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    Predefinito Alcuni numeri di LImes particolarmente interessanti






    Vol. 3/00
    L'EUROPA DOPO HAIDER
    EDITORIALE
    Grazie Haider





    PARTE I
    Europa vs. Austria



    La grande bonaccia del dopo-euro
    Federico FUBINI
    Il lancio della 'moneta unica' non ha risolto la questione tedesca. E il caso Haider evidenzia la distanza tra Francia e Germania. Anche per questo l'Italia avrebbe l'occasione di contare nell'Unione dominata dai governi nazionali.


    Un continente in cerca di senso
    Werner WEIDENFELD
    Dagli anni Cinquanta l'Europa manca di un progetto. La prevista integrazione di altri dodici o tredici paesi (Turchia inclusa) segna la fine di un'èra. Il dibattito strategico è inevitabile: si tratta di codificare un'Unione a più velocità o di accettarne l'erosione.


    Il sonno della geopolitica genera mostri
    Georges-Henri SOUTOU
    I padri fondatori dell'Europa coniugavano richiamo alla civiltà comune e volontà politica. Criteri ormai sepolti nell'èra del (geo)politicamente corretto e di Eurolandia. Che cos'è l'haider-bossismo. Come invertire la tendenza.


    Per Israele Haider è meno pericoloso degli arabi
    Arnold PLANSKI
    Al di là delle dure reazioni ufficiali, nell'opinione pubblica e soprattutto fra le forze di opposizione si osserva maliziosamente come il vero pericolo per Israele non venga da Vienna ma dall'antisemitismo dei vicini. La propaganda nazisteggiante araba.


    Il caso Blocher divide gli svizzeri
    Paul TOURRET
    Il magnate zurighese Christoph Blocher ha agitato il panorama politico elvetico con la sua xenofobia. Un fenomeno che allontana gli svizzeri tedeschi dai romandi e turba gli equilibri del paese. Il sì al referendum sugli accordi bilaterali con l'Ue inverte la tendenza?


    Come l'Europa scoraggia le secessioni
    Andrés ORTEGA e José M. de AREILZA
    I meccanismi giuridici comunitari rendono svantaggiosa la separazione di territori da uno Stato membro dell'Ue. Tre casi: Groenlandia (uscita senza secessione), Algeria (indipendenza e uscita) e Germania (unificazione e adesione).


    DOSSIER AUSTRIA




    Haider secondo Haider
    Jörg HAIDER
    Intervista geopolitica con il capo del governo della Carinzia a cura di Melanie A.SULLY


    La socialdemocrazia che non ricorda le sue 'macchie brune'
    Oliver RATHKOLB
    Il rapporto con il passato nazista non è stato elaborato fino in fondo dalla società austriaca. La stessa SPÖ ha patrocinato l'integrazione politica degli ex nazisti per ragioni elettorali. Kreisky e le tentazioni antisemite.


    Gli ideologi pangermanisti del dottor H
    Bruno LUVERÀ
    Nella FPÖ esiste un 'secondo livello' di nostalgici del Reich e anche di nazisti. Il caso di Andreas Mölzer, consulente culturale di Haider in Carinzia. Riviste come Aula e Zur Zeit sono le palestre dei fautori della Grande Germania. Un'apologia di Hitler.


    DOSSIER GERMANIA




    Ombre haideriane sulla Germania
    Giovanni Maria DEL RE
    Per ora non sembra esservi spazio per uno 'Haider tedesco'. Ma inclinazioni xenofobe ed eurofobe sono penetrate nei partiti della Bundesreplubik, a cominciare dalla CSU. E nemmeno SPD e sindacati ne sono immuni.


    I veri interessi tedeschi
    Ludwig WATZAL
    Il piano Fischer deve lanciare un dibattito aperto su quale Europa convenga alla Germania. L'euro è un fallimento. Almeno evitiamo di includervi altri paesi, come la Grecia. L'Italia ha barato. Errori e orrori dell'èra Kohl.


    Il ritorno di Sigfrido
    Germano DOTTORI
    La Germania sta da tempo ristrutturando le sue Forze armate per farne un'arma della sua politica estera. I dibattiti nelle e sulla Bundeswehr. Il ruolo di Klaus Naumann. Le infiltrazioni neonaziste e le teorie sul 'nuovo colonialismo'.


    PARTE II
    Il ritorno dei muri
    Le sanzioni contro Vienna hanno riportato alla luce antiche fratture fra Est e Ovest europeo. Nei paesi candidati all'Ue emerge soprattutto la paura di cedere la sovranità appena riacquistata a una Bruxelles vissuta come "Piccola Mosca". I casi di Polonia, Ungheria, Cechia, Slovenia e Romania.


    Varsavia teme che l'Occidente punti su Mosca
    Andrea MORAWSKI


    Piccole storie di Grande Polonia
    Angelantonio ROSATO


    L'antisemitismo nell'Ungheria di Orbán
    Olga MATTERA


    Vienna divide Praga
    Gilles MASTALSKI


    Gli sloveni temono che Bruxelles sia un'altra Belgrado
    Peter VODOPIVEC


    La Romania al bivio tra nostalgie nazionaliste e miraggi europei
    Catherine DURANDIN


    Se la Transilvania ne ha abbastanza di Bucarest
    Paolo QUERCIA


    PARTE III
    Che cosa cambia per noi


    In Italia sia aggira lo spettro dell'eurodelusione
    Ilvio DIAMANTI
    Dopo il nostro ingresso nell'euro, l'opinione pubblica appare insoddisfatta delle conseguenze di quella scelta. L'impressione è che abbia prodotto costi senza distribuire benefici. La crisi dell'Ue e le sanzioni contro l'Austria alimentano la sfiducia.


    Il caro Jörg e i piccoli uomini della 'piccola patria'
    Antonio Sema
    Le specialissime relazioni fra il nostro Nord-Est, la Carinzia e altri pezzi di Mitteleuropa. Le collaborazioni transfrontaliere (Haider incluso) e i conflitti con Roma. Che cos'è la società per azioni Senza Confini.


    L'effetto Haider in Sudtirolo
    Fabio Turato
    I temi che hanno segnato il successo dei Freiheitlichen in Austria fermentano anche nell'opinione pubblica altoatesina. Ma gli emuli locali del leader carinziano non minacciano il dominio della SVP. Le tensioni sulla toponomastica.


    LiMes IN PIU'



    Diritti umani e politica estera
    Ferdinando SALLEO
    Con la globalizzazione sono emersi nuovi attori sociali nelle relazioni internazionali che relativizzano la sovranità degli Stati in nome di princìpi umanitari. Questioni di legittimità e problemi di efficienza. Il ruolo centrale del G7/G8.


    L'Iran nel Golfo Persico
    Antonella CARUSO
    Le prospettive di pace nel Golfo, dipendono, oltre che da Saddam, dai cambiamenti in atto in Iran. I contenziosi territoriali e le vie del petrolio. Il fattore Khatami e le tensioni in campo persiano. Le prospettive di riforma economica e politica.


    America e Persia: davvero una coppia impossibile?
    Federico GARIMBERTI
    Washington ha lanciato a Teheran segnali di disponibilità a riprendere una relazione interrotta dalla rivoluzione islamica. Le ragioni geopolitiche ed economiche di queste discrete aperture. Il dibattito americano sull'Iran. Le opportunità per l'Ue e per l'Italia.


    STORIE DI LIMES




    Segezia western
    Antonio PENNACCHI
    (Viaggio per le città del Duce - 6)


    LETTERA
    Padre Leonardo OREC
    A proposito della 'Vergine strategica' (con una risposta di Luca RASTELLI)
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

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    Vol. 1/96
    I nuovi muri
    EDITORIALE
    Tabù al muro





    Il Nord senza l'Italia?
    Ilvo DIAMANTI
    Un sondaggio geopolitico Poster-liMes segnala una minoritaria ma molto estesa propensione indipendentista nelle regioni settentrionali. Le sue basi sono essenzialmente economiche. Mancano però un progetto e un soggetto politico capaci di guidare la secessione.


    Conviene alla Padania la secessione?
    Federico RAMPINI
    In termini di puro tornaconto economico, il Nord oggi guadagnerebbe ad essere indipendente. Il centralismo di Mediobanca e il federalismo della piccola impresa. Gli effetti della germanizzazione.


    L'Euregio Tirolo, un passo verso la Mitteleuropa
    Maurilio BAROZZI
    Il progetto di euroregione tirolese è ancora molto ambiguo e rischio di prestarsi a un uso geopolitico: staccare una parte d'Italia dallo Stato per ricostruire un Grande Tirolo. L'allarme di Roma e le perplessità di Vienna.


    O federalismo subito, o indipendenza
    Mario CARRARO, Ilvo DIAMANTI e Roberto MARONI
    Tavola rotonda


    Allargare la Nato corrisponde al nostro interesse nazionale?
    Carlo JEAN, Luigi Vittorio FERRARIS, Carlo PELANDA, Giampaolo DI PAOLA
    Tavola rotonda


    La Germania insicura e il dilemma del Centro scomodo
    Arnulf BARING
    La Bundesrpublik non è all'altezza delle responsabilità che le derivano dalla sua nuova (vecchia) collocazione geopolitica. La necessità di integrare nell'Unione europea i vicini orientali e l'autolesionismo di Maastricht.


    I giochi baltici: staccare San Pietroburgo dalla Madre Russia?
    Marcos CANTERA CARLOMAGNO
    Alcuni progetti economici svedesi hanno una dimensione geopolitica inespressa: integrare la fascia baltica della Russia in Occidente. Una divisione dei compiti con la Germania. Il Baltico è più 'europeo' del Mediterraneo?


    Mosca riscopre la vocazione imperiale
    Stephen FOYE
    Nella Federazione russa si evidenzia la tentazione di ripristinare il controllo su gran parte dell'area ex sovietica. El'cin ha fatto proprie le istanza di quelle forze nazionali e conservatrici che sostengono il dirittod'ingerenza nell''estero vicino'


    Come i russi pensano il nostro continente
    Sergej Nikolaevic JUSENKO, Edvard Arkad'evic VOROBEV, Aleksej Valentinovic MITROFANOV e Petr Vasilevic ROMANOV
    Tavola rotonda (in Appendice “Quel che resta dell'Impero” a cura di Alberto FACCINI)


    Atlante geopolitico dell'Europa centrorientale
    Stefano BIANCHINI
    L'uso del principio di autodeterminazione per realizzare specifici progetti nello spazio a oriente di quella che fu la cortina di ferro. Uno sguardo, carte alla mano, sugli sconvolgimenti del 'secolo corto' (1908-1993)


    Da Stettino a Trieste: viaggio alla ricerca della cortina di ferro
    Paolo MORAWSKI
    Seimilacinquecento kilometri in automobile lungo quello che fu lo spartiacque fra Est e Ovest permettono di percepire la straordinaria proliferazione di barriere mentali, economiche e geopolitiche nello spazio controllato fino al 1989 dall'Unione Sovietica.


    L'asse Varsavia-Kiev, un'alternativa da non escludere
    Wojciech GIELZYNSKI
    La Polonia insiste per diventare presto membro a pieno titolo della Nato e dell'Ue. Ma se l'Occidente dovesse rinviare ancora questa prospettiva, i polacchi e gli ucraini potrebbero intanto stringere un patto d'alleanza.


    La discreta avanzata dei capitali tedeschi in terra polacca
    Attilio GERONI
    Alla Germania spetta anzitutto il compito di sottrarre la Polonia alla 'zona grigia' dell'Europa di Mezzo, senza suscitare il timore di una colonizzazione. Il ruolo-pilota degli Stati Uniti e la forte presenza italiana


    Volinia, anni Venti: visita a Luck, crocevia geopolitico
    Witold GIELZYNSKI
    In questo affresco storico della Volinia, pubblicato nel 1925 su Tygodnik Ilustrowany, rivive lo spirito della Polonia d'anteguerra. La descrizione della città di Luck, antico capoluogo della regione, oggi in Ucraina, esalta un mosaico etnico ormai scomparso.


    Perché a Praga non conviene entrare nella Nato
    Oskar KREJCI
    La Repubblica ceca è tagliata fuori dall'Europa che conta. Il suo ingresso nell'Alleanza atlantica non sarebbe perciò di per sé garanzia di sicurezza mentre certamente accrescerebbe la tensione con la Russia. Le possibili alternative nelle scelte di difesa.


    Cecoslovacchia addio! Le radici della separazione
    Petr UHL
    Gli slovacchi accusano i cechi di aver sempre mantenuto nei loro riguardi un atteggiamento paternalistico. Ma la dissoluzione dello Stato federale rimane un atto anticostituzionale voluto dai premier Klaus e Meciar


    Sudeti 1945: prove tecniche di pulizia etnica
    Detlef BRANDES
    Nuovi documenti fanno luce sulla questione delle regioni ceche abitate dai tedeschi. La loro espulsione in massa al termine del conflitto mondiale fu conseguenza del precedente terrore nazista o il frutto di un piano preordinato dal presidente ceco Benes?


    La Slovacchia, un caso di autismo geopolitico
    Miroslav KUSY
    Il più piccolo tra gli ex satelliti di Mosca è pervaso da una retorica nazionalistica che ne trascura gli interessi fondamentali e ne ritarda l'aggancio all'Europa. La demonizzazione dei cechi e degli ungheresi e il razzismo antiromeno


    Per noi magiari l'era del Trianon è ormai finita
    Istvan SZENT-IVANYI, Bela GYURICZA, Janos HAJDU, Peter DEAK, Gyorgy GRANASZTOI, Tamas CSAPODY e Laslo TOLNAY
    Tavola rotonda a cura di Federigo ARGENTIERI e Gyula ORTUTAY


    Bucarest riscopre la nazione
    Alessandro SFRECOLA
    Nell'arcipelago delle organizzazioni e delle pubblicazioni che rilanciano la tradizione nazionalista romena. La dirigenza del paese ne deve tener conto nel suo progetto di avvicinamento all'Occidente.


    Il veleno nell'Isola dei Serpenti
    Mihai MILCA
    La curiosa vicenda del contenzioso che divide Bucarest e Kiev per un minuscolo e inospitale scoglio del Mar Nero, il cui controllo può però determinare lo sfruttamento delle risorse petrolifere presenti nella regione.


    Gli italiani in terra romena
    Emilia COSMA
    Circa 15 mila italiani, organizzati e capaci di eleggere un deputato in parlamento, sono oggi insediati nella Repubblica romena. Il lascito di un'emigrazione che risale alla metà del secolo scorso.


    Il caso moldavo: Bucarest può attendere
    Silvia MATTEUCCI
    Sebbene la lingua parlata nell'ex repubblica sovietica sia uguale a quella romena, le memorie storiche e gli interessi economici impediscono la riunificazione. La questione della minoranza slavofona.


    Il dilemma di Sofia: adesione alla Nato o sogno grande bulgaro
    Vasil MARKOV
    Il paese balcanico è alla ricerca di una definitiva collocazione geopolitica. I vantaggi di una possibile integrazione con l'Occidente si scontrano con l'eredità storico-politica, ricca di contenziosi con tutti gli Stati vicini.


    Dossier Euroslavia




    Rapporto da Euroslavia
    A cura di Giovanni ORFEI
    Il Progetto Euroslavia, lanciato da liMes, ha avuto una vasta eco in Europa e nei Balcani. Da questo numero pubblichiamo un rapporto sintetico sui suoi sviluppi.


    Gli “assi euroslavi”, un progetto geopolitico per la Bosnia distrutta
    Margherita PAOLINI
    La responsabile del coordinamento tecnico per l'aiuto umanitario italiano alle popolazioni bosniache traccia una mappa delle distruzioni e delle 'ferite' territoriali per indicare i possibili percorsi di ricostruzione in un quadro di integrazione regionale.


    Bosnia-Erzegovina, le carte avvelenate
    Andreas CORTI
    Una ricostruzione analitica dei progetti geopolitici prodotti dalla diplomazia internazionale per fermare la guerra. Trucchi, astuzie e ingenuitàdi protagonisti e comprimari. Le convergenze tra serbi e croati. La non-soluzione di Dayton.


    Europeizziamo insieme i Balcani
    Aleksander MEKSI
    Colloquio con il primo ministro della Repubblica di Albania


    Quando Fini sognava Istria e Dalmazia
    Federico FUBINI
    Fin dal 1991 i nazionalisti serbi proposero ai loro interlocutori del Msi (poi An) la spartizione della Croazia. Uno scambio geopolitico fra 'terre irredente' e neutralità italiana nel conflitto: storia di un negoziato (quasi) impossibile.


    Limes in più




    A che serve l'Onu
    Giandomenico PICCO
    Come adeguare le Nazioni Unite al mondo del dopo-guerra fredda. Consiglio di sicurezza e Segretario generale: le due 'teste' del Palazzo di Vetro hanno funzioni differenti per un solo scopo: la pace. Il ruolo specifico dell'Italia.


    Allegato
    Le carte a colori dell'Accordo di Dayton sulla Bosnia
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

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    Vol. 3/96
    L'ITALIA TRA EUROPA E PADANIA
    EDITORIALE
    L'Europa siamo noi



    APPENDICE
    Le scelte dei nostri decisoriAbbiamo chiesto ad alcuni dirigenti politici, economici e istituzionali di scegliere l'Europa che preferiscono all'interno del nostro sondaggio.


    INTERVISTA GEOPOLITICA
    'Non faremo i satelliti di nessuno'a cura di Lucio Caracciolo
    conversazione con Romano PRODI, presidente del Consiglio dei ministri


    Scene da una secessione
    di Jacopo TURRI
    I modelli secessionisti nell'Europa del dopo-Ottantanove e le peculiarità del 'caso Padania'. Siamo già in una situazione 'belga', che non può durare. Le possibili mosse della Lega e le contromosse dello Stato. Come reagirebbero le altre potenze.


    L'internazionale regionalista tra maschera e volto
    di Bruno LUVERÀ
    L'Europa delle regioni come progetto volutamente ambiguo, destinato a scardinare gli Stati nazionali. Quando Bossi scrive insieme a Haider. Uno scenario austriaco: il 'nucleo duro' spaccherebbe l'Italia. I contatti fra regionalisti e pangermanisti.


    Atlante geopolitico delle Leghe
    di Luigi CECCARINI e Fabio TURATO
    Esiste un''altra Italia', che non vota né Polo, né Ulivo. In parte si rivolge al Carroccio, ma non si esaurisce nella Lega. L'analisi del voto alle ultime elezioni politiche mostra un variegato mosaico di gruppi e movimenti che si richiamano al territorio.


    Leghismo di confine e secessionismo nel Friuli-Venezia Giulia
    di Antonio SEMA
    Le manovre anti-italiane della Lega nel Nord-Est sono esplicite e preoccupanti. Attraverso una fitta rete di rapporti che coinvolgono Croazia e Slovenia i sostenitori del Carroccio cercano di trasformare lo slogan separatista in un fatto concreto.


    Scrivi Mitteleuropa e leggi germanizzazione
    di Paolo QUERCIA
    L'uso geopolitico della rappresentazione mitteleuropea si è accentuato in importanti aree del Nord-Est. La battaglia della Associazione Mitteleuropa e la nostalgia per gli Asburgo. I legami economici con la Germania e l'Europa centrorientale.


    Le ragioni delle regioni: a che serve il Nord-Est
    di Giorgio DOMINESE
    Il Nord-Est è un'entità molto più reale e vitale della Padania. Il regionalismo non è secessionista, anzi difende i nostri interessi nazionali. L'attrazione fatale dell'area del marco. Oltre l'Alpe Adria, verso l'Europa delle regioni.


    L'Euregio Tirolo non è un pericolo
    di Peter GASSER
    Un'argomentata replica al saggio di Barozzi, apparso in Limes 1/96, sulla regione transfrontaliera fra Italia e Austria. Nessuna voglia di secessione ma solo il tentativo di migliorare la cooperazione fra due realtà già profondamente connesse.


    A cavallo delle Alpi: un sondaggio sull'Euregio Tirolo
    di Gunther PALLAVER
    Un'indagine demoscopica in Tirolo e nel Trentino-Alto Adige dimostra che c'è molta disponibilità per un progetto di regione transfrontaliera, purché non si mettano in discussione le attuali linee di demarcazione fra Austria e Italia.


    TAVOLA ROTONDA
    Tot capita, tot Europae!Partecipano: Gianni BONVICINI, Rocco CANGELOSI, Silvio FAGIOLO, Luigi Vittorio FERRARIS, Carlo JEAN, Enrico LETTA


    La vera storia di Maastricht
    di Gianni De Michelis
    All'origine del Trattato sull'Unione europea c'è la necessità di imbrigliare la Germania nelle strutture comunitarie. Lo scambio è fra unificazione tedesca a ritmo accelerato ed europeizzazione del marco. Quando Andreotti rovinò i piani di Mitterrand.


    DOSSIER
    Quale Europa vogliono i nostri alleatiI punti di vista americano, francese, britannico e tedesco sul futuro della costruzione europea. Una varietà di strategie e di rappresentazioni geopolitiche con cui deve fare i conti la politica estera italiana.


    Una proposta americana per un nuovo spazio euro-atlantico
    di Simon SERFATY, responsabile per l'Europa del Centro di studi strategici e internazionali (Csis) di Washington


    Contro l'Europa feudale
    di Philippe SEGUIN, presidente dell'Assemblea nazionale francese


    'Noi britannici, potenza globale, vogliamo un'associazione di Stati'
    a cura di Lucio Caracciolo e Michel Korinman
    Conversazione con Malcolm RIFKIND, ministro degli Esteri britannico


    'La Germania non intende cancellare gli Stati nazionali'
    a cura di Lucio Caracciolo
    Conversazione con Werner HOYER, ministro per l'Europa della Repubblica Federale Germania


    L'Europa della Bundesbank
    di Hans Tietmeyer
    Il presidente della Banca centrale tedesca spiega il progetto di unione monetaria. La condizione per far nascere l'euro, che non sarà una panacea, è il rigoroso rispetto dei parametri prefissati. Il nesso con l'integrazione politica e l'imperativo della stabilità.


    A Bruxelles è tramontato il tricolore
    di Federico FUBINI
    Gli effetti della debolezza italiana nel centro motore dell'Unione europea. Per mancanza di continuità e per carenza di direttive da Roma, la crisi italiana emerge nei più diversi dossier comunitari. Ma nessuno può prendere il nostro posto.


    Riti e paradossi del negoziato permanente
    di Stefano JEDRKIEWICZ
    L'Unione europea è una costruzione barocca in cui si intersecano il piano comunitario e quello intergovernativo. La burocrazia brussellese vive di meccanismi negoziali all'ombra delle trattative tra Stati. La Commissione come sedicesimo membro dell'Ue?


    'Let's Blitz Fritz' i tedeschi visti da Londra
    di Luca ROMANO
    Piccola antologia della stampa britannica, protagonista di una violenta campagna germanofoba, soprattutto durante i campionati europei di calcio. Quasi che l'opinione degli inglesi sui tedeschi fosse sempre quella di Rudyard Kipling...


    L'Università europea, una carta per l'Italia
    di Antonio Zanardi Landi
    L'Istituto universitario europeo di Firenze cerca di superare la retorica dell'integrazione promuovendo con i fatti la formazione di una cultura veramente europea. Come il nostro paese può utilizzarla in chiave europeista.


    INTERVISTA GEOPOLITICA
    La retorica europeista nel mondo americanizzatoa cura di Lucio Caracciolo
    Geminello ALVI, economista e saggista


    Il mondo 'globale' non incanta l'Estremo Oriente
    di Francesco SISCI
    Alle culture asiatiche, in particolare ai cinesi, la retorica della globalizzazione appare minacciosa. L'espansione dell'informazione di impronta anglo-americana travestita con colori 'universalistici'. Asia Times e la controglobalizzazione.


    INTERVISTA GEOPOLITICA
    'Visti dall'Asia, il vostro futuro sta nel vostro passato'a cura di Michel Korinman
    Vinyaratn PANSAK, direttore di Asia Times


    Rapporto da Euroslavia
    L'incontro di Belgrado sul Progetto Euroslavia: un successo e un impegno per il futuro. Realizzato il sondaggio geopolitico a Tuzla. L'appuntamento della summer school di Cervia. Gli sviluppi del dibattito e gli aggiornamenti in tempo reale su Internet.


    Un passo verso il mercato unico euroslavo
    di Boran Karadzole
    Un'area di libero scambio nella penisola balcanica è un'utopia solo se non si considerano gli interessi concreti dei popoli e degli Stati. La Jugoslavia è finita per sempre ma bisogna ristabilire i rapporti secolari fra i suoi popoli, interrotti dalla guerra.


    Tutti i colori possono stare insieme tranne il nero
    di Mira Markovic
    Dal diario di una testimone d'eccezione del dramma jugoslavo, la moglie del presidente serbo Milosevic. Un'invettiva contro Biljana Plavsic, la 'dama di ferro' di Pale, proiettata sul palcoscenico internazionale dopo il ritiro formale di Karadzic.


    Svelato il complotto di Limes
    Un documento redatto da analisti del governo croato, ripreso dalla stampa di Zagabria, invita alla 'vigilanza' contro il Progetto Euroslavia. La nostra rivista smascherata come cavallo di Troia dell'Unione europea e in particolare degli inglesi.


    Diplomazia per un mondo senza centro
    di Ferdinando SALLEO
    La professione diplomatica è più che mai utile nell'epoca contemporanea. Il dibattito sulla 'fedeltà' degli ambasciatori e la cultura della responsabilità. Avarna-Bollati: un carteggio molto attuale.


    Operazione Greenlandia ovvero: quanto si amano gli ex carissimi nemici?
    di Nicolò CARNIMEO
    Diario di bordo dalla nave anfibia San Marco sulle grandi manovre navali della Nato nel Mar Nero, che hanno visto affiancate le marinerie atlantiche e quelle bulgare, rumene e ucraine. Brindisi, diffidenze e géopolitique de la femme.
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

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