SEMPLICEMENTE STOMACHEVOLE!
se questa è sarda - ma con il modo di fare da autentica ******************* che ha messo in campo una volta di più e con quel cognome che porta credo proprio di potermi permettermi più di qualche dubbio.....
oggi mi vergogno di essere sardo.![]()
tratto da: http://www.unionesarda.it/unione/200...REG01/A04.html
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“Chi grida allo scandalo fa parte di un’esigua minoranza che sta ridicolizzando il paese”
Calia: «Il paese ha detto sì, e Briatore verrà a pranzo da noi»
Flavio Briatore sarà a Lula i primi di agosto, quando dall’Inghilterra ritornerà in Sardegna. Le donne del paese (quelle contente del regalo) hanno deciso di ringraziarlo preparandogli un pranzo indimenticabile. Perché, alla fine, è stato un sì. Dopo un incontro con il mondo del volontariato, e nonostante le 139 firme raccolte per comunicare un cortese ma fermo rifiuto, ieri mattina, al Banco di Sardegna che fu attaccato a colpi di kalashnikov, il sindaco Maddalena Calia ha aperto un conto corrente speciale, dove nei prossimi giorni saranno accreditati 60 mila euro raccolti senza fatica durante la serata di inaugurazione del Billionaire, Porto Cervo, Costa Smeralda.
Carità, provocazione, elemosina, un modo usato dai ricchi per lavarsi la coscienza. Lei come definisce il gesto?
Un atto di liberalità. Sono cose che si fanno normalmente, ovunque. Beneficenza a gruppi culturali, ad associazioni. Non sono certo soldi per il Comune che deve adempiere ai suoi doveri istituzionali. Prendiamo Bill Gates, ad esempio, fa donazioni e nessuno crea problemi.
Ma di chi è stata l’idea?
Di Mauro Pili.
Ci racconti.
C’era la serata organizzata da Briatore, ed era già deciso di “trovare” 50 mila euro per completare una casa per i giovani disagiati di Arzachena. Invece la somma racimolata è stata molto più alta, e il presidente della Regione ha pensato a noi, si è alzato e ha fatto la proposta: perché non destiniamo questi ulteriori soldi a Lula? Il primo ad applaudire è stato Piero Filigheddu, un sindaco illuminato, che ha detto: è una bellissima idea. Non c’era niente di premeditato.
Ma lei non c’era alla festa?
No, io ero a Tempio per partecipare a un importante convegno sull’Urbanistica. L’ho saputo l’indomani mattina: mi ha chiamato Mauro (Pili, ndr) e me l’ha detto personalmente Filigheddu. Che tra l’altro ha colto l’occasione per far nascere un gemellaggio tra i nostri Comuni.
Cioè?
Ci incontreremo spesso, lavoreremo insieme, ci saranno strette relazioni di tipo turistico, sociale, culturale. Lui è un sindaco che sa come si fa decollare lo sviluppo, ha capito che il turismo nell’Isola non è più soltanto quelle delle coste, che serve un legame con le zone interne.
Però non a tutti ha fatto piacere.
Centotrentanove persone su 1800 abitanti. Pochini per la verità. Questo è oscurantismo culturale. Vogliono fare una battaglia politica e stanno ridicolizzando il paese.
Magari sarebbe stato meno fastidioso e più elegante se la beneficenza non fosse stata fatta in maniera così chiassosa.
Andiamo, quella è gente di spettacolo, non un gruppo ecclesiale. Era una serata mondana, non poteva non esserci rumore intorno all’iniziativa, e poi era pieno di giornalisti.
E con Briatore vi siete sentiti?
Io l’ho cercato subito, ma non l’ho trovato. Poi mi ha richiamato lui in persona. Un vero signore.
Cosa le ha detto?
Che non è in Italia, e che se vogliamo, quando tornerà in Sardegna, i primi di agosto, verrà a Lula.
E voi volete?
In effetti ero un po’ titubante, visti i dissensi. Gli ho detto: guardi che oltre a tutta la gente felice per il regalo, ci sarà anche qualche voce stonata.
E lui?
Mi ha detto: non si preoccupi, so tutto, e sono cose che capitano. Decida lei e mi faccia sapere.
Quindi verrà in visita a Lula?
Beh sì, credo proprio di sì. Dobbiamo soltanto definire la data precisa. E gli prepareranno la pasta fatta a mano e altre prelibatezze tipiche.
Magari si innamora di Lula e accoglie l’invito di Mariangela Dui a comprare una casa in paese. Oppure decide di aprire un locale notturno.
E allora diranno che Lula non è in vendita. Se la Costa Smeralda fosse stata a Lula non ci sarebbe mai stato Porto Cervo.
Non l’ha invitata al Billionaire?
Certo che mi ha invitato, mi ha detto che sarebbe molto contento di avermi come sua ospite, quando voglio.
Ci andrà?
Il sindaco di Lula in discoteca?
Perché no? Rovinerebbe la sua immagine?
No, no. È una questione di carattere, io non mi sento a mio agio in certi posti. Mah, vediamo. Magari se sono nello stato d’animo giusto.
Torniamo ai soldi, cosa ne farete?
Non lo sappiamo ancora. Per ora abbiamo soltanto deciso di accettare la donazione. Ho chiamato in Municipio tutte le associazioni di volontariato del paese, sono 17, e si è deciso. In realtà 13 hanno detto sì, due devono darci una risposta, due hanno detto no.
E il vicesindaco? Neppure lui era d’accordo.
Quella dichiarazione gli è stata estorta.
Addirittura.
Gli hanno chiesto se era d’accordo a “togliere” soldi agli orfanelli di Arzachena per fare un campetto sportivo a Lula. Cosa poteva rispondere?
Ha sentito cosa hanno detto Giacomo Spissu e Giacomo Sanna?
Sì, no comment. Anzi no: mi rifiuto di credere che anche loro stiano cavalcando questa situazione, sono persone intelligenti. Probabilmente non hanno capito bene.
I “detrattori” sostengono che Pili deve mantenere le promesse fatte in campagna elettorale. Che i soldi a Lula devono arrivare dai canali istituzionali.
Infatti il presidente sta mantenendo le promesse. In questi giorni sono a Cagliari per portare avanti i progetti che, a settembre, ci porteranno finanziamenti per realizzare strutture sportive, culturali e di aggregazione sociale. E comunque ci siamo soltanto un mese e mezzo, miracoli non ne sappiamo fare. Aspettiamo almeno cento giorni.




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