"Al G8 Giuliani devastò Genova con i Black Bloc"
Un dossier dei carabinieri del Ros. Giuliani, il ragazzo morto durante gli scontri del G8, viene "ripreso mentre assalta un ufficio postale". La procura di Genova aprirà un fascicolo sulla fuga di notizie.

ROMA - Incidenti "non casuali" quelli del 20 e 21 luglio a Genova durante il G8. Ma portati a termine "secondo un piano preordinato". Così, si legge oggi sul Corriere della Sera, è scritto sul rapporto-denuncia consegnato dai carabinieri del Ros contro i gruppi più oltranzisti dei No global, i Black bloc. Centinaia i nomi che compaiono nel dossier, fra i quali compare anche quello di Carlo Giuliani, il giovane manifestante ucciso in piazza Alimonda.
Ma ora la procura della Repubblica di Genova aprirà un fascicolo nei confronti di persone da indentificare per pubblicazione di atti di procedimento penali. Il rapporto in mano ai pm Anna Canepa ed Andrea Canciani ingloba anche materiale raccolto dalla digos. I carabinieri si sono concentrati sui contatti preventivi fra i Black bloc all' estero, la polizia ha puntato all' identificazione dei manifestanti violenti durante gli scontri.

In un video trasmesso dagli investigatori alla procura, sarebbe stato identificato Carlo Giuliani mentre il 20 luglio, nel sottopasso fra corso Torino e corso Sardegna, cammina dietro ai ''tamburini'' dei black bloc. Il video mostrerebbe poi il giovane di spalle con il passamontagna mentre assiste all' assalto all' ufficio postale di corso Sardegna.

In un altro video in possesso della procura, si vedrebbe Giuliani poco dopo in via Tolemaide, durante gli scontri fra le forze di polizia e il corteo delle tute bianche. Il giovane ha in mano un tubo Innocenti e sposta una campana della raccolta del vetro, quindi lancia pietre contro gli agenti.

A questo punto dell' indagine, gli investigatori ritengono che tra i manifestanti violenti ci sia stato un certo grado di preparazione degli scontri e degli atti di vandalismo, attraverso contatti telefonici e via internet, riunioni e sopralluoghi. Gli inquirenti sono scettici tuttavia sulla possibilità di raccogliere elementi sufficienti per contestare ai manifestanti il reato di associazione a delinquere.
Carlo Giuliani sarebbe stato filmato mentre poi "assalta un ufficio postale e alle 14 si unisce al corteo delle Tute Bianche".

G8, i periti: "Il proiettile fu deviato dal sasso"
Il pool di esperti dal pm Silvio Franz ha consegnato l'esito della consulenza questa mattina in Procura. In un'intervista al Nuovo spiegano come sono arrivati a questa conclusione: "Fondamentale il Dvd".
GENOVA - Il pool di esperti scelti dal pm Silvio Franz per decifrare la morte di Carlo Giuliani ha consegnato l'esito della consulenza questa mattina in Procura. I due esperti balistici Paolo Romanini e Pietro Benedetti, insieme al professore Nello Balossino, esperto di informatica e al medico legale Carlo Torre, hanno messo nero su bianco che il proiettile è stato deviato dal sasso, che Giuliani si trovava a 1,30-1,75 metri dal Defender e che l'inclinazione del colpo che ha ferito a morte Giuliani non è calcolabile. "Saremo posti al ludibrio collettivo per anni, a causa di questa consulenza", commenta Romanini.

E' stato determinante vedere le immagini in Dvd. Perché?
Balossino: "Il sistema televisivo può ridurre la veduta lateralmente mentre la sua completezza risulta su un sistema computerizzato in digital video".

E' per quello che l'ultima volta che eravate venuti in Procura, solo Lei aveva le immagini del sasso?
Balossino: "Io l'avevo già riversato sul Dvd, un sistema computerizzato per cui si vedevano meglio le parti laterali".
Dunque a che distanza si trovava Giuliani da Placanica quando fu colpito?
Balossino: "Dalle sperimentazioni che abbiamo fatto a Fidenza appendendo e lanciando il sasso, la distanza ipotizzata è un metro e trenta, uno e settantacinque. Uno e trenta è proprio al limite. Diciamo un e settantacinque e il sasso si trovava tra il metro e il metro e trenta".
Qual è il grado del proiettile che colpì Giuliani?
Romanini: "Non siamo riusciti a calcolarlo. Mancano troppi parametri".
Ma nella scorsa intervista (il nuovo 23/7) mi diceva che entrambi i proiettili partivano a dieci gradi, quindi ad altezza d'uomo. E' ancora così?
Romanini: "No, solo il secondo, quello finito sulla chiesa, siamo sicuri che fosse a dieci gradi e 40 primi".
Benedetti: "La traiettoria originale del primo proiettile non era diretta verso Giuliani, ma più in alto".
Quindi, secondo voi, Placanica sparava in alto, ma il sasso ha deviato il proiettile verso il basso?
Benedetti: "Sì. Lo abbiamo dedotto dall'analisi delle immagini in Dvd. E' una cosa molto complessa da spiegare. Quando abbiamo fatto le prove abbiamo dovuto metterci a otto metri di distanza. Le immagini che si vedono in quel video, sono per così dire speculari. Perché in realtà il sasso non viene colpito dalla parte che si vede nel video, ma da quella opposta. La polvere si sfalda solo dopo che il masso si è rotto, ma intanto passa un frame".

Frame?
Balossino: "Sì, la telecamera in realtà riprende a intervalli di un venticinquesimo di secondo. Quindi quello che vediamo in un frame, può riguardare quello precedente. Così succede per il sasso."

(da IL NUOVO – 5 agosto 2002)