Una buona notizia: nel 2003, compatibilmente con il quadro macro-economico, le detrazioni diventeranno deduzioni.
In pratica verranno tagliate un pochino di tasse solamente a quelli con redditi elevati.
Mentre il buco si allarga ogni giorno di più, quelli della banda del buco, i geniali estensori della Tremonti-bis (incremento degli investimenti pari ad un quarto rispetto al previsto), della legge sul sommerso (4000 miliardi previsti, zero incassati), dello scudo fiscale (2500 miliardi previsti, 125 incassati) sperano tanto che l'economia USA si riprenda alla svelta.
"Il buco di gennaio e febbraio non è preoccupante, perchè è dovuto allo spostamento di alcune scadenze."
Vi rivelo un piccolo segreto: non è stata modificata alcuna scadenza rispetto all'anno scorso.
Il buco 2002 e 2003 dovrebbe essere pari a 46 miliardi di Euro.
Nel frattempo i tassi d interesse hanno ripreso a crescere.
Il Titanic sta correndo velocemente nella notte polare.
Dopo l'urto con l'iceberg, ci toccherà uscire dall'Europa.
TREMONTI, HAI SEMPRE FALLITO: DIMETTITI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI.
Giovedì 28 Marzo 2002, 18:43
Dpef: Inizia Lavoro, Si Valuta Primo Modulo Riforma Fisco
(ASCA) - Roma, 28 mar - Iniziera' subito dopo Pasqua il lavoro dei tecnici del ministro dell'economia, Giulio Tremonti, per la predisposizione del nuovo Dpef (deve essere presentato entro il 30 giugno). Nelle prossime settimane l'attenzione sara' rivolta agli andamenti dei conti pubblici, alle entrate tributarie e al capitolo delle spese, per verificare l'entita' delle risorse disponibili da utilizzare per far partire, il prossimo anno, il primo modulo della riforma fiscale. E' ancora presto, spiegano i tecnici, per fare delle stime sulla cifra da destinare a copertura della riforma, ma e' probabile che nel 2003 possa essere avviata la trasformazione delle detrazioni in deduzioni. Il quadro macroeconomico presenta incertezze, legate ad una ripresa ancora lenta, ma il consolidamento dell'economia Usa fa ben sperare per una sviluppo piu' sostenuto in Europa e in Italia. In questa situazione, mentre il centro studi 'Nuova economia, nuova societa'', fondato dai due ex ministri del centrosinistra, Visco e Bersani, vede il rischio di un buco nei conti dello Stato pari a complessivi 46 miliardi di euro per gli anni 2002 e 2003, al ministero dell'economia sostengono che ''non ci sono elementi di preoccupazione. E' vero che il fabbisogno di gennaio e febbraio e' piu' alto di quello registrato nello stesso periodo del 2001, ma e' anche vero che i bimestri non sono confrontabili perche' alcune scedenza sono state modificate''. Il capitolo che desta maggiore attenzione e' ancora quello della spesa sanitaria.




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