Mastella inizia lo sciopero della fame
Il leader dell'Udeur: «È incostituzionale, chiederò al presidente Ciampi di non firmarla». Giurì d'onore presieduto da Scalfaro
ROMA - Clemente Mastella ha cominciato mercoledì uno sciopero della fame per protestare contro la nuova legge sui rimborsi elettorali ai partiti, che dovrebbe essere approvata oggi al Senato, e che esclude l'Udeur dagli aumenti. Lo ha annunciato lo stesso Mastella in una conferenza stampa a Palazzo Madama. «Per noi non è una questione di soldi (poco più di 3 milioni di euro, ndr). Anzi, se il Parlamento ha uno scatto di orgoglio, quei soldi li può dare alle infrastrutture del Sud o ai pensionati al minimo».
Clemente Mastella lo scorso 11 luglio mentre presiedeva la seduta comune del Parlamento per l'elezione dei membri del Csm (A. Liverani)
«MI SENTO CORNUTO E MAZZIATO» - «Per un moderato come me un gesto del genere assume un valore particolare, non è nella mia tradizione né nella mia cultura. Ma inizio lo sciopero della fame per rivendicare il diritto a vivere del mio partito. Andrò anche al Quirinale a chiedere al presidente Ciampi di non firmare una legge ingiusta, prevaricatrice, liberticida e anticostituzionale», ha affermato il leader dell'Udeur. «Chiediamo a Ciampi di non firmare questa legge, di far capire agli italiani che lui non appoggia i signori dei partiti e delle tessere».
«Con questa legge mi sento cornuto e mazziato: nel disegno di legge, infatti, c'è anche la mia firma perché inizialmente si trattava soltanto di dare rimborsi elettorali alla Val d'Aosta. Poi, però, con un atto di pirateria parlamentare, è stato presentato un emendamento che aumenta di svariati milioni il finanziamento ai partiti escludendo l'Udeur», spiega Mastella. ««Con questo disegno di legge si ammette al finanziamento chiunque abbia superato l'1% nelle ultime elezioni. Noi però non ci siamo presentati al proporzionale, perché le vecchie regole prevedevano una soglia del 4% per accedere al finanziamento che noi dubitavamo di poter raggiungere. Ora si cambiano le regole in corsa, e questo è assurdo. Ciampi è il garante della democrazia, e noi crediamo che non debba firmare. Se poi firmerà, continuerò lo sciopero della fame a oltranza».
UN GIURÌ D'ONORE - Per dirimere la questione, l'Udeur chiede la creazione di un giurì d'onore presieduto dall'ex capo dello Stato Oscar Luigi Scalfaro. La collocazione dell'Udeur nel centrosinistra «non è in discussione», chiarisce Mastella, «ma è chiaro che le cose si complicano. Non si vive in una coalizione che ti sottopone a questa usura, che cerca di affogarti. Rutelli è un nano della politica e non rispetta il patto che aveva sottoscritto con me».
24 luglio 2002


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