la creazione di una società per gestire tutti i TFR. Sono 20.000 miliardi e più all’anno, se li piglia la sinistra avete capito come farebbe a vivere. Con il soldi che dovrebbero servire a garantire la pensione che la Triplice sindacale si è mangiata. Se ci sono 4 milioni e mezzo di debito di previsione pensionistica, li dobbiamo a chi diresse l’INPS, i sindacati. Ecco perché avanza il Sindacato della Lega, il Sin.Pa., il sindacato padano avanza ovunque, in Lombardia è la seconda forza politica sindacale. Certo, come fanno allora ad avere i voti questi sindacati? E’ semplice, hanno in mano l’INPS, hanno 1500 miliardi all’anno garantiti, non presentano neppure il bilancio. La sinistra dice “distruggiamo i partiti”, sì perché loro il nido del cuculo ce l’hanno con il Sindacato ed è per questo che con il maggioritario volevano distruggere i partiti. Adesso, che strano, non vogliono più il maggioritario e vogliono il proporzionale: dopo anni di guerra, di esaltazione, vogliono che noi gli cambiamo la legge elettorale all’ultimo secondo; si sono accorti di una cosa semplice: alle prossime elezioni al Nord avrebbero, con la legge elettorale attuale, zero parlamentari e chi ha zero parlamentari è morto! Non potrà mai tornare.
Dagli e dagli, ecco i farabutti con le mani nella tagliola. Vedete quante cose sono avvenute con l’accordo tra la Lega e Berlusconi. La Lega, i lavoratori, gli artigiani, gli operai, la costola della sinistra, diceva allora D’Alema, il partito più operaio. E’ vero. E dall’altra parte, Berlusconi, la borghesia più avanzata. Se li metti assieme in un partito non ci stanno, ma se fai un’azione comune, una spinta nella stessa direzione, allora si ha il blocco dei produttori, si ha che due forze politiche, Forza Italia e la Lega, hanno il 54,6% al Nord. Chiuso, finito. In due, più gli altri.
È finito il tempo: siete andati a governare e avete dimostrato di essere nazisti! E quello non vi verrà mai perdonato, mai! Dovrete rispondere in cabina elettorale, di aver aperto il Paese in maniera indiscriminata a immigrazioni per un progetto ideologico. Certo, noi non vogliamo un Paese chiuso, però facciamo entrare quelli che possiamo sostenere, non facendo saltare la legalità del Paese. Lì noi non siamo d’accordo. Tutto pagherete, fino all’ultimo.
Qualcuno ha detto che dobbiamo temere: di che cosa dobbiamo temere? Basterebbe che calassero la maschera i personaggi che la sinistra può mettere a far la battaglia elettorale, basta che la gente capisca e ormai la gente è avviata a capire tante cose. Il giorno del voto sarà il giorno della fucilazione per sempre. Facciano pure le Brigate Rosse a Trieste, capirete, noi siamo spaventatissimi dalle loro Brigate Rosse.
Devo dirvi che sono onestamente convinto che chi si beffa della morale è destinato a fallire in politica. Non c’è il minimo dubbio: io ritengo che c’è, c’è sempre stato e ci sarà sempre, un confine tra moralità e amoralità. Per noi, morale è ciò che nella tabella dei valori appartiene al naturale, quello è morale. E naturale è ad esempio il matrimonio, la procreazione, il riconoscimento e l’adozione dei figli. Quelle sono cose naturali e quindi morali. Ebbene, questo è il sistema basico della società naturale in cui crede la Lega, difendendo i popoli e la loro libertà, difendendo implicitamente anche la famiglia e la società naturale. Noi comprendiamo, tolleriamo, la diversità ma non accettiamo nessuna dittatura nemmeno la dittatura della diversità sessuale che pretende di trasformare il modello na turale in un contromodello artificiale simboleggiato, ad esempio, dal gay pride, dall’affidamento dei bambini alle famiglie omosessuali. Due uomini, lo ripeto, possono stare assieme, sono fatti loro. Ma non possono volere dalla legge quello che non gli concede la natura.
Chi ha orecchie per intendere intenda.
Alla sinistra in questo tempo non va bene, non solo il federalismo, la devoluzione, il superamento dello statalismo. Ma non vanno bene neppure la famiglia tradizionale, altro pilastro fondamentale, dopo la libertà, dei popoli. Famiglia tradizionale e popoli sono la stessa cosa nella tabella dei valori, dei primi, dei più importanti valori del naturale. Non gli va bene alla sinistra né la famiglia tradizionale né forse i figli tradizionali, sentendo quello che emerge.
Alleata con i poteri forti, sogna le cose che dicevo, la follia, l’utopia, la razza unica, la taglia unica, l’utero unico e via via. In altre parole, la cancellazione dell’identità popolare, dell’identità spirituale, del Cristianesimo, così che resti solo l’identità economica, il Dio denaro, il denaro, il grande omologatore, lo strumento per cancellare le identità popolari e religiose da una parte è l’immigrazione senza controlli, e dall’altra parte è il tentativo di scardinare anche la famiglia naturale. Sono queste due le operazioni che stanno avvenendo. Sono due filiere di ragionamento che si affrontano: se appoggi, se sostieni la sinistra e i poteri forti sostieni la famiglia omosessuale, che come è noto non può fare figli, e quindi c’è bisogno dell’immigrazione e quindi c’è lo scardinamento delle identità religiose, spirituali e popolari. Dall’altra parte, l’altra filiera di ragionamento che sosteniamo noi, che sostiene la destra liberale, che sostiene la Lega, che sostiene la Casa delle Libertà, mi pare che ci sia la famiglia naturale, i figli e vedrete che appoggi potenti verranno dati alla famiglia e al sostegno della fecondità, dopo che si è visto un tasso di fertilità scendere a livello di 1,2 contro i 2,1 che dovrebbero essere necessari per avere un equilibrio nella nostra società. Sono segnali. Io devo dire che dopo la grande distruzione ci sono segnali di ripresa, di ricostruzione; sono piccoli segnali però a Milano iniziano a rinascere i bambini. Però la Lega ha investito decisamente sulla famiglia tradizionale e sulla procreazione: vedremo nel breve tempo rifiorire la famiglia. La voglia di rinascita che sta passando nella testa, nei cuori della nostra gente. Vedete bene, ripeto, noi siamo dalla parte della famiglia, a sostegno dei figli: se dobbiamo dare dei soldi non li diamo alla famiglia omosessuale, li diamo alla famiglia eterosessuale, mi pare ovvio, li diamo a sostenere i figli, li diamo a sostenere quella filiera di ragionamento: popoli e democrazia. Non l’altra filiera che è la filiera dell’oscurità e dell’oppressione, della dittatura, del nazismo rosso e dei poteri forti. Per questo io sostengo, visto che sono così forti i problemi in discussione, sostengo che il prossimo presidente del Consiglio deve chiarire la sua posizione nei confronti della famiglia tradizionale, sostenendo una famiglia o l’altra famiglia, dica la sua posizione, perché qui non ci può più fidare di tante cose. Certo, quando dico queste cose mi riferisco al ciclo naturale della vita, quando dico figli certi e famiglia certa, è il ciclo naturale della vita. Cosa c’entrano i figli di uno dei possibili candidati Presidente della sinistra, Rutelli, sinceramente non so eppure se abbia o non abbia figli. La Repubblica, un giornale che andrebbe querelato , chiedere un po’ di miliardi a favore degli istituti di adozione, perché , nella sua totale ignoranza ha sbagliato a capire, io sono quello che ha presentato il disegno di legge a favore dell’adozione. Noi siamo a favore dell’adozione, quella naturale logicamente.
Io ritengo che uno debba dire chi è e che cosa vuole: oppure mandiamo uno senza sapere cosa è e chi è e il giorno dopo ci troviamo le città invase di pistoloni di plastica! Ma stiamo scherzando? Ma dove pensano di essere? Sporcaccioni!!
Come del resto sottolinea la Costituzione italiana all’art. 29: la famiglia è considerata una società naturale. Quindi è contro la costituzione non la devoluzione, ma chi è contro la famiglia naturale e chi agisce per danneggiare la famiglia naturale. E le adozioni sono naturali, appunto, se vanno alla famiglia naturale. La Lega è assolutamente d’accordo con le adozioni. Mi pare che ci sia una commissione adesso a favore delle adozioni che pesca, passo passo, parola per parola, il disegno di legge che io feci presentare in Parlamento anni fa. Io, non altri. Gli altri pensavano ad altre adozioni. La Lega pensava alle adozioni naturali.
Ecco allora la strumentalizzazione della sinistra. Ma di cosa hanno paura? Che cosa nascondono? Devo arguire che c’è qualcosa da nascondere se ci sono reazioni scomposte e falsificanti la verità.
La Lega è quindi assolutamente d’accordo con le adozioni naturali e siamo però contrari alle adozioni artificiali. E diciamo dietro alle polemiche della sinistra che assieme ai mondialisti nella loro utopia eugenetica e razzista della razza unica, dello Stato unico, la verità vera è che dobbiamo sottolineare per tutta la Lega che c’è la verità semmai della persecuzione della sinistra, qualcuno dovrà rispondere della persecuzione! 400 processi fatti a me! Noi non li abbiamo dimenticati, cosa pensate? Paese democratico, sinistra democratica! Nazisti! Nazisti rossi! Voi, siete dietro ai magistrati. Voi!
Tutto ha un fine. Tutto alla fine finisce. E prima o dopo il sole sorge, anche dopo la notte più eterna, più lunga. Non esiste l’oscurità eterna.
Mi pare che gli aneliti di libertà dei popoli non li hanno spenti. Siamo qui ancora! Da qui vedo le bandiere fino là in fondo. Questa è la risposta migliore. Avete fatto bene a venire in tanti, un segnale forte, un monito di cosa è costituzionale e popolare! Al Presidente del Consiglio! Ci spieghi piuttosto, fratelli, come mai sia ancora in carcere uno dei patrioti veneti del campanile! Ce lo spieghi!! Democratico! Risponda!
Manca la tolleranza. Nei tolleranti di professione manca la tolleranza, il buonsenso persino.
Per questo io sostengo che il prossimo Presidente del Consiglio deve chiarire la sua posizione nei confronti della famiglia tradizionale. È un punto fondamentale e non mi interessano le polemiche dei giornali. Sono peggio le polemiche, perché attirano l’attenzione della gente. Ma cosa è che nascondono? Allora com’ è la faccenda? Ecco allora, siamo in un momento in cui la sinistra strumentalizza le mie dichiarazioni in merito alle caratteristiche che deve avere il Presidente del Consiglio, al quale oggi ripeto: deve dare garanzie. Dopo quello che abbiamo visto negli ultimi mesi noi non ci fidiamo più. Il popolo dopo soprattutto che noi andremo in piazza a raccogliere le firme contro l’affidamento dei bambini alle coppie omosessuali, il popolo chiederà, li guarderà in faccia, li misurerà bene, chi sono per capire quello che può avvenire.
La famiglia, certo. È la cellula base della società e quindi è in atto, a mio parere, la vera e propria recrudescenza della guerra che la sinistra fece sempre alla famiglia tradizionale, ritenendo che la famiglia tradizionale era in qualche modo causa della disattenzione verso i problemi della società. Fu sempre così la sinistra, nel ’68 e in altri momenti. La famosa rivoluzione sessuale di allora che è quella della pornografia, lanciata dal giro di Bettino Craxi.
Chissà magari dovrebbe rispondere il piccoletto, magari sa quando lanciarono qualche casa editrice nella pornografia, chissà. Bisognerebbe chiederglielo. Se è vero che era braccio destro di Bettino Craxi, ci risponda lui. Oggi siamo arrivati al punto che le lobbies mondialiste hanno fatto quello che hanno fatto, appoggiate dalla sinistra e la risposta ci deve essere. Il gay pride romano, amici, deve suonare come un campanello d’allarme per quello che potrebbe diventare l’Italia in mani poco sensibili ai bisogni dei bambini, della famiglia. Vi porto un esempio mio: una sera alle 21.00 entro a casa e sulla RAI c’è uno che geme e soffia ed io mi arrabbiai perché c’erano i miei figli di nove e undici anni ed io vi dico, presi il telefono cercando il Presidente della RAI. Era il caso di fargli sapere che noi non siamo d’accordo, che nelle famiglie vadano tranquillamente ad avvelenare i bambini con queste porcate. Posso capire che le veda Amato queste porcate, ma i bambini no, eh! Giù le mani, sporcaccioni!! Giù le mani dai bambini!
Un conto, lo ripeto, è la tolleranza, un conto è volere un mondo rovesciato, capovolto. Noi lì non ci stiamo. Dovrebbero fare i conti con i popoli tra cui, appunto, la Lega.
Questi sono i due veri, principali motivi fondamentali. Stiamo preparando leggi anche sul caso della famiglia, leggi forti, leggi che rilancino la cellula base della società. Dovremo lavorare anche dal punto di vista culturale, quello che vi spiegarono gli psicoterapeuti della sinistra che per un bambino era lo stesso avere una famiglia con un genitore o con due genitori, una famiglia completa. Falso! Perché miravano alla distruzione dell’Occidente. È come se il comunismo comprendendo che l’Occidente non poteva diventare comunista, nato dal Cristianesimo è il capitalismo, è il liberismo, mai avrebbe potuto diventare comunista, applicarono la regola del Muoia Sansone e tutti i filistei. Colpirono là, la cellula base della famiglia, al fine di disgregarla, ed è quello che vediamo oggi. L’attacco alla famiglia è l’ultimo atto di disgregazione alla cellula base della società. Questo è il senso del momento che viviamo. Tutte queste cose finiranno in cabina elettorale, nella punta della matita che deve dare il voto. E quello sarà il giorno in cui, Brigate Rosse sì, Brigate Rosse no, marciare! Chi è contro il popolo è contro la democrazia.
Marciare, via! A lavorare, lazzaroni! Furfanti e anche ladri. Craxisti!
Si può finire, quindi, dicendo così: che la libertà è finalmente in cammino. Sentite, c’è il vento.
È la libertà che ha iniziato ad alzare le ali, comincia a camminare. Si è deciso di superare lo statalismo e da parte del nazismo rosso e dei poteri forti c’è il tentativo disperato di fermarci.
Questo è il dato che emerge. Ma la libertà è finalmente in cammino, al passo della devoluzione; è inutile nasconderselo, fratelli, che i nemici sono molti. Sono nemici occulti, se fossero trasparenti i nemici non ce la farebbero, il popolo vincerebbe subito, avrebbe già vinto. Ma sono occulti, sono nelle logge, sono in accordo con i fratelli di loggia, sono là e da là viene avanti il porcile a cui ha aderito questa sinistra. Il nuovo nazismo, il nazismo dei nemici sporchi, il nuovo nazismo che dai palazzi del potere vuole imporsi e per farlo deve distruggere i popoli e le identità religiose. Il nuovo Dio, il Dio irrazionale, il Dio razzista, il Dio danaro, sono caduti, la ragione ideologica dopo 400 anni è caduta sull’accusa che faceva ai quei tempi alla fede, come valore unico della guida degli uomini. Diceva, noi siamo il razionale e tu fede sei l’irrazionale.
Ebbene, oggi si potrebbe voltare contro questi signori l’accusa di irrazionale. Il Dio danaro con il loro altare, con il tabernacolo nell’Euro, con il primato dello strutturale economico che cessa nel baillame, la corsa dopo 350 anni. Sembrano avere grande forza. Pensate la storia non la fermò neppure la Chiesa quando per paura che cessasse il principio unico della fede, usò persino il tribunale dell’Inquisizione. Nessuno può fermare il fiume della storia. Nessuno, neppure questa miscela velenosa di nazismo e di poteri forti, di nazismo rosso e di poteri forti.
Ecco, allora, l’irrazionale del Dio nazista della sinistra. La libertà quindi è finalmente in cammino e tra breve, piano piano, comincerà a trotterellare. Prima o dopo viene il giorno delle elezioni: il Presidente della Repubblica è una brava persona, però dovrà capire e capirà sicuramente che per cinque, sei, sette anni sarà il Presidente della Repubblica con noi al Governo ed è inutile forzare quello che non è forzabile. Questi sono là ora a riempirsi le tasche!
Questo sono là a fare, a darsi le privatizzazioni, a fare tutto quello che stanno facendo.
Mandarli a casa il più presto possibile e andare al voto e fare in modo che il piccolo trotto della libertà diventi un trotto più deciso con la vittoria dei popoli, con uno Stato non più giacobino e centralista nelle mani dei pochi illuminati, ma un tricolore magari, lo vedo là, oggi è più bello degli altri anni, perché oggi comincia a significare anche un po’ di libertà per i suoi popoli. Questo è il messaggio che oggi, da Venezia, dalla parte di tutto ciò che è naturale, contro l’artificiale e il corrotto, per la libertà dei nostri popoli e la libertà della fratellanza di tutti i popoli.
Viva la Padania!
"Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".
Der Wehrwolf