La Repubblica,sabato 10 gennaio 1998,pagina 8.cronaca di Torino
Otto anni e undici mesi a madre e figlio di Susa accusati di un traffico di pistole
Di Marco Trabucco

Otto anni e undici mesi,questa la condanna inflitta dai giudici della corte d'appello di Torino a Luisa Duodero e al figlio Andrea Torta,i due ex-titolari di un'armeria di Susa,la Brown Bess.Madre e figlio erano accusati di aver fornito centinaia di pistole in un traffico d'armi partito dalla Val di Susa e che si sarebbe poi esteso a tutta italia.Nell'indagine sono anche coinvolti agenti o ex agenti dei servizi segreti,ex carabinieri e un sedicente stragista,franco fuschi,che si è poi accusato di undici omicidi(oltre che,ma per questo è stato accusato di autocalunnia,di aver avuto un ruolo in alcune delle più gravi stragi italiane,da piazza Fontana alll'italicus).Fuschi che in questo processo era stato ascoltato come testimone prima di Natale,comparirà come imputato nel procedimento che lo riguarda tra due settimane,in corte d'assise.In primo grado i due armaioli erano stati condannati a sei anni e sei mesi,i giudici di secondo grado hanno inasprito la pena perchè non hanno concesso a Torta e alla Duodero le attenuanti,che erano state invece loro riconosciute nella sentenza di primo grado."LA decisione della corte d'appello ci lascia ovviamente amareggiati,commenta il legale dei due armaioli.Purtroppo i giudici avevano respinto la nostra richiesta di sentire la testimonianza di un reato connesso che avrebbe potuto fornire particolari importanti e ciò ha dato maggiore valore agli elementi dell'accusa".Secondo la quale la Duodero e il figlio avrebbero venduto irregolarmente 397 pistole tra il '90 e il '92:solo una dozzina sono state ritrovate,per lo più in possesso a malavitosi appartenenti anche a clna importanti,in particolare tra le famiglie calabresi emigrate al Nord.Nella sua richiesta di appell,il pm Viglione aveva evidenziato la partecipazione di pubblici ufficiali alla vicenda.E Luisa Duodero ha indicato nell'ex carabiniere già collaboratore del generale Dalla Chiesa,GERMANO TESSARI,che ha peraltro sempre smentito ogni coinvolgimento,l'uomo che le avrebbe garantito la regolarità delle operazioni di vendita delle armi.SECONDO QUANTO DICHIARATO DALLA DUODERO,DA TORTA,POI, E DA FRANCO FUSCHI,LE TRECENTO PISTOLE USCITE IRREGOLARMENTE DALLA LORO ARMERIA SAREBBERO SERVITE ANCHE PER DEPISTAGGI CONTRO LA LEGA NORD:ALCUNE DI QUELLE ARMI AVREBBERO DOVUTO ESSERE FATTE RITROVARE DA AGENTI DEI SERVIZI SEGRETI NELLE ABITRAZIONI DI ESPONENTI DEL CARROCCIO,PER SCREDITARLI E SCREDITARE IL LORO MOVIMENTO.A garantire la regolarità della faccenda,sarebbe stato,inoltre non solo il maresciallo dei carabinieri,ma anche il parroco di Susa,Don Giampiero Piardi,che ha ovviamente sempre smentito con sdegno ogni suo coinvolgimento in quel losco traffico.



Saluti Padani