I conti pubblici peggiorano ancora
Il fabbisogno è volato a 31,1 miliardi di euro, il disavanzo statale a luglio si attesta a 2,5 miliardi (contro un avanzo di 2,23 miliardi nel 2001). Parametri europei a rischio?
ROMA – Drastico peggioramento dei conti pubblici a luglio, con il disavanzo statale che tocca i 2,5 miliardi di euro (a fronte di un avanzo di 2,23 miliardi nel luglio del 2001), mentre il fabbisogno del settore pubblico nei primi sette mesi dell’anno è schizzato a 31,1 miliardi di euro, contro i poco più di 24 miliardi dell’anno precedente. Il ministero dell’Economia commenta laconicamente i dati, attribuendo la crescita del fabbisogno al rallentamento della crescita economica ed all’incremento dei rimborsi fiscali effettuati con il sistema della compensazione. A tutto giugno – comunica il ministero di Via XX Settembre – “tali rimborsi risultavano superiori di 2.400 milioni a quelli del primo semestre del 2001. Dal lato delle spese si segnala una dinamica in linea con le previsioni di molti comparti di spesa. Il saldo delle operazioni UE, invece, continua ad incidere negativamente, rispetto ai primi sette mesi dello scorso anno, per circa 2.000 milioni di euro”.
In queste circostanze, gli allarmi lanciati a più riprese dalle organizzazioni internazionali sullo stato dei conti pubblici italiani (da ultimo, ieri, l’Ocse) dovrebbero far riflettere molto attentamente sull’attendibilità delle previsioni riportate nel Dpef e sulle concrete possibilità di rispettare i parametri di stabilità previsti dal Trattato di Maastricht.
(1 AGOSTO 2002, ORE 19:20)
Io dico che tra un po' ne aggiungono altre...
Consoliamoci,senza voler fare sarcasmo,con Van Der Sfroos![]()




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