Miccichè: «Pronto?» Fecarotta: «Ehi, Gianfranco, Mario sono, scusami se ti disturbo». Miccichè: «Dimmi». Fecarotta: «Dovresti farmi una piccola cortesia». Miccichè: «Sì!». Fecarotta: «Chiamare a Liborio e dirgli: "scusami, ma con Mario che hai fatto?" Perché io sto facendo i contratti, hai capito? Questi contratti dell'Autorità portuale e gli devo mettere dentro la banca, sono qualche 20 miliardi di contratti, che dobbiamo andare a lavorare! Dico, è possibile mai che ancora non gli sono arrivati... non gli sono arrivate le cose?». Miccichè: «Va bè, ora provo a rintracciarlo». Fecarotta: «Me la fai questa cortesia, Gianfranco?». Miccichè «Sì, sì!». Fecarotta: «È importantissima». Miccichè: «Va bene». Fecarotta: «Va bene?». Miccichè:«Ciao». Fecarotta: «Ciao Gianfrancuccio, ciao». Miccichè: «Ciao».
Personaggi ed interpreti:
- Mario Fecarotta: mafioimprenditore, lavora per il figlio di Totò Riina. Arrestato dal procuratore di Palermo.
- Gianfranco Miccichè, coordinatore di Forza Italia per la Sicilia, nominato da Berlusconi Vice-Ministro per l'Economia. Non ha alcuna competenza economica. Risulta che sia stato chiamato 38 volte al cellulare, nei soli mesi di giugno-luglio 2001, da Mario Fecarotta.
Alcune domande:
1. com'è che Miccichè è stato nominato vice-ministro per l'economia?
2. com'è che i mafiosi hanno il numero di cellulare di Miccichè?
3. com'è che Mario Fecarotta chiama "Gianfrancuccio" il viceministro?




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