Boh?!
Mi era sembrato che qualcuno avesse preannunciato questo flop.
Sara' stato qualche attento osservatore del polo.
Comunque, la musica e' sempre la stessa: la colpa e' dell'ulivo che avrebbe fatto grossi favori preelettorali.
Minchia, ma quanti favori avrà fatto sto ulivo?
Disgraziati, ecco perche' siamo alla fame: comunismo a scoppio ritardato!!
Orrore!
Comunisti-Comunisti-Comunisti-Comunisti-Comunisti-Comunisti-Comunisti-Comunisti-Comunisti-Comunisti-Comunisti-Comunisti-Comunisti-Comunisti-Comunisti-Comunisti-Comunisti-Comunisti-Comunisti
Il ministero dell'Economia: "Colpa di difficoltà tecniche
e della politica del centrosinistra che ha favorito le grandi imprese"
Crollano Irpef e Irpeg
Fisco, 5 miliardi in meno
L'ex responsabile del Tesoro Vincenzo Visco
"Povero Tremonti adesso incomincia a farmi pena"
ROMA - Crolla il gettito, le casse del sistema Italia piangono di oltre 5 miliardi di euro derivanti dalle imposte dirette. Come era stato anticipato nei giorni scorsi, il flusso che deriva dall'auto-tassazione Irpef e Irpeg è largamente al di sotto delle previsioni del governo. Quello che non si sapeva era l'entità del crollo che questa sera ha comunicato il ministero dell'Economia: nei primi sei mesi di quest'anno Irpef -15%, pari a circa 2 miliardi di euro e Irpeg -18%, pari a oltre 3,1 miliardi. Dal ministero spiegano che il crollo del gettito è dovuto soprattutto a ragioni tecniche e al nuovo sistema di prelievo sui redditi derivanti da collaborazione coordinata e continuativa.
"Questi redditi - spiega una nota del ministero - sono stati assimilati, a partire dal 2001, ai redditi di lavoro dipendente. Dal 2001, il prelievo è operato mediante ritenute mensili, con effetti negativi sul gettito dell'autotassazione. A ciò si aggiungono minori imposte versate a saldo dalla generalità dei contribuenti per effetto dell'aumento delle percentuali di versamento in acconto nel 2001, rispetto a quanto previsto per l'anno precedente".
Ma per spiegare la pesante flessione dell'imposta il ministero dell'Economia fa riferimento a "un'assoluta novità nella storia fiscale italiana: il 'versamento zero' di alcune tra le principali società italiane. Relativamente al periodo 2001, queste società non hanno versato nulla, né per saldo, né per il primo acconto. Ciò, evidentemente, perché consentito dal regime fiscale di straordinario favore ad esse riservato nella scorsa legislatura. Più in generale, i minori versamenti rispetto all'esercizio 2000 dei 20 primi contribuenti Irpeg di quell'anno ammontano, da soli, a quasi 2.000 milioni di euro".
In conclusione, il governo imputa la reponsabilità alla politica fiscale del centrosinistra che "ha essenzialmente e fortemente favorito i 'grandi contribuenti'". Accusa respinta in tempo reale dall'ex ministro del Tesoro Vincenzo Visco: "I nodi cominciano a venire al pettine. A questo punto provo anche qualche sentimento di comprensione nei confronti di Tremonti che comincia a farmi pena. L'economia va molto male - dice Visco - cresce meno del previsto e l'evasione ha ripreso ad aumentare. Inutile che il governo cerchi invece scuse stravaganti - prosegue l'ex ministro - individuando responsabilità nell'azione dei governi precedenti. La Dit e la Superdit sono state in vigore per quattro anni e il gettito Irpef è sempre andato alla grande. Il ministro Tremonti, però, si è scordato che ha abolito lui Dit e Superdit nel provvedimento dei cento giorni. E' dunque puerile - conclude Visco - cercare scuse riferite ai governi precedenti".
(6 agosto 2002)




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