Dal sito www.ilnuovo.it
http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0...146033,00.html
Saluti.


Dal sito www.ilnuovo.it
http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0...146033,00.html
Saluti.


L'idea di fare di Pere Lachaise un luogo di incontri letterari estivi forse affascina molto di piů noi stranieri che i parigini...mi ricordo quando riuscii ad andare a Parigi, e armata di rosa scarlatta e appropriato vestito sono andata fremente verso la tomba di Wilde aspettandomi epifanie romantiche e mi sono imbattuta in un corteo di un vero funerale: non so perchč, ma mi aspettavo di entrare in un cimitero "storico", non piů attivo, tipo il cimitero degli inglesi a Firenze, e invece, parenti mesti a seguito di un feretro fresco, mi hanno fatta sentire la solita turista inconsapevole ed invadente. Non so se gradirei imbattermi in un gruppo di esistenzialisti che leggono poesie mentre sono ad un funerale (men che mai se ne fossi la protagonista principale...!)...
In ogni modo, per citare l'articolo, come si puň avere davvero paura se si sa di non rischiare alcun pericolo?
Almeno l'incertezza sarebbe necessaria...
Saluti oscuri![]()


Non č detto, cara Unheimlich...Originally posted by Unheimlich
In ogni modo, per citare l'articolo, come si puň avere davvero paura se si sa di non rischiare alcun pericolo?
Almeno l'incertezza sarebbe necessaria...
Saluti oscuri![]()
A prescindere dal caso specifico, io credo che la forma piů acuta di paura sia proprio quella che consegue all'avvertire nell'aria un quid vago, impalbabile, indefinibile, che sfugge ai sensi e che, tuttavia, esiste... Questo anche e soprattutto nella consapevolezza razionale di non correre alcun pericolo (fattore che, in presenza di tali circostanze, esalta e non attenua l'inquietudine...)...
Saluti imperturbabili.![]()


Mmmm, interessante, ma credo che questa sia di piů qualcosa che somiglia all'ansia o all'angoscia, che sommate provocano effetti simili a quelli della paura...ci sarebbe moltissimo da parlare su queste dinamiche...mi hanno sempre interessato, per esempio, il cosiddetto terrore paralizzante e gli attacchi di panico...la consapevolezza di cavarsela attenua o no la paura?Originally posted by Tomás de Torquemada
Non č detto, cara Unheimlich...
A prescindere dal caso specifico, io credo che la forma piů acuta di paura sia proprio quella che consegue all'avvertire nell'aria un quid vago, impalbabile, indefinibile, che sfugge ai sensi e che, tuttavia, esiste... Questo anche e soprattutto nella consapevolezza razionale di non correre alcun pericolo (fattore che, in presenza di tali circostanze, esalta e non attenua l'inquietudine...)...
Saluti imperturbabili.![]()
Cioč, basta la ragione a dominare l'emozione?


Assolutissimamente no, mia cara Unheimlich... La ragione č cosa ben misera al cospetto dell'impeto tumultuoso dell'emozione...Originally posted by Unheimlich
Mmmm, interessante, ma credo che questa sia di piů qualcosa che somiglia all'ansia o all'angoscia, che sommate provocano effetti simili a quelli della paura...ci sarebbe moltissimo da parlare su queste dinamiche...mi hanno sempre interessato, per esempio, il cosiddetto terrore paralizzante e gli attacchi di panico...la consapevolezza di cavarsela attenua o no la paura?
Cioč, basta la ragione a dominare l'emozione?
Molto dipende, tuttavia, dalle circostanze e dalla tempra dell'individuo... Talvolta, poi, si riesce a dissimulare piů o meno bene sensazioni anche poderose (il che non significa che non esistano... )...
Non sempre, del resto, la consapevolezza di cavarsela aiuta... A volte, anzi, la paura ci assale proprio quando il pericolo č cessato...
Ricordo che qualcosa di simile fu riferita da uno o piů degli astronauti protagonisti del primo sbarco sulla Luna... Che solo dopo provarono orrore ripensando al silenzio assoluto che regnava sulla superficie dell'astro argenteo... e realizzarono che avevano rischiato di non tornare mai piů...
Direi che il terrore paralizzante e l'attacco di panico sono fenomenologie complesse, che meriterebbero una disamina a sč stante... Ad esempio, per quanto riguarda il secondo, interessantissima č la descrizione di quello vissuto da Cristo (nella notte tra giovedě e venerdě, quando Egli salě al Getsčmani ed era, ovviamente, consapevole di ciň che incombeva...)... La sintomatologia č stata concordemente riferita da Matteo, Marco e Luca e focalizzata in prospettiva clinica dal Prof. Baima Bollone (e, modestamente, intepretata da me in chiave gnostica...)...
Ritengo, infine, che la distinzione fra angoscia, ansia e paura sia alquanto labile e sottile... E che molto di rado capiti di avvertire uno di questi sentimenti allo stato puro e non, invece, un miscuglio (in percentuali variabili...) di tutti e tre...
Ciao.


Carissimo Tomŕs,Originally posted by Tomás de Torquemada
Direi che il terrore paralizzante e l'attacco di panico sono fenomenologie complesse, che meriterebbero una disamina a sč stante... Ad esempio, per quanto riguarda il secondo, interessantissima č la descrizione di quello vissuto da Cristo (nella notte tra giovedě e venerdě, quando Egli salě al Getsčmani ed era, ovviamente, consapevole di ciň che incombeva...)... La sintomatologia č stata concordemente riferita da Matteo, Marco e Luca e focalizzata in prospettiva clinica dal Prof. Baima Bollone (e, modestamente, intepretata da me in chiave gnostica...)...
ti prego, non fare il modesto: in tutti i miei raid in biblioteca, le mie letture preferite in alternativa alla robaccia che studio sono i DMSR nelle varie versioni, soprattutto sulle psicosi reattive e agli attacchi di panico. Purtroppo ho la consapevolezza dell'autodidatta, e cioč, una curiositŕ che mi fa fagocitare dati parziali, ma purtroppo senza sistematicitŕ.
Mi piacerebbe che tu mi raccontassi di questa teoria sulla vicenda del monte degli Ulivi e la tua interpretazione.
Sono disposta ad aspettare se non hai tempo adesso, ma sono davvero interessata.
Come trovo qualche testo di riferimento?
Ti avverto, se non mi indirizzi mi butto negli archivi e mia madre se la prenderŕ con te se non studio il libraccio dell'esame eh?
Oscuratissimi ringraziamenti![]()


Insisti nel dare l'assalto al libraccio, gentilissima Imperturbabile... Entro un paio di giorni provvederň io a risponderti, con piacere e con dovizia di particolari...Originally posted by Unheimlich
Carissimo Tomŕs,
ti prego, non fare il modesto: in tutti i miei raid in biblioteca, le mie letture preferite in alternativa alla robaccia che studio sono i DMSR nelle varie versioni, soprattutto sulle psicosi reattive e agli attacchi di panico. Purtroppo ho la consapevolezza dell'autodidatta, e cioč, una curiositŕ che mi fa fagocitare dati parziali, ma purtroppo senza sistematicitŕ.
Mi piacerebbe che tu mi raccontassi di questa teoria sulla vicenda del monte degli Ulivi e la tua interpretazione.
Sono disposta ad aspettare se non hai tempo adesso, ma sono davvero interessata.
Come trovo qualche testo di riferimento?
Ti avverto, se non mi indirizzi mi butto negli archivi e mia madre se la prenderŕ con te se non studio il libraccio dell'esame eh?
Oscuratissimi ringraziamenti![]()
Un salutone.