Don Ciotti: «Legge sul legittimo sospetto? Chi si frega le mani è la mafia»
La legge sul legittimo sospetto pone a rischio, perché la «banalizza», la «cultura della legalità», e crea «ambiguità e disorientamento» nella società e soprattutto nelle giovani generazioni. È quanto denuncia il fondatore di Libera, l'associazione contro le mafie, don Luigi Ciotti. del discusso provvedimento legislativo, attualmente all’esame del Senato
«È davanti a tutti il fatto che nel paese c'è una banalizzazione della legalità - osserva don Ciotti - c'è la percezione, soprattutto presso i giovani, che vincano i furbi: i cattivi esempi sono tanti, non ultimo quello che sta accadendo in questi giorni. È curioso che mentre il presidente Bush decreta pene più severe per il falso in bilancio o i reati societari, il nostro paese vada in direzione contraria». Don Ciotti punta l'indice anche contro il provvedimento sulle rogatorie e, soprattutto, su quello relativo al legittimo sospetto: «chi si frega le mani per tutto questo - dice - è, al di là di qualche posizione personale, la mafia».




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