G8, un dossier dei carabinieri del Ros. Giuliani, il ragazzo morto durante gli scontri di Genova nel luglio 2001, viene "ripreso mentre assalta un ufficio postale".
ROMA - Incidenti "non casuali" quelli del 20 e 21 luglio a Genova durante il G8. Ma portati a termine "secondo un piano preordinato". Così, si legge oggi sul Corriere della Sera, è scritto sul rapporto-denuncia consegnato dai carabinieri del Ros contro i gruppi più oltranzisti dei No global, i Black bloc. Centinaia i nomi che compaiono nel dossier, fra i quali compare anche quello di Carlo Giuliani, il giovane manifestante ucciso in piazza Alimonda.
Tutto doveva andare in un certo modo, secondo gli investigatiori, il "piano" era stato preparato già diversi mesi prima del vertice del G8. A gestire i "contatti preventivi", secondo i carabinieri del Ros, fra gruppi italiani e stranieri, pensarono i ragazzi dei centri sociali di Genova "Pinelli" e "Immensa". Il piano, ricosruito nel documento, prevedeva che gli stranieri avessero sempre come punto di riferimento alcuni leader dei gruppi italiani e che, al termine delle manifestazioni, lasciassero la città "seguendo percorsi alternativi in modo da sfuggire ai controlli delle forze dell'ordine".
Per individuare i manifestanti dell'"ala dura", i carabinieri si sono serviti delle videocassette girate la mattina del 20 luglio in piazza Da Novi, dove avvenne l'assalto dei Black bloc. Fra loro, assicurano i militari, c'era anche Carlo Giuliani, che sarebbe stato filmato mentre "assalta un ufficio postale e alle 14 si unisce al corteo delle Tute Bianche".
(5 AGOSTO 2002, ORE 80)




0)
Rispondi Citando