Il nuovo capo della Chiesa anglicana, Rowan Williams, ha aderito a un’associazione di sacerdoti celtici fondata nel ’700


Fa parte del gruppo anche la regina Elisabetta


DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
LONDRA - Il futuro arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, è diventato ieri un druido. Un druido, secondo il dizionario Devoto-Oli, è «un sacerdote degli antichi popoli celtici». Per il Collins, è «un membro degli antichi ordini di preti in Gallia, Britannia e Galles dell’era pre-cristiana», oppure «un membro di uno dei vari movimenti moderni che tentano di fare rivivere il druidismo». Un pagano, insomma, o un aspirante tale. Più secco, il Roget’s Thesaurus (che, tra i dizionari, è un po’ la vestale della lingua inglese), annota il sostantivo druid sotto le voci «sacerdote» o «stregone»: scegliete voi. L’arcivescovo Williams, che a ottobre diverrà guida spirituale di settanta milioni di anglicani nel Regno Unito e nel mondo, è diventato un membro del gruppo di druidi «Gorsedd dei bardi»: in una cerimonia che s’è svolta nel Pembrokeshire, è stato accolto nella comunità, tra suono di fanfare e sguainar di spade, con la sua lunga tonaca bianca, che non è proprio quella dei vescovi. Se voleva farsi notare, c’è riuscito.
Ora, bisogna sapere che Williams, 52 anni e una bella barba grigia, oltre a essere teologo vigoroso e sensibile poeta, è gallese. Anzi, la sua nomina ha fatto epoca perché era dai tempi di Enrico VIII che solo agli inglesi toccava guidare la Chiesa d’Inghilterra. Altri, magari, preferirebbero annacquare l’origine celtica, anziché anglosassone, per farsi accettare da tutti. Williams, invece, ha fatto il contrario: è entrato in questo gruppo, il Gorsedd dei bardi, nato nel 1792 per volontà di un altro Williams, Edward, un muratore autodidatta che, trovata ispirazione nell’agricoltura, nella poesia e nell’archeologia gallesi, fondò un movimento «per tener viva la tradizione gallese».
Stupirsi se qualcuno, nella chiesa anglicana, trova in tutto ciò un pizzico di paganesimo? Ma non sussurratelo nemmeno al vescovo Williams, come ha fatto il Times , se non volete sentivi ribattere che tale sospetto è, nientemeno, «profondamente offensivo». E’ vero, ci sono i druidi che ogni solstizio d’estate si danno appuntamento a Stonehenge, polizia permettendo, per celebrare riti al Sole nascente.
E quelli sono pagani. Ma il Gorsedd of the Bards, dice il vescovo, è ben altro: provate a leggerne le preghiere, ammonisce, e non troverete una sola parola che non profumi di cristianesimo. E poi, non sapete che fanno parte del gruppo anche la regina Elisabetta, il baritono gallese Bryn Terfel e il giocatore di rugby Gareth Edwards? D’altronde fu proprio il fondatore Williams a dire che «l’antica, patriarcale religione britannica non è altro che quella di Noè, Abramo e Giobbe».
Fermiamoci qui. La parola del vescovo, teologo infallibile, non può essere messa in discussione. I druidi suoi non sono pagani, e non se ne parli più. Ma dal punto di vista politico l’operazione Gorsedd of the Bards sembra un po’ parochial , come dicono gli inglesi, cioè provinciale. Mentre più che un parroco dei druidi, Williams dovrà essere il Papa degli anglicani.

Alessio Altichieri


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