""Essa induceva tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, a incidersi un marchio sulla mano destra o sulla fronte, in modo che nessuno possa vendere o comprare a meno che porti il marchio, il nome della bestia o il numero del suo nome"



Carta d'identità elettronica, al via la fase 2
Saranno coinvolti 54 comuni. Entro il dicembre 2003 il nuovo documento sarà distribuito a 2 milioni 800 mila cittadini

Il ministro Lucio Stanca (Agf)
ROMA - La Carta d'identità elettronica (Cie) avanza: è cominciata ufficialmente la seconda fase, con il coinvolgimento di 54 comuni di grandi, medie e piccole dimensioni, e l'obiettivo di emettere entro il 31 dicembre 2003 due milioni e 800 mila nuove carte d'identità. Al Viminale, il ministro per l'Innovazione e le tecnologie Lucio Stanca e il sottosegretario all'Interno Antonio D'Alì hanno illustrato l'evoluzione del progetto. Questa nuova fase «fa tesoro» della prima esperienza, avviata due anni fa con la sperimentazione in 83 comuni e l'emissione di oltre 100 mila carte, che ha permesso di individuare i problemi di natura tecnica.

GRANDE COME UN BANCOMAT - La Carta d'identità elettronica è una carta grande come un Bancomat, dotata di una banda a memoria ottica e di un microprocessore il cui scopo è di memorizzare i dati identificativi del cittadino per esigenze di pubblica sicurezza, di assolvere alle funzioni di documento di identità e di carta servizi per l'erogazione di servizi telematici. Si potranno così pagare multe, ticket sanitari ed altro. In futuro sarà poi possibile utilizzarla come tessera elettorale, come documento sanitario, per i pagamenti elettronici tra privati e pubbliche amministrazioni ed eventualmente come patente di guida e passaporto.

A GENNAIO LA TERZA FASE - La carta d'identità di ultima generazione è prodotta dall'Istituto poligrafico dello Stato e rilasciata da ciascun comune di residenza. La validità è di 5 anni e il rinnovo facoltativo. È valida per l'espatrio. La Carta può anche contenere i dati amministrativi del Servizio sanitario nazionale: questi ultimi, se hanno natura sensibile, possono essere inseriti unicamente su richiesta dell'interessato. La terza fase, che sarà avviata il primo gennaio 2003 prevede la graduale sostituzione di tutte le vecchie carte d'identità con quelle di nuova generazione: in un massimo di 5 anni l'obiettivo è di distribuire circa 40 milioni di carte, sviluppando al tempo stesso tutti i servizi fruibili con la Cie, che diventerà tessera elettorale, strumento di pagamento, documento sanitario ed eventualmente patente e passaporto.
30 luglio 2002