ARMATI DI MITRA HANNO APERTO IL FUOCO SUI PRESENTI
Pakistan, un'altra strage: assaltata una scuola cristiana
Il blitz dei fondamentalisti pakistani. Almeno sei le vittime, non si contano i feriti. E' il terzo attentato dopo l'appoggio di Musharraf al governo americano

5 agosto 2002



GHARYAL (Pakistan). Ancora una giornata di sangue in Pakistan. Secondo una prima ricostruzione della polizia, infatti, quattro uomini armati sono entrati nel complesso della scuola missionaria di Gharyal e hanno aperto indiscriminatamente il fuoco sui presenti.
Si ritiene che i morti siano guardie di sicurezza e personale della chiesa, non è chiaro se laici o religiosi, ma alcuni testimoni parlano di almeno sei vittime, mentre resta ancora ignoto il numero dei feriti. Circa un terzo dei 150 studenti della scuola sono stranieri, figli di membri delle missioni diplomatiche a Islamabad.

È la terza volta in cui i fondamentalisti pakistani attaccano membri della minoranza cristiana da quando le autorità di Islamabad hanno dato il proprio appoggio agli Stati Uniti nella lotta internazionale al terrorismo, intrapresa dopo gli attentati dell'11 settembre a New York e a Washington. In marzo nella capitale una bomba a mano lanciata durante la messa domenicale dentro una chiesa, per lo più frequentata da stranieri, causò cinque vittime: tra cui la moglie e la figlia di un diplomatico americano. In precedenza, il 16 ottobre 2001, sedici cristiani e un musulmano perirono nel massacro compiuto da integralisti in una chiesa di Bahawalpur, nel Punjab.Il sindaco di quest'ultima città, Khurseed Abbassi, ha riferito che dopo aver sparato all'impazzata sulle vittime gli aggressori sono riusciti a dileguarsi, forse a bordo delle stesse motociclette con cui erano arrivati; si ritiene che adesso siano nascosti nei boschi circostanti.