Il Senatur: la riforma della giustizia è una priorità,
alla Camera vedremo come si comporterà Casini
Ma Bossi attacca ancora i giudici
"Stanno massacrando il premier"
Settembre di fuoco? Balle... L'opposizione pensa che i magistrati
ribaltino il voto: e poi finisce con Moretti
di GUIDO PASSALACQUA


MILANO - Ministro Bossi, va in vacanza soddisfatto dopo un anno di governo?
"Vado in vacanza tranquillo, vado in vacanza tra il popolo dalle mani callose, tra i muratori bergamaschi. La Lega è "marca popolo" e il popolo non ha paura di nessuno".

Vi aspetta in settembre di fuoco, a partire dal "legittimo sospetto".
"Ma che settembre di fuoco, tutte palle messe in giro da quella sinistra che lei sì faceva le leggi ad personam. Non ci siamo dimenticati il salvataggio di Prodi grazie a sapienti spostamenti di articoli dei codici".

E' così sicuro che tutto filerà liscio?
"Non si deve permettere di utilizzare la magistratura per attaccare il presidente del Consiglio".

Al Senato non è stata una passeggiata per la maggioranza...
"E' stata una cosa comica. Ripeto: comica. Io sono uno che valuta i rapporti di forza e non le chiacchiere".

E alla Camera?
"Lì dipende da Casini. Il Senato ha procedure più rigide, nell'aula della Camera dipenderà dal presidente Casini".

Lei era favorevole alla convocazione della Commissione giustizia della Camera già in agosto?
"Non ne so niente. Ma poi cosa cambia? Sono le sinistre che lanciano in giro false informazioni, ma la cosa non è drammatica".

Senta, ma perché tanta insistenza sul "legittimo sospetto"?
"Glielo dico chiaro: siamo l'unico paese in cui la magistratura può maciullare i politici".

Allora lei conferma indirettamente la battuta del diessino Folena che l'ha definita il "mazziere di Berlusconi"?
"Lasciamo perdere, ché loro di mafia se ne intendono più di noi".

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Molti la definiscono, in questo momento, il più fedele alleato del presidente del Consiglio.
"Da quando ci siamo accordati lo sono sempre stato. La Lega non litiga per casi personali, la Lega vuole il cambiamento, le riforme, e Berlusconi sta mantenendo i patti. Certo la sinistra dei salotti vorrebbe che noi litigassimo, ma si sbagliano, Berlusconi non è di destra, semmai è un po' populista, ma la vera destra il centrosinistra ce l'ha in casa, guardino un po' a Dini, quella è destra dura".

Insomma, alleato fedelissimo.
"Ma cosa vogliono? Che facciamo cadere il governo per dare spazio a loro? E' vero, sono disperati, ma dovevano pensarci prima e poi non hanno capito niente. Questo è un paese in cui l'elettorato si sposta con difficoltà, è un paese in cui i figli votano come i padri. In questo paese sono gli accordi elettorali che fanno vincere".

Cioè gli accordi con la Lega?
"Bisognava fare le alleanze tanti anni fa, aprire allora il confronto sul federalismo... Questi poveretti pensano che basti un magistrato qualsiasi per ribaltare il voto. Capisco bene che adesso vadano a finire con Moretti...".

Adesso a sinistra avanza un nuovo leader, Cofferati.
"E' corresponsabile del fallimento. Con la Cassa integrazione il sindacato favoriva le grandi imprese e quando ci si è seduti insieme attorno al tavolo dei grandi interessi è difficile lasciarlo".

Un bilancio del primo anno di governo di centrodestra?
"Molto positivo. Ci sono riforme gigantesche che esploderanno nei prossimi mesi, prima tra tutte la giustizia".

E la legge sull'immigrazione a cui lei tanto tiene?
"Funzionerà. E poi non devono essere soddisfatti i partiti, basta che sia soddisfatta la gente, il popolo, e le dico che il 70% dei comunisti è soddisfatto di questa legge".

Sembra, però, che Tremonti non abbia i fondi per attuarla.
"Ma figurarsi, li tirerà fuori, su quella legge c'è il mio nome, noi non siamo degli incapaci come ci dipinge la sinistra".

Però l'economia non va proprio bene.
"I soldi che sono scappati dalla Borsa e che oggi sono sui conti correnti li useremo per sostenere i consumi e fare le grandi opere".

Sarà, ma le grandi opere segnano il passo.
"Arriveranno, arriveranno. E allora vedremo se l'Italia sarà solo capace di fare concorrenza alla Bulgaria oppure staremo al passo dei migliori".

Lei vede tutto rosa. Anche la battaglia sull'articolo 18?
"Lo scontro è una pantomima. Su quel terreno non recuperano più. Io la vedo così. Se lo scontro sociale messo in piedi dalla Cgil e dal centrosinistra vuole avere l'effetto di spostare voti da destra a sinistra si sbagliano di grosso. Sposteranno voti da un certo tipo di sinistra all'altra, da D'Alema a Cofferati. E alla fine D'Alema non ci sarà più e Fassino tornerà a vendere bombole del gas come faceva la sua famiglia. Io vado in vacanza tranquillo".

(6 agosto 2002)