.... notare la "curiosa" concezione delle regole democratiche da parte del trio destrorso Castelli-Nania-Buccico.....
qualcosa del tipo.... il voto è libero e segreto ma.....![]()
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01-AGO-02 ORE: 185
ELEZIONE ROGNONI, CASTELLI: ''VOTO CONTRO IL GOVERNO''
''Con questo voto i componenti togati del Csm hanno scelto un candidato espresso dall'opposizione. Si tratta, quindi, di un voto contro il governo. E di questo prendo atto. Auguro in ogni caso buon lavoro al nuovo vicepresidente''.
Roma, 1 ago. (Adnkronos) - ''Con questo voto i componenti togati del Csm hanno scelto un candidato espresso dall'opposizione. Si tratta, quindi, di un voto contro il governo. E di questo prendo atto. Auguro in ogni caso buon lavoro al nuovo vicepresidente''.
Cosi' il ministro della giustizia Roberto Castelli ha commentato l'elezione questo pomeriggio a Palazzo dei Marescialli di Virginio Rognoni.E le sue dichiarazioni hanno avuto pesanti ripercussioni sul dibattito che i senatori stanno conducendo in aula per la discussione del ddl Cirami.
Per Gavino Angius, presidente dei senatori diessini, Castelli, ''non puo' piu' essere ministro della Giustizia'', mentre per Massimo Brutti, senatore Ds, ''Castelli deve immediatamente riferire in Parlamento''.
La votazione del neovicepresidente, dicono Angius e Brutti, e' avvenuta a scrutinio segreto, con i voti di 21 membri su 24: ''Quanto detto da Castelli -dice Angius- e' grave sia dal punto di vista politico che istituzionale. E se un ministro non e' in grado di ponderare bene le parole, deve dimettersi''.
Il presidente del Senato Marcello Pera ha formulato ''i migliori auguri' al neo vicepresidente del Csm Virginio Rognoni, la cui
elezione e' stata salutata con un applauso dall'aula di palazzo Madama.
Congratulazioni sono venute anche dal capogruppo della Margherita Willer Bordon, dal capogruppo dell'Udc Francesco D'Onofrio, che ne ha sottolineato la comune militanza nella Dc, e dal senatore dei Ds Massimo Brutti, che lo ha ricordato come ministro dell'Interno ''fortemente e limpidamente impegnato nella lotta contro il terrorismo''.''Grandissima soddisfazione'' e' stata espressa da Francesco Rutelli ''innanzitutto per il largo consenso conseguito da Virginio Rognoni che ha premiato l'autorevolezza personale ed il profilo di equilibrio istituzionale del candidato, tanto piu' indispensabile oggi in un momento di gravi tensioni che riguardano, prima di tutto, il mondo della giustizia''.
''A Rognoni l'augurio di un lavoro proficuo a garanzia dell'autonomia, dell'indipendenza e della corretta autodisciplina dell'ordine giudiziario'', ha aggiunto Rutelli. ''Per riformare la giustizia, e non per fare leggi nell'interesse di alcuni potenti, c'e' bisogno di un Csm autorevole, sereno, imparziale'', ha osservato il leader della Margherita, convinto che ''Rognoni ne sara' guida sicura''. Il presidente dei deputati Ds Luciano Violante ha inviato un messaggio di ''affettuose e vivissime congratulazioni' a Rognoni, ''un incarico strategico per il futuro della giustizia e della legalita' nel nostro Paese''. La nomina di Virginio Rognoni alla vicepresidenza del Csm ''garantira' indipendenza e autorevolezza'' ha dichiarato il presidente
dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio che la ritiene una ''scelta
equilibrata''. Si dichiara ''contento'' Nicola Mancino, per l'elezione
di Rognoni. A giudizio dell'ex presidente del Senato, infatti, ''al Csm va un uomo di sperimentato equilibrio e riconosciuta competenza''.
''Se si elegge il rappresentante dell'opposizione in risposta a quella che e' una libera ed autonoma decisione del Parlamento, significa chiaramente che si vuole dare un segnale di dissenso rispetto a come il Parlamento sta lavorando. E a me questo non sembra normale''. (![]()
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) Il capogruppo di An
al Senato Domenico Nania critica duramente la convergenza dei membri togati sulla candidatura di Virginio Rognoni al vertice del Csm, che ha determinato la sua elezione ed il ritiro dalla corsa di Nicola Buccico.
''Anche questo sta a dire chiaramente -dice Nania, conversando in Senato- [/b]qual'e' la situazione in Italia che riguarda la Magistratura. Non dico che tutte sono toghe rosse: non lo sono ne' mi interessa dirlo. La sola cosa che dico e' la constatazione molto evidente a chiunque e' che i magistrati sono dei dipendenti pubblici che vincono un concorso pubblico e che sono assoggettati alla legge. Se invece i magistrati mandano al Parlamento un segnale come questo, vuole dire che i magistrati non intendono assolutamente condividere quello che prevede
una legge del Parlamento, che e' espressione della maggioranza e
dell'opposizione. Questo non credo che dovrebbe verificarsi in una
democrazia normale. Ma[/b] -aggiunge- [/b]certo dipende dai punti di vista...''.
''Al Csm e' continuato lo sciopero dei magistrati'', con i togati che ''hanno scelto la via della contrapposizione e non quella del dialogo''. Il laico della Cdl, Nicola Buccico, fino a ieri indicato tra i papabile alla vicepresidenza del Csm, interpreta cosi' l'ampia maggioranza che ha portato Virginio Rognoni sulla poltrona di numero due dell'organo di autogoverno della magistratura, ricompattando anche le correnti piu' moderate dei togati che alla fine hanno deciso di convergere sul candidato indicato dal centrosinistra.Il voto di oggi, ragiona Buccico, e' ''frutto delle contraddizioni che hanno attraversato Unicost''. La corrente fino alla fine indecisa, ''per non evidenziare una forte spaccatura, ha deciso di votare il candidato che appariva vincente''. E ''cosi' -aggiunge il consigliere della Cdl- si spiega anche il voto dei togati di Magistratura indipendente''. Per spiegare la scelta delle correnti moderate Buccico cita Malaparte: ''E tutti salirono sul carro
del vincitore....'', dice. Buccico assicura che i cinque laici della Cdl
non faranno ''nessuna barricata''. ''Saremo qui -afferma- nel rispetto della legge e faremo il nostro dovere rigorosamente e attentamente, con fermezza. So fare meglio l'opposizione che l'uomo di governo....''.Poi, un riferimento al clima di scontro che al Senato vede contrapposte maggioranza e opposizione sul ddl Cirami, che avrebbe condizionato la scelta del vice presidente. ''Quanto sta accadendo in Parlamento non
avrebbe dovuto condizionare il voto al Csm -osserva Buccico- ma i togati hanno scelto la contrapposizione non il dialogo''.




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