La presunta mancanza di ideologia non sminuisce la gravita dell'attacco portato agli ebrei
DIMITRI BUFFA
Ora che c'è un arrestato per la devastazione delle tombe ebraiche al cimitero del Verano - un giardiniere abusivo di 46 anni messo ai domiciliari, mentre assieme a lui sono state indagate altre cinque persone accusate di estorsione, vilipendio, profanazione e danneggiamento di sepolcro - si possono cominciare a trarre alcune conseguenze e fare alcune riflessioni su tutta la vicenda. L'antisemitismo infatti è ormai diventata una categoria dello spirito umano criminale, non necessariamente e soltanto della criminalità politica. Una cosa è chiara: al contrario di quanto voleva far credere la sinistra
avvoltoia che, sempre e subito, cerca di speculare contro il governo in carica, l'episodio in sé difficilmente può venire attribuito a gente incosciente
e criminale dell'estrema destra. Ed è chiaro che non è stato affatto favorito dal presunto clima razzista imperante. Quelle sono tutte idiozie buone solo per i girotondini d'accatto. Ma se non si può bollare l'episodio come fascista, come antisemita lo si può, eccome. Anzi, la presunta mancanza di ideologia da parte dei presunti autori della profanazione è - se voliamo circostanza ancora piu grave: oramai i delinquenti di tutto il mondo sanno che per provocare una reazione nell'opinione pubblica la cosa migliore è quella di colpire gli ebrei. Un po' come la barzelletta di Bin Laden e Arafat che si incontrano nel deserto saudita e il primo dice al secondo: «Come mai tu che sei l'inventore riconosciuto e il padre di tutti i terroristi da trent'anni vieni ricevuto da capi di Stato e Pontefici, mentre io sono ricercato da polizie ed eserciti
di mezzo mondo?"E Arafat: «Amico mio tu alle Torri ge-
melle hai ammazzato un po'tutti senza discriminazioni,
noi da quasi 40 anni siamo specializzati nello sterminare solo ed esclusivamente gli ebrei».
Paradossalmente quindi, il fatto che delinquenti di mezza tacca che si contendono il racket del caro estinto abbiano anche loro deciso di distruggere tombe ebraiche di modo che il messaggio a chi di dovere passasse soprattutto daigiornali con grande clamore è sintomo che il grado medio di antisemitismo di cui la società occidentale si sta ripermeando in questo periodo è
ben al di sopra del livello di guardia. Anche il delinquente colpisce l'ebreo, vivo o morto,perchè da una parte sa che ne ricava più effetto mediatico e dall'altra anche una sotterranea e inconfessabile animirazione da parte di chi crede che gli ebrei siano solo de lamentosi rompicoglioni. L'epilogo, ampiamente annunciato della vicenda della profanazione del cimitero ebraico del Verano, va quindi inquadrato in quest'ottica assai inquietante. Ed è di magra consolazione pensare che stav lta i fascisti non c'entrino niente. Il dramma è che ormai l'odio antisemita serpeggia anche tra gli esponenti ella delinquenza comune e questo forse è dovuto al fatto che quella infame categoria dello spirito ha tuttora degli estimatori anche tra la gente cosiddetta normale.




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