Le forze dell'ordine sono state invitate ad agire con fermezza contro ogni forma di vendita non autorizzata
La Prefettura ordina di stroncare il commercio abusivo
Il giro di vite mirato a bloccare frodi e contraffazione
TREVISO. Tolleranza zero con il commercio abusivo degli extracomunitari. Lo ha deciso l'altro giorno la Prefettura di Treviso, nel corso dell'ultimo comitato sulla sicurezza e l'ordine pubblico che si è tenuto con le forze dell'ordine. D'ora in avanti polizia, carabinieri, finanzieri e vigili urbani dovranno usare il pugno di ferro con i venditori ambulanti non autorizzati che tentano di smerciare, agli angoli di strada, ogni tipo di oggetto: dalla borsa «finta Prada» o Vuitton, all'accendino, dal mazzo di rose al foulard. La direttiva sulla lotta alla frode in commercio, arriva direttamente dal ministero dell'Interno che vuole colpire al cuore il mercato abusivo parallelo, a quanto pare collegato a potenti e radicate organizzazioni criminali. Soddisfatti i commercianti che, però, chiedono interventi mirati a debellare il fenomeno. «Una decisione giusta - afferma il presidente dell'Ascom, Renato Salvadori - ma bisogna colpire anche in alto».
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Tolleranza zero con il commercio abusivo degli extracomunitari. Lo ha deciso l'altro giorno la Prefettura di Treviso, nel corso dell'ultimo comitato sulla sicurezza e l'ordine pubblico con le forze dell'ordine. D'ora in avanti polizia, carabinieri, finanzieri e agenti della polizia municipale dovranno usare il pugno di ferro con i venditori ambulanti non autorizzati che tentano di smerciare, agli angoli di strada, ogni tipo di oggetto: dalla borsa «finta Prada» all'accendino, dal mazzo di rose al foulard. La direttiva sulla lotta alla frode in commercio, arriva direttamente dal ministero dell'Interno che vuole colpire al cuore il mercato abusivo parallelo: a quanto pare collegato a potenti e radicate organizzazioni criminali.
«Il fenomeno si intensifica soprattutto in occasione di fiere e mercati, in particolare d'estate - spiegano in Prefettura -. La direttiva è quella di rafforzare i controlli per contrastare prima di tutto la contraffazione, ma tutto il commercio abusivo dovrà essere tenuto sotto stretto controllo e combattuto».
Gli effetti del giro di vite voluto dal ministero, e recepito in pieno dalla Prefettura trevigiana, ricadranno su tutti gli ambulanti che commerciano, come si dice in gergo, in frode: ovvero senza l'ombra di un'autorizzazione.
Nel mirino ci saranno un po' tutti. Dai venditori di accendini agli angoli di strada (spesso senegalesi) ai commercianti - una volta chiamati volgarmente «vu cumprà» - di strofinacci e fazzoletti porta a porta, quasi sempre nordafricani. E dai venditori di rose pakistani che si affacciano la sera ai tavoli dei ristoranti, ai più temuti di tutti: i commercianti di oggetti griffati fasulli. Borsette, ma anche scarpe, foulard e abiti finti Prada e Vuitton. E del tutto simili agli originali.
E non inganni la modesta vetrina esibita dal venditore di accendini. Dietro agli ambusivi agisce un'organizzazione capillare e radicata che mette in collegamento accendini, strofinacci e griffe. Non è difficile ottenere un paio di scarpe contraffatte da un venditore di braccialetti. A volte basta chiedere: e lui procura.
Le forze dell'ordine, in primis i vigili urbani che operano nei centri urbani piccoli e grandi, dovranno fare, insomma, più attenzione del solito al fenomeno - particolarmente preoccupante nelle località di mare e ad alto richiamo di turisti, da Venezia a Jesolo, ma diffuso ovunque - applicando il pugno di ferro.
«Applicheremo la direttiva - commenta il portavoce della Questura, Nicolò D'Amico - ma va detto che i controlli ci sono sempre stati. Continueremo a lavorare, compatibilmente con i compiti di assistenza al cittadino e prevenzione del crimine.».
Ma cosa rischiano gli ambulanti abusivi che, soprattutto durante le fiere e le sagre paesane, spalancano i loro borsoni tirando fuori ogni sorta di merce? La vendita non autorizzata di qualunque tipo di merce, comporta un illecito amministrativo.
Le forze dell'ordine dovranno disporre il sequestro di tutta la merce e fare la multa al commerciante abusivo che incorre nella denuncia. Ben diversa la situazione nel caso dei marchi contraffatti. Gli abusivi beccati con i tappeti distesi sui marciapiede, coperti di borsette, portafogli, portachiavi, foulard e altro, possono essere soggetti a misure restrittive della libertà personale, come il fermo, per l'ipotesi del grave reato di contraffazzione.
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